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Come si produce il vino: la vinificazione, dall'uva alla bottiglia | ||||||||||||
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Come si produce il vino: la vinificazione, dall'uva alla bottigliaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta17 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl vino nasce dalla fermentazione alcolica del mosto d'uva, il processo con cui i lieviti trasformano gli zuccheri in etanolo e anidride carbonica. Prima della fermentazione l'uva viene pigiata e diraspata, per liberare il succo dagli acini e separarlo dai raspi. Per il vino rosso il mosto resta a contatto con le bucce durante la macerazione, che gli cede colore e tannini; per il bianco il succo viene separato quasi subito, e il colore resta chiaro. Dopo la fermentazione il vino riposa in botti, barrique o contenitori d'acciaio per l'affinamento, prima di essere filtrato e imbottigliato. Secondo l'OIV, l'organizzazione internazionale che ne definisce gli standard, una bevanda può chiamarsi vino solo se raggiunge una gradazione alcolica minima. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoDall’uva al mostoLa vinificazione comincia con la vendemmia, la raccolta dell’uva quando è arrivata a maturazione. Le fonti consultate per questo Recap non entrano nel dettaglio di epoche o metodi di raccolta: da questo momento l’uva diventa materia prima da lavorare in cantina. Il passo successivo è la pigiatura: l’operazione che rompe gli acini d’uva. Secondo Treccani, la rottura della buccia e delle membrane cellulari facilita la diffusione dei succhi e la compenetrazione tra le parti solide e quelle liquide, mettendo i microrganismi che presiedono alla trasformazione del mosto a diretto contatto col liquido — lo stesso principio che regola gli scambi dentro ogni cellula. Parallelamente, o subito dopo, avviene la diraspatura, che separa gli acini dai raspi, i gambi legnosi del grappolo. In cantina le due operazioni si fanno spesso insieme, con una macchina chiamata pigiadiraspatrice; esistono anche varianti a tamburo centrifugo, che centrifugano l’uva contro le pareti, e modelli elicoidali che eseguono anche la torchiatura. La fermentazione alcolica: il lavoro dei lievitiSecondo l’OIV, l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, la fermentazione alcolica è la trasformazione degli zuccheri dell’uva in etanolo, anidride carbonica e prodotti secondari: è la fermentazione che, letteralmente, fa diventare vino il mosto. Il meccanismo è lo stesso che fa lievitare il pane — i lieviti ricavano energia dagli zuccheri senza usare ossigeno, e come scarto lasciano alcol e gas. Il Codice enologico OIV distingue due strade. La fermentazione può avvenire spontaneamente, a opera dei lieviti già presenti sulla buccia dell’uva, nel mosto e in cantina; oppure per inoculazione, aggiungendo al mosto lieviti selezionati, prima o durante il processo. Tra i mezzi ammessi per favorire, rallentare o arrestare la fermentazione, il Codice cita anche il controllo della temperatura, scelto in base al tipo di vino che si vuole ottenere.
Rosso o bianco: la macerazione fa la differenzaIl colore di un vino non dipende solo dall’uva con cui è fatto. Secondo Treccani, la vinificazione in rosso avviene con la macerazione delle parti solide, le vinacce, cioè bucce e vinaccioli: il mosto resta a contatto con questi residui, e ne assorbe colore e tannini. Le bucce, durante la macerazione, tendono a risalire in superficie e vanno gestite perché restino immerse nel liquido. Dopo la macerazione arriva la svinatura, la separazione del vino dalle parti solide; le vinacce rimaste vengono poi torchiate per recuperare il liquido che ancora trattengono. Nella vinificazione in bianco il succo si separa dalle bucce quasi subito dopo la pigiatura, con poca o nessuna macerazione: ed è per questo che, anche partendo da uve dalla buccia scura, si può ottenere un vino chiaro.
Affinamento e invecchiamentoDopo la svinatura, secondo Treccani, il vino viene stoccato in botti, barrique o contenitori d’acciaio inossidabile per la fase di affinamento e invecchiamento. L’Encyclopaedia Britannica descrive cosa cambia dentro il legno: l’ossigeno entra lentamente attraverso le doghe, un po’ di acqua e di alcol evaporano, l’acidità del vino diminuisce e si formano composti che arricchiscono aroma e sapore. Il processo può durare da alcuni mesi a diversi anni, a seconda del vino e del risultato che si cerca. I contenitori d’acciaio inossidabile lavorano diversamente: essendo chiusi in modo pressoché ermetico, lasciano entrare molto meno ossigeno e conservano meglio gli aromi freschi del frutto. ImbottigliamentoPrima di essere imbottigliato, secondo l’Encyclopaedia Britannica, il vino può passare per il taglio, cioè l’assemblaggio di vini diversi per uniformare gusto e qualità, per la filtrazione, che toglie i residui solidi rimasti in sospensione, e per l’uso di antisettici, per contrastare lo sviluppo di microrganismi indesiderati prima della chiusura definitiva della bottiglia. La definizione legale di vinoNon tutto ciò che nasce da uva fermentata può chiamarsi vino per legge. Secondo una risoluzione ufficiale dell’OIV, il vino è esclusivamente la bevanda che risulta dalla fermentazione totale o parziale di uva fresca, pigiata o meno, o del suo mosto. La gradazione alcolica effettiva non può essere inferiore all’8,5% vol; è ammessa una deroga fino al 7% vol per climi, terroir, vitigni o tradizioni di certe vigne particolari, e in etichetta il valore dichiarato può discostarsi da quello reale entro una tolleranza di ±0,3% vol. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChe differenza c'è tra pigiatura e diraspatura?La pigiatura rompe gli acini per liberare il succo; la diraspatura separa gli acini dai raspi, cioè i gambi legnosi del grappolo. Spesso le due operazioni si fanno insieme, con una macchina chiamata pigiadiraspatrice. Perché il vino rosso si fa con le bucce e il bianco no?Perché il colore e i tannini del vino rosso vengono dalla macerazione, cioè dal tempo che il mosto passa a contatto con le bucce. Nel vino bianco il succo si separa dalle bucce fin da subito, e resta chiaro anche partendo da uve scure. Cosa fanno i lieviti nella fermentazione del vino?Trasformano gli zuccheri del mosto in etanolo e anidride carbonica. Secondo l'OIV possono essere quelli naturalmente presenti sull'uva e in cantina, oppure ceppi selezionati aggiunti apposta. Quanto dura l'affinamento del vino?Secondo l'Encyclopaedia Britannica può durare da alcuni mesi a diversi anni, a seconda del vino e del risultato che si cerca: più tempo in legno significa più ossigeno assorbito e più composti aromatici formati. Cosa succede prima dell'imbottigliamento?Il vino può essere sottoposto a taglio, cioè l'assemblaggio di più vini, a filtrazione e a trattamenti antisettici per contrastare lo sviluppo di microbi indesiderati, secondo l'Encyclopaedia Britannica. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














