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Ricerca qualitativa e quantitativa: differenze, validità e attendibilità | ||||||||||||||||||
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Ricerca qualitativa e quantitativa: differenze, validità e attendibilitàCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoLa ricerca qualitativa e quantitativa sono due modi diversi di studiare un fenomeno, e la differenza parte dall'obiettivo. Chi fa ricerca quantitativa lavora con i numeri, per cogliere schemi, metterli alla prova e collegare le variabili tra loro; chi fa ricerca qualitativa lavora con parole, immagini e osservazioni, per entrare nel significato di un'esperienza. L'attendibilità di una misura è la sua capacità di dare lo stesso risultato ogni volta che viene ripetuta: un controllo distinto dalla validità, che riguarda invece se quel risultato misura davvero quello che deve misurare. La ricerca qualitativa usa criteri propri — credibilità, trasferibilità, dependability e confermabilità — pensati apposta per i suoi presupposti. Il metodo misto combina i due approcci nello stesso studio, per unire ampiezza e profondità. Punti Chiave
L'ApprofondimentoDue modi di guardare lo stesso fenomenoLa ricerca quantitativa raccoglie dati numerici per riconoscere schemi ricorrenti e misurare relazioni tra variabili. La ricerca qualitativa raccoglie invece dati non numerici — parole, immagini, osservazioni — per entrare nel merito di esperienze e significati. Non sono due versioni della stessa domanda. Sono due domande diverse, fatte con strumenti diversi. L’approccio quantitativo punta sulla misurazione e sull’analisi statistica, e arriva a risultati che si considerano oggettivi; chi vuole ragionare su come i numeri si distribuiscono e si collegano tra loro trova le basi nell’articolo su probabilità e statistica. L’approccio qualitativo punta invece sull’interpretazione e sul contesto, e arriva a una comprensione approfondita più che a una misura oggettiva.
Grazie a campioni ampi, la ricerca quantitativa punta a conclusioni generalizzabili a popolazioni più vaste. La ricerca qualitativa lavora con campioni piccoli e approfonditi, e non offre la stessa generalizzabilità — in compenso arriva dove un campione ampio non arriva, nel dettaglio di un singolo caso.
Attendibilità: la coerenza di una misuraL’attendibilità di una misura di ricerca riguarda la coerenza con cui quella misura dà lo stesso risultato se viene ripetuta. Non dice nulla sul fatto che il risultato sia quello giusto: dice solo che, ripetendo la stessa rilevazione nelle stesse condizioni, il numero o la valutazione che esce fuori resta stabile. Nel linguaggio del metodo scientifico, l’attendibilità riguarda la qualità dello strumento di misura: la sua capacità di dare risultati coerenti e ripetibili. Non si calcola in modo esatto, perché nessuna misurazione è del tutto priva di errore; si può solo stimare, con tecniche che confrontano misurazioni ripetute o parti diverse dello stesso strumento. Validità: misurare davvero quello che contaLa validità riguarda se la misura cattura il concetto che intende misurare, non solo se lo fa in modo costante. Una bilancia scarica che segna sempre tre chili in più del peso reale è attendibile, perché dà lo stesso numero ogni volta, ma non è valida, perché quel numero non corrisponde al peso vero. Attendibilità e validità restano quindi criteri separati. Chi costruisce un questionario di psicologia scientifica deve controllare entrambi, perché uno strumento che oscilla a ogni somministrazione è inutile quanto uno strumento stabile che misura il concetto sbagliato. I criteri della ricerca qualitativaL’approccio qualitativo parte da presupposti filosofici diversi, e i criteri pensati per la ricerca quantitativa non si applicano tali e quali: Guba e Lincoln hanno proposto quattro criteri costruiti apposta per questo tipo di studi — credibilità, trasferibilità, dependability e confermabilità. La credibilità è il criterio equivalente alla validità interna e misura quanto i risultati risultano veri e riconoscibili per le persone studiate, e non per un osservatore esterno. La trasferibilità corrisponde alla validità esterna e riguarda quanto le conclusioni di uno studio qualitativo possano valere anche in altri contesti simili. La confermabilità è l’equivalente qualitativo dell’oggettività: la possibilità che altri ricercatori, esaminando gli stessi dati, arrivino a conclusioni compatibili. Uno studio che vuole capire come un gruppo di studenti vive l’ansia da esame, per esempio non cerca un campione statisticamente rappresentativo di tutta la popolazione studentesca: cerca racconti che chi li ha vissuti riconosce come veri, e verifica se altri ricercatori, leggendo le stesse interviste, arriverebbero a leggerle in modo simile. Chi studia come gli studenti riflettono sul proprio modo di imparare — la metacognizione — lavora spesso con interviste di questo tipo. Il metodo misto, un terzo approccioIl metodo misto combina elementi qualitativi e quantitativi — nella raccolta dati, nell’analisi o nelle conclusioni — per ottenere insieme ampiezza e profondità di comprensione. Uno studio può per esempio partire da un questionario su larga scala e poi approfondire alcune risposte con interviste a un piccolo gruppo di partecipanti. Il metodo misto si distingue dal multimethod. Il multimethod combina più approcci dello stesso tipo, per esempio due strumenti quantitativi diversi o due tecniche qualitative diverse; il metodo misto unisce sempre un elemento qualitativo e un elemento quantitativo nello stesso disegno di ricerca. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteQual è la differenza tra ricerca qualitativa e ricerca quantitativa?La ricerca quantitativa lavora con numeri, che usa per trovare ricorrenze, controllare ipotesi e vedere come le variabili si legano tra loro, e con campioni ampi arriva a conclusioni generalizzabili. La ricerca qualitativa lavora invece con parole, immagini e osservazioni, per cogliere dall'interno esperienze vissute in prima persona; i suoi campioni sono più piccoli e più approfonditi. Una misura attendibile è anche una misura valida?No. Una misura può ripetersi sempre uguale e non essere comunque quella giusta: la stabilità del risultato e la sua corrispondenza al concetto da misurare sono due controlli indipendenti. Cosa sono credibilità e trasferibilità nella ricerca qualitativa?Sono due dei criteri che Guba e Lincoln hanno proposto per giudicare il rigore della ricerca qualitativa, al posto dei criteri pensati per la ricerca quantitativa. La credibilità misura quanto i risultati risultano veri per le persone studiate; la trasferibilità misura quanto le conclusioni possano valere anche in altri contesti simili. Cos'è il metodo misto (mixed methods) nella ricerca?È un terzo modo di fare ricerca, che unisce in uno stesso studio una parte qualitativa e una parte quantitativa — può succedere quando si raccolgono i dati, quando si analizzano o quando si traggono le conclusioni — per guadagnare insieme ampiezza e profondità. È diverso dal multimethod, che invece mette insieme più tecniche dello stesso tipo. Perché la ricerca qualitativa non usa gli stessi criteri di validità della ricerca quantitativa?Perché parte da presupposti filosofici diversi. I criteri di credibilità, trasferibilità, dependability e confermabilità nascono come alternativa ai criteri di validità e attendibilità pensati per la ricerca quantitativa, per adattarsi al modo in cui la ricerca qualitativa guarda la realtà che studia. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













