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Costruttivismo: cos'è nell'apprendimento, tra Piaget e Vygotskij | |||||||||||||||
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Costruttivismo: cos'è nell'apprendimento, tra Piaget e VygotskijCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta18 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl costruttivismo è la teoria secondo cui chi apprende costruisce attivamente la propria conoscenza, invece di riceverla già pronta. Jean Piaget guarda al singolo bambino, che integra le informazioni nei propri schemi mentali e li modifica quando non bastano più. Lev Vygotskij sposta l'attenzione sul contesto sociale: per lui il pensiero nasce prima nello scambio con gli altri e solo dopo diventa una capacità individuale. Jerome Bruner, nella stessa tradizione, propone l'apprendimento per scoperta sostenuto da un adulto più esperto. Le tre prospettive convivono nella didattica scolastica, dal lavoro di gruppo alle domande che guidano invece di dare subito la risposta. Punti Chiave
L'ApprofondimentoChe cos’è il costruttivismoSecondo la voce Treccani «Apprendimento», nel costruttivismo «il bambino svolge sempre un ruolo attivo nella costruzione della sua conoscenza»: chi impara non riceve i contenuti già pronti, ma li elabora e li rimonta dentro schemi propri. È un cambio di prospettiva rispetto a un’idea di insegnamento come semplice trasmissione: la stessa lezione, ascoltata da due studenti, produce due costruzioni diverse, perché ciascuno parte da schemi mentali diversi. Il termine ha anche un’origine più ampia, filosofica. Secondo Treccani, il costruttivismo nella sua forma più radicale è un indirizzo epistemologico che si riallaccia, tra gli altri, «all’epistemologia genetica di J. Piaget», e si è affermato «a partire dalla metà degli anni Settanta del Novecento». Nell’apprendimento, però, la corrente si sviluppa soprattutto lungo due strade che si intrecciano: quella individuale di Jean Piaget e quella sociale di Lev Vygotskij, con l’aggiunta successiva di Jerome Bruner. Piaget: la costruzione individuale della conoscenzaJean Piaget nasce a Neuchâtel, in Svizzera, nel 1896, e muore nel 1980. Per lui lo sviluppo mentale è il risultato di due meccanismi complementari: l’assimilazione e l’accomodamento. Con l’assimilazione, spiega la voce Treccani a lui dedicata, «il bambino integra nuove conoscenze in schemi di azione» che già possiede; con l’accomodamento, invece, «lo schema viene modificato per consentirne l’applicazione», quando la realtà non ci entra più così com’è. Questo doppio meccanismo scandisce quattro stadi dello sviluppo, con età precise: il senso-motorio va dalla nascita ai 2 anni, il preoperatorio dai 2 ai 7, le operazioni concrete dai 7 ai 12, e infine le operazioni formali. Anche la voce Treccani «Apprendimento» descrive il cambiamento cognitivo in termini simili: la conoscenza «si modifica per effetto di problemi e informazioni che non possono essere integrati negli schemi cognitivi esistenti», e gli stadi «indicano l’apparizione delle strutture variabili costruite dal soggetto». Lo stadio senso-motorio, che copre i primi due anni di vita, si sovrappone alla finestra che il nostro Recap sui primi 1000 giorni di vita descrive come cruciale per lo sviluppo. Vygotskij: il socio-costruttivismo e la zona di sviluppo prossimaleLev Semënovič Vygotskij nasce a Orša nel 1896 e muore a Mosca nel 1934. Mentre Piaget parte dal singolo bambino che agisce sul mondo, Vygotskij sposta l’origine della conoscenza nello scambio sociale. Per lui, spiega la voce Treccani a lui dedicata, «i processi psichici sono basati sull’impiego dei segni e in primo luogo dei simboli del linguaggio», che «hanno un’origine socio-culturale»; questi sistemi simbolici permettono al bambino «di comunicare con gli altri individui, di apprendere gli elementi e i valori della cultura del suo ambiente e di regolare il proprio comportamento», attraverso «un processo continuo di interiorizzazione che il bambino matura nell’ambiente familiare e sociale». La voce Treccani «Apprendimento» riassume questo passaggio come «il passaggio graduale dal sociale all’individuale, dal funzionamento interpersonale a quello intrapsicologico»: la trasmissione della cultura e l’insegnamento sistematico, scrive la stessa fonte, «precedono» lo sviluppo, invece di limitarsi a seguirlo. Da qui nasce anche il concetto forse più citato di Vygotskij, la zona di sviluppo prossimale, definita come «la distanza tra ciò che riesce a fare da solo e ciò che è in grado di capire e/o di risolvere con l’aiuto di un adulto». Il modo in cui un bambino impara a leggere le proprie reazioni durante lo scambio con gli altri è un altro tassello di questa costruzione sociale: il nostro Recap sulle emozioni umane descrive come funzionano quei meccanismi. Una fonte indipendente da quelle enciclopediche, il centro didattico GSI dell’Università della California a Berkeley, colloca il socio-costruttivismo come una variante del costruttivismo che mette l’accento sulla natura collaborativa dell’apprendimento. La stessa fonte nota che Vygotskij, pur essendo un cognitivista come Piaget, rifiutava l’idea di poter separare l’apprendimento dal contesto sociale in cui avviene: la conoscenza, in questa lettura, non si costruisce da soli ma si co-costruisce con gli altri. Bruner: apprendimento per scoperta e scaffoldingNella stessa tradizione costruttivista, la voce Treccani «Apprendimento» descrive il contributo di Jerome Bruner attorno a due idee: la scoperta, da parte del bambino, di «strategie, regole, rappresentazioni, concetti», e lo scaffolding, cioè «la costruzione da parte dell’adulto di una impalcatura di sostegno che serve a guidare il meno competente verso la soluzione del problema». L’impalcatura non risolve il problema al posto del bambino: lo accompagna finché non riesce a fare da solo, poi si toglie. Applicare questa idea in classe non richiede materiali speciali. La stessa fonte descrive tecniche nate proprio per allenare abilità di comprensione del testo.
Chi vuole capire perché certe tecniche di ripasso funzionano meglio di altre può leggere anche il nostro Recap sul metodo di studio efficace, che parte dagli stessi principi di costruzione attiva della conoscenza. Costruttivismo e socio-costruttivismo in classeLe due prospettive convivono più spesso di quanto sembri. Uno schema utile per confrontarle:
Secondo il centro GSI di Berkeley, per il lavoro in gruppo la dimensione ottimale è di quattro o cinque persone, e la collaborazione tra pari va vista come un processo mediato e strutturato dal docente, non lasciato a sé stesso. È una raccomandazione pratica, coerente con l’idea che la conoscenza circoli meglio quando passa tra più persone, e non resti dentro la testa di una sola. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteQual è la differenza tra costruttivismo e socio-costruttivismo?Il costruttivismo di Piaget guarda soprattutto al singolo bambino che costruisce la conoscenza agendo sul mondo, per assimilazione e accomodamento. Il socio-costruttivismo, sviluppato da Vygotskij, sposta l'accento sul contesto sociale e culturale: per Vygotskij il pensiero nasce prima nello scambio con gli altri e solo dopo diventa una capacità del singolo. Chi ha fondato la teoria del costruttivismo nell'apprendimento?Non ha un solo fondatore. Jean Piaget (Neuchâtel 1896 - 1980) ne ha posto le basi con l'epistemologia genetica, Lev Vygotskij (Orša 1896 - Mosca 1934) ha sviluppato il versante sociale, e Jerome Bruner ha aggiunto l'apprendimento per scoperta e lo scaffolding. Cosa sono l'assimilazione e l'accomodamento?Sono i due meccanismi con cui, secondo Piaget, si sviluppa la mente: con l'assimilazione il bambino integra le nuove conoscenze negli schemi che già possiede, con l'accomodamento modifica quegli schemi quando non bastano più a spiegare la realtà. Come si applica il costruttivismo in classe?Con tecniche come l'insegnamento reciproco, in cui insegnante e allievi si alternano nel ruolo di chi guida la lezione, e il lavoro in piccoli gruppi che favorisce il confronto tra pari. Il docente ha il compito di mediare e strutturare l'interazione, non solo di trasmettere contenuti. Cos'è la zona di sviluppo prossimale di Vygotskij?È la distanza tra ciò che un bambino riesce a fare da solo e ciò che riesce a fare con l'aiuto di un adulto o di un compagno più esperto: è lo spazio in cui, secondo Vygotskij, avviene l'apprendimento più efficace. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |
















