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Carlo Goldoni e la riforma della commedia: mappa concettuale |
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Carlo Goldoni e la riforma della commedia: mappa concettualeCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoCarlo Goldoni nasce a Venezia nel 1707 e muore a Parigi nel 1793, dopo essersi laureato in diritto a Padova ed essere diventato avvocato veneziano. Prima di lui il teatro comico italiano vive soprattutto di commedia dell'arte, con canovacci non scritti e maschere fisse come Arlecchino. Goldoni sposta il baricentro verso testi scritti per intero e personaggi che assomigliano a persone reali invece che a maschere stereotipate: la svolta prende forma con «La donna di garbo» e si allarga negli anni Cinquanta del Settecento. Il cambiamento avviene per gradi: alcune commedie di passaggio hanno solo tre o quattro scene per atto scritte per intero, mentre il resto resta improvvisato. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoPrima di Goldoni, il teatro comico italiano viveva soprattutto di commedia dell’arte: gli attori non recitavano un testo scritto, ma sviluppavano a soggetto un canovaccio, cioè lo schema della trama. Secondo Treccani, la commedia dell’arte era «recitata, per la prima volta in Europa, da compagnie di comici regolarmente costituite, con artisti che vivevano dell’arte loro»: professionisti, non dilettanti, nati circa a metà del Cinquecento e attivi fino all’inizio dell’Ottocento. Che cos’era la commedia dell’arteNella commedia dell’arte «non si scriveva se non lo scenario, la trama, lasciandone lo sviluppo dialogico e mimico all’improvvisazione», scrive Treccani. Questo non significa che gli attori inventassero tutto sul momento: ognuno costruiva e imparava a memoria un proprio «formulario», un repertorio di battute pronte da riadattare di scena in scena. Il tratto più riconoscibile del genere sono le maschere fisse: personaggi-tipo a cui un attore si dedicava per l’intera carriera, rinunciando a interpretare parti diverse per specializzarsi in una sola. Arlecchino è l’esempio più noto: nato in teatro nella seconda metà del Cinquecento come discendente di Hellequin, una figura comica del diavolo delle rappresentazioni medievali francesi, diventa nel Settecento «una delle maschere più vivaci e caratteristiche», con il servo ignorante e astuto racchiuso nel costume a losanghe colorate. La riforma di Goldoni: dal canovaccio al testo scrittoCarlo Goldoni nasce a Venezia il 25 febbraio 1707. Studia con un precettore, poi in collegio, e si laurea in diritto all’Università di Padova, diventando l’anno successivo avvocato veneziano. Solo in seguito il teatro diventa il suo mestiere. Secondo Treccani, la commedia «La donna di garbo» segna «il nuovo genere di commedie intrapreso» da Goldoni: da qui in avanti il commediografo scrive testi pensati per intero, non più semplici tracce da improvvisare. Il passaggio non è immediato: alcune commedie di transizione conservano «tre o quattro scene per atto», le più importanti dal punto di vista drammatico, scritte per esteso, mentre le restanti scene continuano a essere improvvisate. È un progressivo allontanamento dei personaggi dalle figure stereotipate della commedia dell’arte, non un salto in un’unica opera. Goldoni stesso racconta il metodo alla base della riforma nella prefazione alla prima raccolta delle sue Commedie, edizione Bettinelli del 1750: «i due libri su’ quali ho più meditato… furono il Mondo e il Teatro». Osservare le persone reali, oltre ai classici, diventa la fonte dei nuovi personaggi. La commedia «Il teatro comico» mette poi in scena, letteralmente, i capisaldi di questa riforma: è il manifesto recitato della nuova commedia.
La riforma del teatro, in praticaTra il 1753 e il 1757 Goldoni scrive cinquanta commedie, secondo il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani: una cifra riferita a quei cinque anni, non un totale dell’intera produzione. I personaggi realistici della maturità goldoniana, costruiti sull’osservazione della vita quotidiana veneziana, anticipano in parte l’attenzione per le persone comuni che il Verismo di Giovanni Verga porterà alle estreme conseguenze più di un secolo dopo, con un metodo diverso e in un genere diverso, il romanzo. Da Venezia a ParigiGoldoni resta a Venezia, salvo qualche breve viaggio, fino alla partenza per Parigi, avvenuta il 22 aprile 1762 con la moglie e il nipote Antonio. A Parigi diventa nel 1765 maestro di lingua italiana della principessa Maria Adelaide e nel 1775 insegnante d’italiano delle due sorelle di Luigi XVI, incarico che mantiene fino al 1780. Muore a Parigi il 6 febbraio 1793: la sua pensione, revocata durante la Rivoluzione, gli viene restituita dopo una supplica, ma la comunicazione arriva il 7 febbraio, il giorno successivo alla sua morte. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChe cos'è la commedia dell'arte?Secondo Treccani, è il teatro comico recitato da compagnie di attori professionisti che vivevano del loro mestiere, basato su un canovaccio, cioè solo la trama scritta, mentre i dialoghi nascevano dall'improvvisazione. Ogni attore però portava in scena un proprio repertorio di battute già pronte, imparato a memoria. In che cosa consiste la riforma del teatro di Goldoni?Consiste nel passaggio da commedie a soggetto, improvvisate su un canovaccio, a commedie scritte per intero, con personaggi che si allontanano progressivamente dalle maschere fisse verso figure più realistiche. Goldoni ne scrive il manifesto nella prefazione alle Commedie del 1750 e lo mette in scena nella commedia «Il teatro comico». Quali sono alcune commedie della maturità di Goldoni?Tra le più note ci sono «La Locandiera» (1752), considerata dalla critica uno dei punti più alti dell'arte goldoniana, «Il servitore di due padroni» e «Il bugiardo»: ciascuna ha un Recap dedicato su Recaplica. Perché Arlecchino è legato alla commedia dell'arte e non alla riforma di Goldoni?Perché Arlecchino è una maschera fissa, cioè un personaggio-tipo che un attore recita per tutta la carriera: nasce nella seconda metà del Cinquecento, un secolo e mezzo prima di Goldoni, ed è proprio il modello di personaggio stereotipato da cui la riforma allontana progressivamente la commedia. Dove e quando è vissuto Carlo Goldoni?A Venezia, dove nasce nel 1707, e poi a Parigi, dove si trasferisce nel 1762 e muore nel 1793: la sua vita si divide quindi tra le due città. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














