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Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficacia |
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Bandura e la teoria dell'apprendimento sociale, tra osservazione e autoefficaciaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoLa teoria dell'apprendimento sociale di Albert Bandura descrive come le persone acquisiscano comportamenti, atteggiamenti e reazioni emotive osservando e imitando altri in un contesto sociale, non solo attraverso il rinforzo diretto. Bandura la formula nel libro del 1977, mettendo al centro il ruolo attivo di chi osserva nel decidere se imitare un comportamento. Il modellamento passa per quattro processi, attenzione, ritenzione, riproduzione motoria e motivazione, e nel 1961 l'esperimento della bambola Bobo mostra che i bambini imitano l'aggressività di un adulto osservato. Nel 1986 Bandura rinomina la teoria "social cognitive theory", aggiungendo l'autoefficacia e il determinismo reciproco tra persona, comportamento e ambiente. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoCos’è la teoria dell’apprendimento socialeAlbert Bandura pubblica Social Learning Theory nel 1977, sostenendo una tesi diversa da quella del comportamentismo che dominava la psicologia dell’apprendimento fino ad allora: le persone acquisiscono nuovi comportamenti, atteggiamenti e reazioni emotive osservando e imitando altri in un contesto sociale, non solo attraverso il rinforzo diretto delle proprie azioni. Un bambino può imparare a lavarsi i denti guardando un genitore farlo, senza aver mai ricevuto una ricompensa per quel gesto specifico. A differenza del comportamentismo puro, che si concentra solo sul legame tra stimolo e risposta (vedi il nostro Recap sul comportamentismo), Bandura introduce processi mediazionali che si collocano tra il vedere un comportamento e il decidere se riprodurlo. Considera le persone elaboratori attivi di informazioni, che riflettono sulla relazione tra il proprio comportamento e le sue conseguenze: un’idea che avvicina la sua teoria al cognitivismo, la corrente che guarda alla mente come a un sistema che elabora informazioni. I quattro processi del modellamentoIl modellamento, cioè l’apprendimento per imitazione di un modello osservato, passa per quattro processi. Ognuno è necessario perché l’imitazione avvenga: se manca anche uno solo, secondo Bandura l’osservatore non riproduce il comportamento visto, anche se lo ha percepito con chiarezza. L’attenzione è la prima condizione: semplicemente essere esposti a un modello non basta, l’osservatore deve notarlo e considerare il suo comportamento degno di essere imitato. Segue la ritenzione, il processo per cui l’osservatore conserva il comportamento in una rappresentazione mentale, organizzandolo in una forma facile da richiamare in seguito; è un lavoro di memoria che chiama in causa quanto la mente riesce a tenere attivo in un dato momento, lo stesso terreno di cui si occupa il carico cognitivo applicato allo studio. Il terzo processo è la riproduzione motoria, la capacità fisica e mentale di eseguire davvero il comportamento osservato e archiviato in memoria: si può aver notato e ricordato un doppio salto mortale senza avere il corpo allenato per compierlo. L’ultimo processo è la motivazione, la ragione per agire: l’osservatore valuta i premi e le punizioni visti accadere al modello, e se i vantaggi percepiti superano i costi, l’imitazione diventa più probabile.
L’esperimento della bambola BoboNel 1961 Bandura conduce, insieme a D. Ross e S. A. Ross, lo studio più citato a sostegno della teoria: l’esperimento della bambola Bobo, condotto alla Stanford University Nursery School. Vi parteciparono 72 bambini, 36 maschi e 36 femmine, di età compresa tra 3 e 6 anni, prima valutati per il loro livello di aggressività abituale osservandoli all’asilo. I bambini furono divisi in tre gruppi da 24, con un disegno a gruppi indipendenti: un gruppo osservava un adulto comportarsi in modo aggressivo verso un grande pupazzo gonfiabile, un secondo gruppo osservava un adulto calmo, un terzo gruppo non vedeva alcun modello. Dopo una sessione di osservazione di circa dieci minuti, ogni bambino veniva lasciato libero di giocare per venti minuti in una stanza con giocattoli sia aggressivi sia non aggressivi. I bambini che avevano osservato il modello aggressivo imitarono l’aggressività, fisica e verbale, in misura significativamente maggiore degli altri due gruppi; l’esposizione al modello non si limitò a produrre una copia dei gesti visti, ma aumentò l’aggressività complessiva, comprese azioni nuove che il modello non aveva mostrato. Nei gruppi non aggressivo e di controllo, circa il 70% dei bambini non mostrò alcuna imitazione aggressiva. La fonte segnala anche i limiti dello studio, tutti i 72 bambini provenivano da un’unica scuola per l’infanzia di Stanford, un campione perlopiù bianco e di ceto medio, che limita quanto i risultati si possano generalizzare; e ricorda che, condotto nel 1961, lo studio precede i codici etici moderni della ricerca sui minori. L’autoefficaciaAl centro della teoria di Bandura c’è anche l’autoefficacia, la fiducia di una persona nella propria capacità di organizzare ed eseguire le azioni necessarie per riuscire in una situazione specifica o portare a termine un compito. Non è un giudizio generale su di sé, come l’autostima, ma una valutazione legata a un ambito preciso: si può avere alta autoefficacia nel disegno e bassa in matematica, nella stessa persona. Bandura (1997) individua quattro esperienze che alimentano l’autoefficacia: i successi già vissuti in prima persona in compiti simili, l’osservazione di altre persone che riescono in un compito, gli incoraggiamenti e i giudizi ricevuti da chi ci circonda, e lo stato fisico ed emotivo con cui ci si presenta a una situazione, per esempio l’ansia percepita prima di un esame. Dal 1977 al 1986, da social learning theory a social cognitive theoryNel 1986 Bandura rinomina la sua teoria, che diventa “social cognitive theory”: lo confermano sia Simply Psychology sia l’editoriale della rivista peer-reviewed Frontiers in Psychology, che descrive come Bandura, con il suo esperimento sulla bambola Bobo, abbia definito il costrutto dell’autoefficacia e proposto una teoria agentiva del comportamento umano che sfida i cardini centrali del comportamentismo. Con la rinomina, Bandura aggiunge il determinismo reciproco, il principio per cui i fattori personali (pensieri, emozioni, motivazioni), il comportamento di un individuo e l’ambiente si influenzano a vicenda in un ciclo continuo e bidirezionale, invece che in una sola direzione dall’ambiente verso la persona, come nel comportamentismo classico. Cosa distingue Bandura dal comportamentismo e dal costruttivismoIl punto fermo condiviso dalle fonti più specialistiche è questo: mentre il comportamentismo di Skinner guarda solo al legame tra stimolo, risposta e rinforzo, la teoria di Bandura introduce l’osservazione e l’elaborazione mentale come passaggi che stanno in mezzo, prima che un comportamento venga imitato o meno. La teoria dell’apprendimento sociale non è l’unica ad allontanarsi dal comportamentismo classico. Anche il costruttivismo, con Piaget e Vygotskij, descrive l’apprendimento come un processo attivo, in cui chi impara costruisce la propria conoscenza a partire da ciò che sa già, invece di limitarsi a ricevere uno stimolo dall’esterno. Le fonti consultate per questo Recap non mettono a confronto in modo diretto Bandura e i teorici del costruttivismo: restano due teorie distinte, con un proprio punto di partenza, accomunate dal prendere le distanze dal comportamentismo puro. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteCos'è l'apprendimento osservativo o vicario?È lo stesso concetto centrale della teoria di Bandura, imparare guardando un modello, invece che ricevendo direttamente un rinforzo. Secondo Fonte 1, le persone acquisiscono comportamenti, atteggiamenti e reazioni emotive osservando e imitando altri in un contesto sociale. In cosa si differenzia la teoria di Bandura dal comportamentismo puro?Il comportamentismo di Skinner si concentra solo su stimolo e risposta. Bandura, secondo Fonte 1 e Frontiers in Psychology, introduce processi mediazionali cognitivi: i quattro passaggi di attenzione, ritenzione, riproduzione motoria e motivazione che si collocano tra l'osservazione e l'imitazione. Cosa dimostrò l'esperimento della bambola Bobo?Su 72 bambini divisi in tre gruppi da 24, quelli che avevano osservato un adulto aggressivo verso il pupazzo Bobo imitarono l'aggressività molto più degli altri due gruppi, e mostrarono anche aggressività nuova, non vista nel modello. Circa il 70% dei bambini dei gruppi senza modello aggressivo non mostrò imitazione aggressiva. Qual è la differenza tra social learning theory e social cognitive theory?Social learning theory è il nome della teoria pubblicata da Bandura nel 1977. Nel 1986 la rinomina social cognitive theory, aggiungendo l'autoefficacia e il determinismo reciproco, il principio per cui persona, comportamento e ambiente si influenzano a vicenda in un ciclo continuo. Cos'è l'autoefficacia e da cosa dipende?È la fiducia di una persona nella propria capacità di riuscire in un compito specifico. Bandura (1997) la lega a quattro tipi di esperienza, i successi già ottenuti in prima persona, l'osservazione di altri che riescono, gli incoraggiamenti ricevuti da altre persone, e lo stato fisico ed emotivo del momento. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














