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Petrarca e il Canzoniere: la vita del poeta e la sua opera più famosa |
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Petrarca e il Canzoniere: la vita del poeta e la sua opera più famosaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoFrancesco Petrarca nacque ad Arezzo nel 1304 e morì ad Arquà nel 1374, dopo una vita passata tra Avignone, Milano, Venezia e Padova. È l'autore del Canzoniere, la raccolta di 366 poesie che lui stesso intitolò in latino Rerum vulgarium fragmenta e che solo dal Cinquecento in poi iniziò a circolare col nome più noto. Al centro dell'opera c'è l'amore per Laura, incontrata secondo una nota dello stesso poeta il 6 aprile 1327 ad Avignone: la sua identità reale resta però incerta, come indicano diverse fonti. Il Canzoniere consacrò il sonetto come forma poetica e ispirò per secoli la lirica amorosa in tutta Europa, dal Cinquecento italiano fino ai sonetti inglesi di Shakespeare. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoChi era Francesco Petrarca: la vitaSecondo la voce biografica dell’Enciclopedia Treccani, Francesco Petrarca nacque ad Arezzo nella notte tra il 19 e il 20 luglio 1304, in una casa nel borgo dell’Orto. Era figlio di ser Petracco, notaio, ed Eletta Cangiani. Il padre si trovava in esilio con la fazione dei bianchi e nel 1311 decise di trasferire la famiglia ad Avignone, allora sede papale. Petrarca studiò a Montpellier e a Bologna tra il 1316 e il 1326, tra i classici latini e gli studi giuridici; in Provenza il suo maestro fu Convenevole da Prato. Ai primi di aprile del 1341 ricevette la laurea poetica a Roma, nel Palazzo senatorio sul Campidoglio, una cerimonia che lo proclamò “maestro” e cittadino romano. Negli anni successivi visse ad Avignone, Valchiusa, Roma, poi a Milano dal 1353 al 1361, a Venezia dal 1362 al 1368, e infine a Padova e ad Arquà, dove morì nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1374, alla vigilia del suo settantesimo compleanno. Il Canzoniere: cos’è e come è strutturatoIl titolo che Petrarca scelse per la sua raccolta poetica era in latino: Rerum vulgarium fragmenta, cioè frammenti in volgare. Secondo Treccani, fu solo dal Cinquecento in poi che l’opera iniziò a circolare anche col titolo di Rime o Canzoniere, quello con cui è nota nelle scuole. Non è quindi un nome scelto dall’autore, ma un’etichetta successiva. La raccolta consta di 366 componimenti: 317 sonetti, 29 canzoni, 9 sestine, 7 ballate e 4 madrigali, scritti dal 1330 circa agli ultimi anni della vita del poeta. Sono divisi in due parti, tradizionalmente intitolate “In vita di Madonna Laura” (263 poesie) e “In morte di Madonna Laura” (103 poesie). I temi dominanti sono l’amore, ma Treccani segnala anche componimenti politici, morali e religiosi. Encyclopedia.com descrive il filo conduttore dell’opera come una passione amorosa non corrisposta, che attraversa il conflitto tra il desiderio terreno per Laura e l’aspirazione spirituale verso Dio. Tra le convenzioni che Petrarca fissò per la poesia d’amore c’è l’elogio della bellezza della donna con espressioni molto elevate, insieme a un’attenzione costante all’esperienza soggettiva del poeta stesso.
Il volgare in cui Petrarca scrisse il Canzoniere era il toscano, la stessa base linguistica su cui Dante aveva già costruito la Divina Commedia e da cui, nei secoli, si sono differenziati anche i tanti dialetti italiani ancora parlati in Italia. Laura, musa del CanzoniereSecondo una nota dello stesso Petrarca (riportata nel cosiddetto codice virgiliano), l’incontro con Laura avvenne venerdì 6 aprile 1327, nella chiesa di Santa Chiara ad Avignone. La stessa nota collocherebbe la morte di Laura al 6 aprile 1348. Sono dati tradizionali: non provengono da un documento esterno indipendente, ma dalla testimonianza dello stesso poeta. L’identità reale di Laura resta incerta. Encyclopedia.com riporta che il tentativo di identificarla con Laura de Noves, una donna di Avignone, risultò infruttuoso, pur segnalando che Petrarca stesso assicurava che “Laura” fosse una persona reale. Encyclopaedia Britannica conferma la cautela: la tradizione la identifica con Laura de Noves, sposata e madre, ma poiché Petrarca non lasciò indizi precisi sulla sua identità sono state proposte anche altre “Laure”, e alcuni critici pensano che non sia mai esistita una donna reale con quel nome. Le opere minoriOltre al Canzoniere, Petrarca scrisse anche i Trionfi, il Secretum e il poema epico in latino Africa. Sono opere meno conosciute dal grande pubblico rispetto al Canzoniere, ma fanno parte della sua produzione letteraria complessiva; questo Recap si concentra sulla raccolta in volgare e non entra nel dettaglio dei loro contenuti. Il petrarchismo: l’eredità europea del CanzoniereI Rerum vulgarium fragmenta furono pubblicati a stampa per la prima volta nel 1470. Secondo Britannica, il Canzoniere consacrò e perfezionò il sonetto come forma poetica, diventando uno dei due modelli principali di sonetto. L’esplorazione delle reazioni psicologiche intense e dei conflitti spirituali del poeta impose uno standard nuovo per la lirica, e l’opera è considerata un testo fondativo del Rinascimento. L’imitazione diffusa della poesia d’amore di Petrarca in Europa prende il nome di petrarchismo, e raggiunse l’apice nel Cinquecento. Il modello del sonetto petrarchesco divenne una forma poetica ricorrente in Spagna, Portogallo e Francia, e arrivò fino in Polonia, da dove si diffuse ad altre letterature slave. In Inghilterra, poeti come William Shakespeare e Sir Philip Sidney si ispirarono a temi e strutture petrarchesche nei propri sonetti. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e rispostePerché l'opera di Petrarca si chiama Canzoniere se lui la intitolò diversamente?Petrarca chiamò la sua raccolta Rerum vulgarium fragmenta, un titolo latino. Il nome Canzoniere (insieme a Rime) comparve solo dal Cinquecento in poi, quando l'opera iniziò a circolare anche con questa denominazione più semplice. Chi era Laura per Petrarca?Laura è la donna amata a cui sono dedicati la maggior parte dei componimenti del Canzoniere. Secondo una nota dello stesso Petrarca, la incontrò il 6 aprile 1327 nella chiesa di Santa Chiara ad Avignone. La sua identità storica reale, però, non è mai stata confermata con certezza: i tentativi di identificarla con una donna specifica di Avignone non hanno avuto successo. Quali sono le opere di Petrarca oltre al Canzoniere?Tra le altre opere di Petrarca ci sono i Trionfi, il Secretum e il poema epico in latino Africa. Sono opere meno note al pubblico generale rispetto al Canzoniere, ma fanno parte della produzione letteraria del poeta. Cos'è il petrarchismo?È il nome dato all'imitazione, diffusa in tutta Europa, dei temi e delle forme della poesia d'amore di Petrarca. Raggiunse l'apice nel Cinquecento e influenzò la lirica in Francia, Spagna, Portogallo e Polonia, oltre a poeti inglesi come Wyatt, Surrey, Shakespeare e Sidney. Dove visse Petrarca da adulto?Dopo l'infanzia ad Avignone, Petrarca visse tra Valchiusa, Roma, Milano (dal 1353 al 1361), Venezia (dal 1362 al 1368), Padova e infine Arquà, dove morì nel 1374. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |












