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    Arlecchino servitore di due padroni: trama e personaggi

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 25 settembre 2026

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    Arlecchino servitore di due padroni è una commedia di Carlo Goldoni, nota anche come Il servitore di due padroni: nasce come canovaccio nel 1745, scritto per l'attore Antonio Sacchi, in arte Truffaldino, e diventa un testo scritto per intero solo nel 1753. La storia è ambientata a Venezia, nella casa del mercante Pantalone de' Bisognosi, e ruota attorno a un equivoco: il servo Truffaldino finisce per servire in segreto due padroni, Beatrice Rasponi travestita da uomo e il suo amante Florindo, semplicemente per riuscire a mangiare a sazietà. È l'ultima opera in cui Goldoni fa comparire le maschere della commedia dell'arte, e segna il passaggio verso il teatro di carattere della sua riforma. Nel Novecento, le regie di Giorgio Strehler, a partire dal 1947, restano tra i suoi allestimenti più ricordati.

    Punti Chiave

    • Carlo Goldoni scrive il canovaccio del Servitore di due padroni nel 1745 per l'attore Antonio Sacchi, in arte Truffaldino, traendo il soggetto dall'Arlequin valet de deux maîtres di Luigi Riccoboni.
    • Solo nel 1753, a riforma del teatro ormai avviata, Goldoni riscrive il canovaccio come testo compiuto; l'opera circola anche col titolo Arlecchino servitore di due padroni, dal nome della maschera del protagonista.
    • La commedia è ambientata a Venezia, nella casa di Pantalone de' Bisognosi, e nasce dal fidanzamento di Clarice con Silvio, reso possibile dalla creduta morte di Federico Rasponi.
    • Federico non è morto, a presentarsi è sua sorella Beatrice, travestita da uomo per aiutare l'amante Florindo Aretusi, fuggito a Venezia dopo un duello.
    • Truffaldino, o Arlecchino, finisce per servire due padroni in segreto solo per guadagnare doppia paga e mangiare a sazietà, da questo equivoco nascono le complicazioni della trama, risolte con le nozze di Silvio e Clarice, e di Arlecchino e Smeraldina.
    • È l'ultima commedia in cui Goldoni fa comparire le maschere della commedia dell'arte, prima di allontanarsene definitivamente nella sua riforma del teatro.

    I numeri chiave

    • 1745 Anno in cui Goldoni scrive il canovaccio del Servitore di due padroni per l'attore Antonio Sacchi Fonte: Treccani
    • 1753 Anno in cui Goldoni riscrive il canovaccio come testo scritto per intero, a riforma del teatro già avviata Fonte: Treccani

    L'Approfondimento

    Un canovaccio nato per un grande Arlecchino

    Nel 1745, durante il periodo pisano della sua carriera di avvocato, Goldoni scrive un canovaccio, non ancora un testo compiuto, solo una traccia di scene per l’improvvisazione, pensato per Antonio Sacchi, l’attore che porta in scena la maschera di Truffaldino e che sarà ricordato come l’ultimo grande Arlecchino della commedia dell’arte. Il soggetto arriva dalla Francia: Goldoni lo trae dall’Arlequin valet de deux maîtres di Luigi Riccoboni.

    Il canovaccio fa parte del percorso lungo della riforma della commedia di Carlo Goldoni, avviato già nel 1738 con «Mòmolo cortesan»: resta un lavoro a metà tra il vecchio e il nuovo teatro, scritto per un attore ancora legato alle maschere. Solo nel 1753, quando la riforma è ormai avviata, Goldoni riprende in mano quelle pagine e le riscrive per intero, trasformando il canovaccio in un testo compiuto. L’opera circola ancora oggi anche col titolo alternativo Arlecchino servitore di due padroni, che ne richiama la maschera protagonista.

    Canovaccio (1745)Testo scritto (1753)
    NaturaTraccia di scene per l’improvvisazioneCopione completo, parola per parola
    DestinatarioAntonio Sacchi, in arte TruffaldinoPubblico e lettori, oltre agli attori
    Fase della riformaAncora legata alla commedia dell’arteRiforma già avviata

    Un fidanzamento, un morto che non è morto, un doppio servizio

    La commedia è ambientata a Venezia, nella casa del mercante Pantalone de’ Bisognosi. La vicenda si apre con il fidanzamento tra Clarice, figlia di Pantalone, e Silvio, figlio del Dottor Lombardi: i due possono finalmente sposarsi perché Federico Rasponi, il ricco torinese a cui Clarice era stata promessa in precedenza, risulta morto in un duello. Al fidanzamento assistono anche Brighella, un locandiere che fa da testimone, e Smeraldina, la servetta di Clarice.

    Proprio in quel momento irrompe in scena Truffaldino, un giovane servo, annunciando l’arrivo del suo padrone: Federico Rasponi, tutt’altro che morto, che si presenta a reclamare la fidanzata promessa e la dote. In realtà, a bussare alla porta di Pantalone non è Federico ma sua sorella Beatrice, travestita da uomo per impadronirsi della dote e aiutare l’amante Florindo Aretusi, fuggito a Venezia dopo aver ucciso Federico in duello. Brighella riconosce Beatrice fin da subito; perfino Truffaldino, che pure la serve, non ne conosce la vera identità.

    Esempio pratico: il motivo per cui Truffaldino finisce a servire due padroni insieme, Beatrice travestita da Federico e, senza saperlo, anche Florindo, arrivato in incognito nella stessa locanda, non è un piano studiato a tavolino. Il servo accetta il secondo incarico di nascosto dal primo semplicemente perché ha fame e vuole guadagnare doppia paga: da quella scelta nascono gli equivoci che tengono in piedi tutta la commedia.

    Truffaldino, o Arlecchino: il servo che vuole solo mangiare

    Il protagonista compare nella commedia sotto due nomi, Truffaldino e Arlecchino, ed è la maschera più riconoscibile del teatro italiano. La sua caratteristica, secondo VIVIT, è un doppio registro: si comporta da sciocco quando qualcosa non lo riguarda direttamente, ma diventa astuto non appena la situazione tocca il suo interesse, che nella commedia coincide quasi sempre con lo stomaco. È proprio l’unico vero obiettivo di Truffaldino, mangiare a sazietà, a spingerlo a servire in segreto due padroni contemporaneamente, con il rischio di essere scoperto a ogni scena.

    Attorno a lui si muovono gli altri personaggi della cornice veneziana: Pantalone de’ Bisognosi, il mercante padre di Clarice; Clarice e Silvio, la coppia di innamorati; Beatrice Rasponi, travestita da fratello, e il suo amante Florindo Aretusi; Brighella, il locandiere che riconosce Beatrice; Smeraldina, la servetta di Clarice di cui Truffaldino si innamora nel corso della vicenda. Dopo una serie di colpi di scena legati agli equivoci del doppio servizio, la commedia si chiude con due matrimoni: quello di Silvio e Clarice, e quello di Arlecchino con Smeraldina.

    L’ultima maschera di Goldoni

    Il servitore di due padroni conserva alcuni tratti della commedia dell’arte da cui nasce, le maschere fisse, i dialoghi rapidi e serrati, ma se ne distingue per il ritmo e la vivacità del testo scritto. Secondo VIVIT è l’ultima opera in cui Goldoni fa ancora comparire le maschere in scena: dopo, la sua produzione si allontana definitivamente da quel modello, verso le commedie di carattere che caratterizzano la piena maturità della riforma. L’attore Antonio Sacchi, invece, resta fedele ad Arlecchino anche quando le maschere perdono peso nel teatro riformato, e continua a portarlo in scena per anni con il sostegno del drammaturgo Carlo Gozzi.

    Il canovaccio nasce a Venezia, la città dove Goldoni ambienta la vicenda e dove userà spesso il dialetto veneziano nei suoi testi, una scelta linguistica di cui il Recap sui dialetti italiani ripercorre storia e caratteristiche. Il teatro italiano continuerà a misurarsi con l’eredità goldoniana ben oltre il Settecento: nel Novecento sarà Luigi Pirandello a portare sul palco una nuova idea di personaggio, così come nell’Ottocento sarà Giovanni Verga a raccontare con il Verismo un’Italia lontana dai salotti veneziani di Goldoni.

    Le regie di Giorgio Strehler nel Novecento

    Il Servitore di due padroni non resta confinato al Settecento veneziano: tra gli allestimenti più ricordati del Novecento ci sono quelli del regista Giorgio Strehler, a partire dall’edizione del 1947.

    Il dossier consultato per questo Recap non riporta invece il teatro né la data esatta della primissima rappresentazione dell’opera: le fonti disponibili parlano solo di un debutto di grande successo a Milano e a Venezia, senza altri dettagli.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Arlecchino, servitore di due padroniSlide 2 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Perché un servo finisce per servire due padroni insieme, di nascosto?Slide 3 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Di cosa parliamoSlide 4 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Capitolo 01: Un canovaccio per TruffaldinoSlide 5 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Dal canovaccio al testo scrittoSlide 6 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Capitolo 02: La trama a casa di PantaloneSlide 7 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: I personaggi del fidanzamento: Clarice e Silvio, Federico Rasponi, Florindo AretusiSlide 8 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Il filo degli equivociSlide 9 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Capitolo 03: Il servo che vuole solo mangiareSlide 10 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Truffaldino serve due padroni solo per mangiare a sazietà.Slide 11 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Il finale in due nozzeSlide 12 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Capitolo 04: L'ultima maschera di GoldoniSlide 13 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Due modi di fare teatroSlide 14 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: Perché Truffaldino decide di servire due padroni?Slide 15 della presentazione su Arlecchino servitore di due padroni: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Molti pensano che il Servitore di due padroni sia un canovaccio della commedia dell'arte come tanti altri del Settecento, senza legami con la riforma di Goldoni.

      ✓ Realtà Il canovaccio nasce nel 1745, ma Goldoni lo riscrive per intero nel 1753, quando la sua riforma del teatro è già avviata, è l'ultima opera in cui compaiono le maschere, il punto in cui il vecchio teatro e quello nuovo si toccano.

    • ✗ Mito Un errore comune è pensare che Truffaldino e Arlecchino siano due personaggi distinti della commedia.

      ✓ Realtà Sono lo stesso servo, chiamato con entrambi i nomi nel testo, Truffaldino richiama il nome storico della maschera portata in scena da Antonio Sacchi, Arlecchino quello della maschera tradizionale.

    • ✗ Mito Si crede spesso che Truffaldino accetti il doppio servizio per amore di Smeraldina o per un piano astuto.

      ✓ Realtà Nel testo il motivo è più semplice, il servo vuole solo mangiare a sazietà e accetta un secondo incarico di nascosto dal primo per guadagnare doppia paga, l'innamoramento per Smeraldina arriva solo più avanti, nel corso della vicenda.

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    Mappa concettuale: Arlecchino servitore di due padroni: trama e personaggi
    • Arlecchino servitore di due padroni
      • Genesi dell'opera
        • Il canovaccio del 1745 Scritto per l'attore Antonio Sacchi, in arte Truffaldino
        • Il modello francese Arlequin valet de deux maîtres di Luigi Riccoboni
        • Il testo scritto del 1753 Riscritto per intero, a riforma già avviata
      • I personaggi
        • Truffaldino o Arlecchino Il servo protagonista, vuole solo mangiare
        • Beatrice e Florindo Beatrice travestita da fratello, Florindo il suo amante
        • Clarice e Silvio I due fidanzati della cornice veneziana
        • Pantalone, Brighella, Smeraldina Il mercante, il locandiere, la servetta
      • La trama
        • Il fidanzamento Clarice e Silvio, dopo la morte creduta di Federico
        • L'arrivo di Truffaldino Annuncia un padrone che non è morto
        • L'inganno svelato Beatrice si rivela, riconosciuta da Brighella
        • Il finale Doppie nozze, Silvio-Clarice e Arlecchino-Smeraldina
      • Il posto nella riforma
        • L'ultima maschera Ultima opera goldoniana con le maschere in scena
        • Fortuna scenica Le regie di Giorgio Strehler dal 1947

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che anno Carlo Goldoni scrive il canovaccio originale del Servitore di due padroni?

    Il canovaccio nasce nel 1745, scritto per l'attore Antonio Sacchi, la riscrittura come testo compiuto arriva solo nel 1753.

    2 Dove è ambientata la commedia?

    La vicenda si svolge nella casa veneziana del mercante Pantalone de' Bisognosi, padre di Clarice.

    3 Vero o falso: Truffaldino serve due padroni per aiutare Beatrice a ritrovare Florindo.

    Falso, Truffaldino accetta il secondo incarico di nascosto dal primo padrone solo per guadagnare doppia paga e riuscire a mangiare a sazietà.

    4 Chi si nasconde davvero sotto l'identità di Federico Rasponi, creduto morto?

    Beatrice si traveste da fratello per impadronirsi della dote e aiutare l'amante Florindo Aretusi, fuggito a Venezia dopo aver ucciso Federico in un duello.

    5 Perché il Servitore di due padroni ha un posto particolare nel percorso di riforma di Goldoni?

    Secondo VIVIT è l'ultima opera goldoniana con le maschere in scena, dopo, Goldoni si allontana definitivamente dal modello della commedia dell'arte.

    Risposte: 1-B · 2-A · 3-B · 4-A · 5-A

    Flashcards

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    Arlecchino servitore di due padroni è una commedia di Carlo Goldoni, nota anche come Il servitore di due padroni: nasce come canovaccio nel 1745, scritto per l'attore Antonio Sacchi, in arte Truffaldino, e diventa un testo scritto per intero solo nel 1753. La storia è ambientata a Venezia, nella casa del mercante Pantalone de' Bisognosi, e ruota attorno a un equivoco: il servo Truffaldino finisce per servire in segreto due padroni, Beatrice Rasponi travestita da uomo e il suo amante Florindo, semplicemente per riuscire a mangiare a sazietà. È l'ultima opera in cui Goldoni fa comparire le maschere della commedia dell'arte, e segna il passaggio verso il teatro di carattere della sua riforma. Nel Novecento, le regie di Giorgio Strehler, a partire dal 1947, restano tra i suoi allestimenti più ricordati.

    Domande e risposte

    Chi è l'autore di Arlecchino servitore di due padroni?

    L'autore è Carlo Goldoni, che scrive il canovaccio nel 1745 per l'attore Antonio Sacchi e lo riscrive come testo compiuto nel 1753, dentro il percorso della sua riforma del teatro.

    Qual è la trama di Arlecchino servitore di due padroni?

    A Venezia, Clarice si fidanza con Silvio dopo la creduta morte di Federico Rasponi. In realtà chi si presenta è Beatrice, sorella di Federico travestita da uomo, mentre il servo Truffaldino finisce per servire in segreto sia lei sia il suo amante Florindo, pur di guadagnare doppia paga. La commedia si chiude con le nozze di Silvio e Clarice, e di Arlecchino con Smeraldina.

    Chi sono i personaggi principali del Servitore di due padroni?

    Truffaldino, o Arlecchino, il servo protagonista, Beatrice Rasponi e Florindo Aretusi, Clarice e Silvio, Pantalone de' Bisognosi, Brighella e Smeraldina.

    Perché si chiama anche Arlecchino servitore di due padroni?

    Perché il protagonista, Truffaldino, porta nel testo anche il nome della maschera tradizionale Arlecchino, con questo titolo l'opera è comunemente citata, accanto a quello originale Il servitore di due padroni.

    In che anno debutta la commedia?

    Le fonti disponibili non riportano una data né un teatro precisi per la prima rappresentazione, si sa solo che ottiene un grande successo a Milano e a Venezia.

    Fonti consultate

    • Treccani, Enciclopedia Italiana, «Servitore di due padroni»
    • Treccani, Enciclopedia Italiana, «Carlo Goldoni»
    • VIVIT, Vocabolario Italiano Vivo, «Il servitore di due padroni»
    • Utah Shakespeare Festival, «About the Playwright: The Servant of Two Masters»

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