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CRISPR: cos'è e perché l'editing genetico ha dei limiti etici | |||||||||||||||
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CRISPR: cos'è e perché l'editing genetico ha dei limiti eticiCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoCRISPR-Cas9 è uno strumento che usa un piccolo RNA guida per individuare un punto preciso del DNA e la proteina Cas9 per tagliarlo, aprendo la possibilità di cancellare o inserire tratti di codice genetico. Il confine etico più discusso separa l'editing somatico, che riguarda solo le cellule della persona trattata, dall'editing germinale o ereditario, che modifica embrioni o cellule riproduttive e si trasmette alla discendenza. Nel novembre 2018 il ricercatore cinese He Jiankui ha reso pubblico di aver modificato con CRISPR gli embrioni da cui sono nate due gemelle, il caso più discusso di editing ereditario sull'essere umano. Nello stesso periodo l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito, nel dicembre 2018, un comitato di esperti sulla governance dell'editing del genoma umano, che nel 2021 ha pubblicato raccomandazioni internazionali su nove aree. I comitati di bioetica non sono unanimi nel vietare l'editing ereditario: il Nuffield Council on Bioethics lo ammette a condizioni molto rigide, tra cui sicurezza clinica dimostrata e un ampio dibattito pubblico. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoCome funziona CRISPR-Cas9Al centro di tutto c’è una coppia semplice da descrivere: un RNA guida e una proteina che taglia. I ricercatori costruiscono un breve RNA sintetico che corrisponde a una sequenza precisa del DNA che vogliono modificare — creare una sequenza di RNA è molto più semplice che progettare da zero una proteina su misura. Quell’RNA guida accompagna la proteina Cas9 fino al punto esatto del genoma indicato, e lì Cas9 taglia entrambi i filamenti del DNA. Da quel taglio si può ottenere una cancellazione, oppure — fornendo un modello aggiuntivo — l’inserimento di una nuova sequenza. Il sistema non è stato inventato in laboratorio dal nulla. Le sequenze CRISPR sono state osservate nei batteri già nei primi anni ‘90: fanno parte del sistema immunitario naturale con cui questi microrganismi riconoscono e distruggono i virus che li attaccano. Solo più tardi la comunità scientifica ha capito che lo stesso meccanismo di riconoscimento e taglio poteva essere adattato per lavorare sul genoma di altri organismi, dal lievito ai topi, fino alla cellula umana. Editing somatico ed editing germinale, il confine che contaApplicare CRISPR non produce sempre lo stesso tipo di conseguenza, e qui si gioca gran parte del dibattito etico. Le cellule del corpo umano si dividono in due grandi famiglie dal punto di vista genetico: le cellule somatiche, che formano organi e tessuti, e le cellule della linea germinale, quelle coinvolte nella riproduzione e prodotte attraverso la meiosi. Modificare le prime resta un fatto privato della persona trattata. Modificare le seconde, o un embrione nelle sue fasi iniziali, significa scrivere un cambiamento che passa ai figli e ai figli dei figli.
Il caso He Jiankui, quando l’editing ha raggiunto un embrione umanoNel novembre 2018 il ricercatore cinese He Jiankui ha reso pubblico, prima attraverso alcuni articoli di stampa scientifica e poi al Second International Human Genome Editing Summit di Hong Kong, di aver modificato con CRISPR gli embrioni da cui sono nate due gemelle, chiamate Lulu e Nana. L’obiettivo dichiarato era rendere le bambine resistenti all’infezione da HIV, riproducendo artificialmente una piccola delezione nel gene CCR5 che in natura offre già questa protezione ad alcune persone. I numeri dell’esperimento, ricostruiti da un’analisi accademica del caso, danno la misura di quanto fosse ancora acerba la tecnica applicata a embrioni umani: su 31 embrioni iniettati con CRISPR, il 70% ha mostrato l’editing avvenuto; di questi, 13 sono stati trasferiti per l’impianto in cinque donne, da cui sono nate due gravidanze. In almeno una delle gemelle l’editing non ha interessato in modo uniforme tutte le cellule, un fenomeno che i genetisti chiamano mosaicismo: la modifica genetica desiderata era presente solo in una parte del corpo, non ovunque. La reazione della comunità scientifica è stata quasi unanime nel condannare l’esperimento. Jennifer Doudna, tra le scienziate che hanno reso possibile l’uso di CRISPR-Cas9 come strumento di editing, ha raccontato di essersi sentita profondamente turbata dalla notizia. Francis Collins, allora direttore del National Institutes of Health statunitense, ha definito l’esperimento profondamente inquietante. Non tutti i commenti sono stati di condanna assoluta: qualcuno ha difeso la scelta dell’obiettivo, la resistenza all’HIV, pur criticando duramente il modo in cui è stato perseguito — tra le criticità più discusse ci sono un consenso informato ritenuto inadeguato e l’assenza di una reale necessità medica, dato che esistono già metodi efficaci e molto meno rischiosi per prevenire la trasmissione dell’HIV da un padre sieropositivo all’embrione. Sul piano delle conseguenze istituzionali, le autorità cinesi hanno aperto un’indagine ufficiale il 21 gennaio 2019, e la SUSTC, l’università dove lavorava He Jiankui, lo ha licenziato lo stesso mese. Cosa dicono davvero i comitati di bioeticaIl caso He Jiankui viene spesso raccontato come la prova che l’editing ereditario è proibito ovunque. La posizione dei comitati di bioetica è più sfumata. Il Nuffield Council on Bioethics, autorevole comitato britannico, ha pubblicato nel luglio 2018 un report dedicato proprio all’editing genetico applicato alla riproduzione umana, frutto di una revisione etica preliminare avviata già nel 2016. Il Nuffield Council ritiene che un intervento di editing ereditario debba, prima di tutto, essere pensato per il benessere della persona che nascerà e restare coerente con quel benessere; ritiene inoltre che non debba aumentare le disuguaglianze, la discriminazione o le divisioni nella società. A queste condizioni di principio se ne aggiungono altre più operative: che ci sia stata un’opportunità concreta di dibattito pubblico ampio e inclusivo sull’uso della tecnica, che ricerche ulteriori abbiano stabilito standard di sicurezza clinica, e che i rischi per gli individui, per i gruppi e per la società nel suo complesso siano stati valutati in modo adeguato. Se queste condizioni fossero soddisfatte, il comitato indica che l’intervento andrebbe comunque regolamentato in modo rigoroso — nel Regno Unito dalla Human Fertilisation and Embryology Authority — introdotto solo nell’ambito di uno studio clinico monitorato nel tempo, e concesso caso per caso. La governance internazionale e il nodo dell’equitàNello stesso periodo in cui emergeva il caso di He Jiankui, l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva già avviato un proprio percorso di governance: nel dicembre 2018 ha istituito un comitato di esperti multidisciplinare dedicato agli standard globali per la supervisione dell’editing del genoma umano, con l’incarico di esaminare separatamente le categorie di editing somatico, germinale ed ereditario. Il lavoro si è concluso il 12 luglio 2021 con la pubblicazione di raccomandazioni articolate in nove aree distinte, tra cui i registri internazionali per l’editing del genoma umano, la ricerca e i viaggi medici internazionali, e — punto rilevante alla luce di episodi come quello di Hong Kong, anche se il documento non li cita per nome — la ricerca illegale, non registrata, non etica o non sicura. Un tema che l’OMS pone con chiarezza riguarda l’equità di accesso: il rischio, si legge nel comunicato del 2021, è che l’editing del genoma umano finisca per alimentare nuova disuguaglianza sanitaria tra e dentro i paesi, invece di ridurla. Le raccomandazioni sono il risultato di una consultazione durata oltre due anni, che ha coinvolto centinaia di partecipanti — scienziati, gruppi di pazienti, leader religiosi e rappresentanti di popoli indigeni, tra gli altri. Le raccomandazioni del 2021 restano, per ora, il quadro di riferimento più recente per la governance internazionale dell’editing del genoma umano. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteQual è la differenza pratica tra modificare le cellule di un adulto e modificare un embrione con CRISPR?Modificare le cellule di un adulto (editing somatico) cambia solo il corpo di quella persona: l'effetto non passa ai figli. Modificare un embrione o le cellule riproduttive (editing germinale) cambia invece un DNA che si trasmette alle generazioni successive, ed è per questo che concentra il dibattito etico più acceso. CRISPR è già stato usato per modificare embrioni umani?Sì: nel novembre 2018 il ricercatore cinese He Jiankui ha annunciato la nascita di due gemelle il cui DNA era stato modificato da embrioni con CRISPR, nel tentativo di renderle resistenti all'HIV. Il caso ha provocato una condanna diffusa nella comunità scientifica e un'indagine delle autorità cinesi, aperta nel gennaio 2019. I comitati di bioetica vietano sempre la modifica genetica ereditaria degli embrioni umani?No, non in modo unanime. Il Nuffield Council on Bioethics, nel suo report del 2018, la ammette a condizioni molto rigide: sicurezza clinica dimostrata, un ampio dibattito pubblico e nessun aumento delle disuguaglianze sociali. Cosa rischia di succedere se l'editing genetico umano non viene regolamentato a livello internazionale?L'Organizzazione Mondiale della Sanità segnala il rischio che l'accesso a queste tecnologie resti diseguale tra paesi ricchi e paesi con meno risorse, aumentando le disparità sanitarie invece di ridurle. Per questo nel 2021 ha pubblicato raccomandazioni su nove aree, tra cui la ricerca illegale, non registrata o non etica. Da quando esiste CRISPR come strumento di laboratorio?Le sequenze CRISPR sono state osservate nei batteri già nei primi anni '90, come parte del loro sistema di difesa naturale contro i virus. La comprensione del meccanismo e il suo adattamento come strumento di editing nei laboratori sono arrivati più tardi, ben prima del boom mediatico del 2018-2020. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














