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Erik Erikson e gli stadi dello sviluppo psicosociale | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Erik Erikson e gli stadi dello sviluppo psicosocialeCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoErik Erikson (1902-1994) è stato uno psicoanalista formatosi con Anna Freud a Vienna, poi emigrato negli Stati Uniti, dove insegnò a Yale e ad Harvard. Nel 1950, nel libro "Childhood and Society", presentò la sua teoria: otto stadi dello sviluppo psicosociale, e ciascuno, dalla nascita alla vecchiaia, è segnato da un conflitto diverso che la persona deve affrontare. Risolvere il conflitto di uno stadio, scegliendo un modo adattivo di reagire, dà la forza per affrontare quello successivo. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoChi era Erik EriksonErik Erikson nacque il 15 giugno 1902 a Francoforte, in Germania. Suo padre biologico era un uomo danese che abbandonò la madre, Karla Abrahamsen; quando Erik aveva tre anni la madre sposò il pediatra Theodor Homburger, e il bambino crebbe come Erik Homburger, in una famiglia e una comunità ebraica. Da giovane si trasferì a Vienna, dove entrò in analisi con Anna Freud e si formò come uno dei primi psicoanalisti infantili, diplomandosi alla Vienna Psychoanalytic Institute nel 1933. Dopo l’ascesa al potere del nazismo si trasferì negli Stati Uniti, dove nel 1939 ottenne la cittadinanza americana e cambiò il cognome da Homburger a Erikson. Insegnò a Yale, ad Harvard, all’Università della California a Berkeley e lavorò all’Austen Riggs Center. Nel 1950 pubblicò Childhood and Society, il libro che presentò per la prima volta la sua teoria degli otto stadi dello sviluppo psicosociale. Scrisse anche Young Man Luther (1958), Insight and Responsibility (1964), Identity: Youth and Crisis (1968) e Gandhi’s Truth (1969), che vinse un Pulitzer Prize e un National Book Award. Morì il 12 maggio 1994 a Harwich, nel Massachusetts. Erikson si formò accanto ad Anna Freud nella Vienna della psicologia scientifica e della psicoanalisi degli anni Venti. La sua teoria degli otto stadi copre l’intero arco della vita, dalla nascita alla vecchiaia — non solo l’infanzia. La teoria degli otto stadiPer Erikson lo sviluppo della persona attraversa otto stadi, e ogni stadio è segnato da un conflitto diverso che va risolto. I conflitti nascono quando l’ambiente pone nuove richieste: a ogni tappa la persona si trova davanti a una scelta tra un modo adattivo e uno disadattivo di affrontarla. Solo risolvendo la crisi — un passaggio che comporta un cambiamento della personalità — la persona ha la forza sufficiente per affrontare lo stadio successivo.
Nella tabella le fasce d’età sono indicative: le fonti consultate non concordano tra loro, stadio per stadio. Per il secondo, per esempio, un tutorial universitario indica “1-2 anni”, un’enciclopedia “2-3 anni” e una fonte divulgativa “18 mesi-3 anni”, e i confini tra una fase e l’altra restano approssimativi.
Nei primi stadi il confronto è soprattutto con la famiglia: nel secondo, secondo il materiale didattico consultato, “l’autocontrollo e la fiducia in sé stessi cominciano a svilupparsi”; nel terzo, l’evento più importante è l’indipendenza, e il bambino continua ad affermarsi e a prendere iniziativa. Nel quarto stadio, quello della scuola primaria e media, il bambino impara a vedere il rapporto tra la perseveranza e la soddisfazione di portare a termine un compito. Negli stadi dell’età adulta il baricentro si sposta sulle relazioni: nella prima età adulta l’evento centrale sono le relazioni d’amore; nell’età adulta matura la generatività indica la capacità dell’adulto di prendersi cura di un’altra persona; nell’ultimo stadio la persona arriva ad accettare la propria vita nel suo insieme, riflettendo su di essa in modo positivo. Una teoria tra le altre sullo sviluppoErikson non è l’unico autore ad aver proposto una teoria a stadi: chi ha studiato lo sviluppo del pensiero infantile conosce anche Piaget e i suoi stadi dello sviluppo cognitivo, centrati sul ragionamento più che sulle relazioni. Un altro autore dello stesso campo, di poco precedente, è Lev Vygotskij, con la sua zona di sviluppo prossimale: guarda a quanto un bambino riesce a fare con l’aiuto di un adulto, mentre Erikson guarda al conflitto interiore di ogni fase della vita. Ogni conflitto, risolto o no, lascia un segno emotivo che accompagna la persona nello stadio successivo. Gli studiosi delle emozioni umane guardano spesso alla teoria di Erikson, perché descrive insieme lo sviluppo della persona e la sua vita affettiva. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteQuali sono gli otto stadi di Erikson?Nell'ordine: Fiducia vs Sfiducia, Autonomia vs Vergogna e dubbio, Iniziativa vs Senso di colpa, Industriosità vs Inferiorità, Identità vs Confusione di ruolo, Intimità vs Isolamento, Generatività vs Stagnazione, Integrità vs Disperazione. Coprono l'intero arco della vita, dalla nascita alla vecchiaia. Qual è la teoria di Erik Erikson?È la teoria degli stadi dello sviluppo psicosociale: la vita di una persona attraversa otto tappe, ognuna segnata da un conflitto diverso che nasce quando l'ambiente pone nuove richieste. Erikson la presentò nel 1950 nel libro Childhood and Society. Chi era Erik Erikson?Uno psicoanalista nato a Francoforte nel 1902, formatosi a Vienna con Anna Freud ed emigrato negli Stati Uniti, dove insegnò a Yale e ad Harvard. Morì nel 1994 nel Massachusetts. A quale età corrisponde ogni stadio di Erikson?Le fasce d'età sono indicative, non fisse: le fonti le riportano in modo leggermente diverso da uno stadio all'altro, con margini che cambiano a seconda del criterio usato. Cosa succede se il conflitto di uno stadio non viene risolto?Secondo Erikson, solo risolvendo la crisi di uno stadio la persona ha la forza sufficiente per affrontare pienamente lo stadio successivo. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














