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    Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 27 settembre 2026

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    La teoria dell'apprendimento sociale di Albert Bandura descrive come le persone acquisiscano comportamenti, atteggiamenti e reazioni emotive osservando e imitando altri in un contesto sociale, non solo attraverso il rinforzo diretto. Bandura la formula nel libro del 1977, mettendo al centro il ruolo attivo di chi osserva nel decidere se imitare un comportamento. Il modellamento passa per quattro processi, attenzione, ritenzione, riproduzione motoria e motivazione, e nel 1961 l'esperimento della bambola Bobo mostra che i bambini imitano l'aggressività di un adulto osservato. Nel 1986 Bandura rinomina la teoria "social cognitive theory", aggiungendo l'autoefficacia e il determinismo reciproco tra persona, comportamento e ambiente.

    Punti Chiave

    • La teoria distingue l'apprendimento per osservazione dal semplice rinforzo diretto del comportamentismo di Skinner.
    • Il modellamento passa per quattro processi in sequenza, attenzione, ritenzione, riproduzione motoria, motivazione.
    • Nell'esperimento della bambola Bobo (1961), su 72 bambini della Stanford University Nursery School, chi osservava un adulto aggressivo imitava più aggressività degli altri due gruppi.
    • L'autoefficacia è la fiducia di riuscire in un compito specifico, non l'autostima generale.
    • Nel 1986 Bandura rinomina la teoria social cognitive theory, aggiungendo autoefficacia e determinismo reciproco.
    • Il costruttivismo di Piaget e Vygotskij è un'altra teoria che si allontana dal comportamentismo classico, con un punto di partenza diverso da quello di Bandura.

    I numeri chiave

    • 1961 Anno dell'esperimento della bambola Bobo, condotto da Bandura su 72 bambini di 3-6 anni della Stanford University Nursery School. Fonte: Simply Psychology, Bandura's Bobo Doll Experiment
    • 72 Bambini dell'esperimento (36 maschi e 36 femmine), divisi in tre gruppi da 24, modello aggressivo, modello non aggressivo, nessun modello. Fonte: Simply Psychology, Bandura's Bobo Doll Experiment
    • 1986 Anno in cui Bandura rinomina la teoria social cognitive theory, aggiungendo autoefficacia e determinismo reciproco. Fonte: Simply Psychology / Frontiers in Psychology

    L'Approfondimento

    Cos’è la teoria dell’apprendimento sociale

    Albert Bandura pubblica Social Learning Theory nel 1977, sostenendo una tesi diversa da quella del comportamentismo che dominava la psicologia dell’apprendimento fino ad allora: le persone acquisiscono nuovi comportamenti, atteggiamenti e reazioni emotive osservando e imitando altri in un contesto sociale, non solo attraverso il rinforzo diretto delle proprie azioni. Un bambino può imparare a lavarsi i denti guardando un genitore farlo, senza aver mai ricevuto una ricompensa per quel gesto specifico.

    A differenza del comportamentismo puro, che si concentra solo sul legame tra stimolo e risposta (vedi il nostro Recap sul comportamentismo), Bandura introduce processi mediazionali che si collocano tra il vedere un comportamento e il decidere se riprodurlo. Considera le persone elaboratori attivi di informazioni, che riflettono sulla relazione tra il proprio comportamento e le sue conseguenze: un’idea che avvicina la sua teoria al cognitivismo, la corrente che guarda alla mente come a un sistema che elabora informazioni.

    I quattro processi del modellamento

    Il modellamento, cioè l’apprendimento per imitazione di un modello osservato, passa per quattro processi. Ognuno è necessario perché l’imitazione avvenga: se manca anche uno solo, secondo Bandura l’osservatore non riproduce il comportamento visto, anche se lo ha percepito con chiarezza.

    L’attenzione è la prima condizione: semplicemente essere esposti a un modello non basta, l’osservatore deve notarlo e considerare il suo comportamento degno di essere imitato. Segue la ritenzione, il processo per cui l’osservatore conserva il comportamento in una rappresentazione mentale, organizzandolo in una forma facile da richiamare in seguito; è un lavoro di memoria che chiama in causa quanto la mente riesce a tenere attivo in un dato momento, lo stesso terreno di cui si occupa il carico cognitivo applicato allo studio.

    Il terzo processo è la riproduzione motoria, la capacità fisica e mentale di eseguire davvero il comportamento osservato e archiviato in memoria: si può aver notato e ricordato un doppio salto mortale senza avere il corpo allenato per compierlo. L’ultimo processo è la motivazione, la ragione per agire: l’osservatore valuta i premi e le punizioni visti accadere al modello, e se i vantaggi percepiti superano i costi, l’imitazione diventa più probabile.

    Esempio pratico: una studentessa vede un compagno di classe ricevere un elogio dall’insegnante per aver fatto una domanda durante la lezione. Non riceve nessun rinforzo diretto lei stessa, ma nota l’episodio (attenzione), se lo ricorda (ritenzione), sa come si fa a alzare la mano e a formulare una domanda (riproduzione motoria), e la settimana dopo, valutando che il rischio di sbagliare vale l’elogio possibile, alza la mano a sua volta (motivazione).

    L’esperimento della bambola Bobo

    Nel 1961 Bandura conduce, insieme a D. Ross e S. A. Ross, lo studio più citato a sostegno della teoria: l’esperimento della bambola Bobo, condotto alla Stanford University Nursery School. Vi parteciparono 72 bambini, 36 maschi e 36 femmine, di età compresa tra 3 e 6 anni, prima valutati per il loro livello di aggressività abituale osservandoli all’asilo.

    I bambini furono divisi in tre gruppi da 24, con un disegno a gruppi indipendenti: un gruppo osservava un adulto comportarsi in modo aggressivo verso un grande pupazzo gonfiabile, un secondo gruppo osservava un adulto calmo, un terzo gruppo non vedeva alcun modello. Dopo una sessione di osservazione di circa dieci minuti, ogni bambino veniva lasciato libero di giocare per venti minuti in una stanza con giocattoli sia aggressivi sia non aggressivi.

    I bambini che avevano osservato il modello aggressivo imitarono l’aggressività, fisica e verbale, in misura significativamente maggiore degli altri due gruppi; l’esposizione al modello non si limitò a produrre una copia dei gesti visti, ma aumentò l’aggressività complessiva, comprese azioni nuove che il modello non aveva mostrato. Nei gruppi non aggressivo e di controllo, circa il 70% dei bambini non mostrò alcuna imitazione aggressiva. La fonte segnala anche i limiti dello studio, tutti i 72 bambini provenivano da un’unica scuola per l’infanzia di Stanford, un campione perlopiù bianco e di ceto medio, che limita quanto i risultati si possano generalizzare; e ricorda che, condotto nel 1961, lo studio precede i codici etici moderni della ricerca sui minori.

    L’autoefficacia

    Al centro della teoria di Bandura c’è anche l’autoefficacia, la fiducia di una persona nella propria capacità di organizzare ed eseguire le azioni necessarie per riuscire in una situazione specifica o portare a termine un compito. Non è un giudizio generale su di sé, come l’autostima, ma una valutazione legata a un ambito preciso: si può avere alta autoefficacia nel disegno e bassa in matematica, nella stessa persona.

    Bandura (1997) individua quattro esperienze che alimentano l’autoefficacia: i successi già vissuti in prima persona in compiti simili, l’osservazione di altre persone che riescono in un compito, gli incoraggiamenti e i giudizi ricevuti da chi ci circonda, e lo stato fisico ed emotivo con cui ci si presenta a una situazione, per esempio l’ansia percepita prima di un esame.

    Dal 1977 al 1986, da social learning theory a social cognitive theory

    Nel 1986 Bandura rinomina la sua teoria, che diventa “social cognitive theory”: lo confermano sia Simply Psychology sia l’editoriale della rivista peer-reviewed Frontiers in Psychology, che descrive come Bandura, con il suo esperimento sulla bambola Bobo, abbia definito il costrutto dell’autoefficacia e proposto una teoria agentiva del comportamento umano che sfida i cardini centrali del comportamentismo.

    Con la rinomina, Bandura aggiunge il determinismo reciproco, il principio per cui i fattori personali (pensieri, emozioni, motivazioni), il comportamento di un individuo e l’ambiente si influenzano a vicenda in un ciclo continuo e bidirezionale, invece che in una sola direzione dall’ambiente verso la persona, come nel comportamentismo classico.

    Cosa distingue Bandura dal comportamentismo e dal costruttivismo

    Il punto fermo condiviso dalle fonti più specialistiche è questo: mentre il comportamentismo di Skinner guarda solo al legame tra stimolo, risposta e rinforzo, la teoria di Bandura introduce l’osservazione e l’elaborazione mentale come passaggi che stanno in mezzo, prima che un comportamento venga imitato o meno.

    La teoria dell’apprendimento sociale non è l’unica ad allontanarsi dal comportamentismo classico. Anche il costruttivismo, con Piaget e Vygotskij, descrive l’apprendimento come un processo attivo, in cui chi impara costruisce la propria conoscenza a partire da ciò che sa già, invece di limitarsi a ricevere uno stimolo dall’esterno. Le fonti consultate per questo Recap non mettono a confronto in modo diretto Bandura e i teorici del costruttivismo: restano due teorie distinte, con un proprio punto di partenza, accomunate dal prendere le distanze dal comportamentismo puro.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Apprendimento socialeSlide 2 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Perché impariamo tanto solo guardando gli altri?Slide 3 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: In questa presentazioneSlide 4 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Capitolo 01: I quattro processiSlide 5 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Il modellamento, passo per passoSlide 6 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Aver notato e ricordato basta per decidere di imitare?Slide 7 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Capitolo 02: La bambola BoboSlide 8 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: L'esperimento del 1961Slide 9 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: L'esperimento della bambola BoboSlide 10 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Capitolo 03: L'autoefficaciaSlide 11 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Quanto conta credere di riuscire in un compito preciso?Slide 12 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Capitolo 04: Dal 1977 al 1986Slide 13 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: 1977 · 1986 · ReciprocoSlide 14 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Bandura non è un comportamentista puroSlide 15 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Quali sono i quattro processi del modellamento, in ordine?Slide 16 della presentazione su Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia: Per approfondire
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Osservare un comportamento basta, da solo, a farlo imparare.

      ✓ Realtà In realtà servono tutti e quattro i processi del modellamento, attenzione, ritenzione, riproduzione motoria e motivazione: se manca anche solo uno di questi, secondo Bandura (1977) l'imitazione non avviene, anche se il comportamento è stato visto con chiarezza.

    • ✗ Mito Bandura è un comportamentista come Skinner, solo con un nome diverso per l'imitazione.

      ✓ Realtà In realtà Fonte 1 e la rivista Frontiers in Psychology descrivono Bandura come una rottura con il comportamentismo: aggiunge i quattro processi mediazionali, attenzione, ritenzione, riproduzione motoria e motivazione, che il modello stimolo-risposta di Skinner non prevede.

    • ✗ Mito L'autoefficacia è solo un altro nome per l'autostima.

      ✓ Realtà In realtà è la fiducia specifica nella propria capacità di riuscire in un determinato compito o situazione, non una valutazione generale del proprio valore: si può avere alta autoefficacia in matematica e bassa in educazione fisica, allo stesso tempo.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia
    • Apprendimento sociale di Bandura
      • Definizione Osservazione e imitazione nel contesto sociale
        • Non solo rinforzo diretto Bandura, 1977
        • Elaborazione attiva delle informazioni Distinzione da Skinner
      • I quattro processi Il modellamento passo per passo
        • Attenzione Notare e giudicare il modello
        • Ritenzione Conservare il comportamento in memoria
        • Riproduzione motoria Saperlo rifare, fisicamente
        • Motivazione Valutare premi e punizioni percepiti
      • Bambola Bobo, 1961 L'esperimento sull'aggressività imitata
        • 72 bambini, 3 gruppi da 24
        • Modello aggressivo, non aggressivo, nessun modello
        • Più imitazione dopo il modello aggressivo
      • Autoefficacia Fiducia in un compito specifico
        • Riuscire in una situazione precisa
        • Fonti secondo Bandura, 1997
      • Social cognitive theory, 1986 L'evoluzione della teoria
        • Determinismo reciproco Persona, comportamento, ambiente
        • Distinta dal comportamentismo di Skinner

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Secondo Bandura (1977), cosa distingue la sua teoria dal comportamentismo di Skinner?

    Lo dice Fonte 1: sono i quattro processi mediazionali, attenzione, ritenzione, riproduzione motoria e motivazione, che si inseriscono tra l'osservazione del modello e la decisione di imitarlo.

    2 Quali sono, nell'ordine descritto da Bandura, i quattro processi del modellamento?

    Sono i quattro processi mediazionali di Bandura (1977): senza attenzione al modello, senza conservarne il comportamento in memoria, senza la capacità di riprodurlo e senza una ragione per farlo, l'imitazione non avviene.

    3 Quanti bambini parteciparono all'esperimento della bambola Bobo del 1961, e come furono divisi?

    L'esperimento coinvolse 72 bambini (36 maschi e 36 femmine) della Stanford University Nursery School, divisi in tre gruppi da 24 con un disegno a gruppi indipendenti.

    4 Cos'è l'autoefficacia secondo Bandura?

    Fonte 1 la definisce come confidenza nella propria capacità di organizzare ed eseguire le azioni necessarie per gestire una situazione, è specifica al compito, non una valutazione generale di sé.

    5 Cosa cambia quando Bandura, nel 1986, rinomina la teoria social cognitive theory?

    Fonte 1 e la rivista Frontiers in Psychology confermano entrambe che nel 1986 Bandura rinomina la teoria aggiungendo autoefficacia e determinismo reciproco, il principio per cui persona, comportamento e ambiente si influenzano a vicenda.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-A · 4-A · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    La teoria dell'apprendimento sociale di Albert Bandura descrive come le persone acquisiscano comportamenti, atteggiamenti e reazioni emotive osservando e imitando altri in un contesto sociale, non solo attraverso il rinforzo diretto. Bandura la formula nel libro del 1977, mettendo al centro il ruolo attivo di chi osserva nel decidere se imitare un comportamento. Il modellamento passa per quattro processi, attenzione, ritenzione, riproduzione motoria e motivazione, e nel 1961 l'esperimento della bambola Bobo mostra che i bambini imitano l'aggressività di un adulto osservato. Nel 1986 Bandura rinomina la teoria "social cognitive theory", aggiungendo l'autoefficacia e il determinismo reciproco tra persona, comportamento e ambiente.

    Domande e risposte

    Cos'è l'apprendimento osservativo o vicario?

    È lo stesso concetto centrale della teoria di Bandura, imparare guardando un modello, invece che ricevendo direttamente un rinforzo. Secondo Fonte 1, le persone acquisiscono comportamenti, atteggiamenti e reazioni emotive osservando e imitando altri in un contesto sociale.

    In cosa si differenzia la teoria di Bandura dal comportamentismo puro?

    Il comportamentismo di Skinner si concentra solo su stimolo e risposta. Bandura, secondo Fonte 1 e Frontiers in Psychology, introduce processi mediazionali cognitivi: i quattro passaggi di attenzione, ritenzione, riproduzione motoria e motivazione che si collocano tra l'osservazione e l'imitazione.

    Cosa dimostrò l'esperimento della bambola Bobo?

    Su 72 bambini divisi in tre gruppi da 24, quelli che avevano osservato un adulto aggressivo verso il pupazzo Bobo imitarono l'aggressività molto più degli altri due gruppi, e mostrarono anche aggressività nuova, non vista nel modello. Circa il 70% dei bambini dei gruppi senza modello aggressivo non mostrò imitazione aggressiva.

    Qual è la differenza tra social learning theory e social cognitive theory?

    Social learning theory è il nome della teoria pubblicata da Bandura nel 1977. Nel 1986 la rinomina social cognitive theory, aggiungendo l'autoefficacia e il determinismo reciproco, il principio per cui persona, comportamento e ambiente si influenzano a vicenda in un ciclo continuo.

    Cos'è l'autoefficacia e da cosa dipende?

    È la fiducia di una persona nella propria capacità di riuscire in un compito specifico. Bandura (1997) la lega a quattro tipi di esperienza, i successi già ottenuti in prima persona, l'osservazione di altri che riescono, gli incoraggiamenti ricevuti da altre persone, e lo stato fisico ed emotivo del momento.

    Fonti consultate

    • Simply Psychology, Albert Bandura's Social Learning Theory In Psychology
    • Simply Psychology, Bandura's Bobo Doll Experiment on Social Learning
    • Frontiers in Psychology, Past, present and future contributions from the social cognitive theory (Albert Bandura)
    • National University, Learning Theories, Five Theories of Learning in Education

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