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    recaplica Unione Europea: come funziona e chi decide davvero
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    Unione Europea: come funziona e chi decide davvero

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 16 settembre 2026

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    L'Unione Europea non ha un solo governo, ma sette istituzioni con compiti diversi. Il Parlamento Europeo, eletto direttamente dai cittadini, e il Consiglio dell'Unione Europea, dove siedono i ministri dei governi nazionali, approvano insieme quasi tutte le leggi UE, ma solo dopo che la Commissione Europea le ha proposte. Il Consiglio Europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo, indica la direzione politica generale ma non vota nessuna legge. Le decisioni più delicate, al Consiglio dell'UE, passano per la maggioranza qualificata: serve il via libera di almeno 15 Stati su 27, che rappresentino insieme il 65% della popolazione europea.

    Punti Chiave

    • Le istituzioni principali sono almeno sette: Parlamento, Consiglio Europeo, Consiglio dell'Unione Europea, Commissione, Corte di Giustizia, Banca Centrale Europea e Corte dei Conti Europea.
    • Solo la Commissione Europea può proporre nuove leggi UE; Parlamento e Consiglio dell'UE le negoziano e le approvano insieme, fino a tre letture.
    • Il Consiglio Europeo riunisce i capi di Stato e di governo e stabilisce le priorità politiche, ma non legifera: le leggi le fanno Parlamento e Consiglio dell'UE.
    • Nel mandato 2024-2029 il Parlamento Europeo conta 720 eurodeputati, eletti ogni cinque anni con sistema proporzionale.
    • Al Consiglio dell'UE la maggioranza qualificata richiede il voto favorevole di almeno 15 Stati su 27, che rappresentino almeno il 65% della popolazione UE.
    • La presidenza del Consiglio dell'UE ruota ogni sei mesi tra gli Stati membri; il Consiglio Europeo ha un presidente proprio, eletto per due anni e mezzo.

    I numeri chiave

    • 720 eurodeputati compongono il Parlamento Europeo nel mandato 2024-2029, quindici in più rispetto alla legislatura precedente. Fonte: Parlamento Europeo, 2024
    • 15 su 27 Stati membri devono votare a favore, rappresentando insieme almeno il 65% della popolazione UE, per raggiungere la maggioranza qualificata al Consiglio dell'UE (regola in vigore al 2026). Fonte: Consiglio dell'Unione Europea
    • 27 giudici, uno per Stato membro, più 11 avvocati generali compongono la Corte di Giustizia dell'Unione Europea nel 2026, con mandato di sei anni rinnovabile. Fonte: Corte di Giustizia dell'Unione Europea

    L'Approfondimento

    Sette istituzioni, non una

    Secondo il portale ufficiale dell’Unione Europea, le istituzioni con “distinte funzioni” che lavorano insieme sono descritte in un elenco che copre sette organismi: Parlamento Europeo, Consiglio Europeo, Consiglio dell’Unione Europea, Commissione Europea, Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Banca Centrale Europea e Corte dei Conti Europea. Non esiste un solo governo europeo: ognuno di questi organi ha un compito diverso.

    Il Parlamento “rappresenta i cittadini degli Stati membri ed è eletto direttamente da loro”, secondo la definizione ufficiale. Il Consiglio Europeo riunisce i capi di Stato o di governo per definire l’indirizzo politico generale. Il Consiglio dell’Unione Europea rappresenta invece i governi nazionali attraverso i ministri di settore, che si riuniscono per adottare le leggi. La Commissione rappresenta gli interessi comuni dell’UE ed è il principale organo esecutivo. La Corte di Giustizia garantisce che il diritto UE sia rispettato e interpretato correttamente. La Banca Centrale Europea si occupa della stabilità dei prezzi nell’area euro. La Corte dei Conti Europea contribuisce a migliorare la gestione finanziaria e la trasparenza.

    Chi conosce già il funzionamento delle istituzioni nazionali, a partire dalla Costituzione italiana, trova qui uno schema diverso: nessun singolo organo concentra il potere legislativo, esecutivo e di indirizzo politico allo stesso modo di un governo statale.

    Consiglio Europeo e Consiglio dell’Unione Europea: l’errore più comune

    Qui si annida la confusione più frequente su come funziona l’UE, e anche la stampa ci scivola spesso.

    Il Consiglio Europeo riunisce i capi di Stato o di governo dei 27 paesi membri. Le fonti ufficiali del Consiglio e dell’Unione Europea sono nette su questo punto: “non legifera”, ma “definisce l’indirizzo politico generale e le priorità dell’UE”. Ha un Presidente proprio, eletto dai membri del Consiglio Europeo a maggioranza qualificata per un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una volta: Charles Michel, ad esempio, è stato rieletto per un secondo mandato dal 1° giugno 2022 al 30 novembre 2024.

    Il Consiglio dell’Unione Europea, spesso chiamato semplicemente “il Consiglio”, è un’altra cosa. Riunisce i ministri nazionali competenti per materia: quando si discute di agricoltura siedono i ministri dell’agricoltura, quando si discute di ambiente quelli dell’ambiente. Insieme al Parlamento, il Consiglio dell’UE adotta la grande maggioranza delle leggi europee. La sua presidenza non è fissa: ruota tra gli Stati membri ogni sei mesi.

    Consiglio EuropeoConsiglio dell’Unione Europea
    Chi siedecapi di Stato o di governoministri nazionali di settore
    Funzioneindirizzo politico generaleco-legislatore con il Parlamento
    Vota le leggi?nosì, insieme al Parlamento
    Presidenzaun Presidente proprio, 2 anni e mezzoa rotazione tra gli Stati, ogni 6 mesi

    Esempio pratico: se un giornale scrive che “il Consiglio Europeo ha approvato una nuova direttiva”, di solito sta usando il nome sbagliato: a votare le direttive, insieme al Parlamento, è il Consiglio dell’Unione Europea.

    Chi propone le leggi: il ruolo della Commissione

    Una legge dell’Unione Europea, nella grande maggioranza dei casi, non nasce né in Parlamento né al Consiglio. Nasce alla Commissione Europea, che secondo la sua pagina ufficiale “è responsabile della pianificazione, preparazione e proposta di nuova legislazione europea”: è il cosiddetto diritto di iniziativa.

    La Commissione può muoversi di propria iniziativa oppure rispondere a un invito che arriva dal Consiglio Europeo, dal Consiglio dell’Unione Europea, dal Parlamento, o dai cittadini attraverso un’Iniziativa dei Cittadini Europei riuscita. Prima di scrivere una proposta, cittadini, imprese, società civile e autorità pubbliche possono far sentire la propria voce nel processo di consultazione.

    Al vertice della Commissione c’è il Collegio dei Commissari: 27 membri, uno per ogni Stato membro nel mandato 2024-2029, nominati per cinque anni. Il Presidente della Commissione assegna a ciascun Commissario la responsabilità di un’area politica specifica, ma le decisioni si prendono collettivamente, secondo il principio di collegialità: non è il singolo Commissario a decidere da solo.

    Il Parlamento Europeo: eletto, non nominato

    Il Parlamento Europeo è l’unica istituzione dell’UE eletta direttamente dai cittadini. Dal 1979 gli eurodeputati vengono scelti a suffragio universale diretto ogni cinque anni, con sistemi elettorali basati sulla rappresentanza proporzionale in ciascuno Stato.

    Nel mandato 2024-2029 il Parlamento conta 720 membri, quindici in più rispetto ai 705 della legislatura 2019-2024. Il numero di seggi per ciascun paese segue il principio della proporzionalità degressiva: ogni eurodeputato di un paese grande rappresenta più abitanti di un eurodeputato di un paese piccolo. Il Trattato sull’Unione Europea fissa i paletti: non più di 750 rappresentanti oltre al Presidente, minimo 6 seggi per Stato, massimo 96.

    Esempio pratico: secondo i dati ufficiali del Parlamento per il mandato 2024-2029, un voto espresso a Malta, che elegge 6 eurodeputati su circa mezzo milione di abitanti, può pesare sul risultato complessivo quasi dieci volte più di un voto espresso in Germania, che ne elegge 96 su 84,3 milioni di abitanti. La proporzionalità degressiva protegge deliberatamente la voce dei paesi meno popolosi.

    Gli eurodeputati non siedono per nazionalità, ma per affinità politica, in gruppi. Nel mandato 2024-2029 i gruppi politici sono otto; per formarne uno servono almeno 23 membri, provenienti da almeno un quarto degli Stati membri, sette nel mandato 2024-2029, e nessun deputato può appartenere a più di un gruppo.

    Il Parlamento ha tre poteri, secondo la sua stessa descrizione ufficiale: quello legislativo, esercitato insieme al Consiglio dell’UE; quello di bilancio, perché Parlamento e Consiglio devono accordarsi ogni anno sul bilancio dell’Unione; e quello di controllo, con la vigilanza sul lavoro delle istituzioni UE, in particolare sulla Commissione, definita “il braccio esecutivo dell’Unione Europea”.

    Un esempio concreto di questo terzo potere è l’elezione del Presidente della Commissione, che richiede l’approvazione del Parlamento a maggioranza assoluta, cioè metà dei membri più uno. Il 18 luglio 2024 Ursula von der Leyen è stata rieletta per un secondo mandato di cinque anni con 401 voti favorevoli su 719 eurodeputati presenti quel giorno, 284 contrari e 22 schede bianche o nulle, a fronte di una soglia minima di 360 voti. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto.

    Come nasce davvero una legge europea

    La sequenza tipica, secondo le fonti ufficiali di Consiglio e Parlamento, è questa: la Commissione propone, Parlamento e Consiglio dell’UE negoziano ed emendano il testo, fino a tre letture, e infine lo adottano insieme. Le fonti sono chiare su un punto: “la stragrande maggioranza delle leggi UE, che coprono la maggior parte delle aree politiche, sono negoziate e adottate congiuntamente dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, sulla base di una proposta della Commissione Europea”.

    Questo schema, chiamato procedura legislativa ordinaria (in passato “codecisione”), è uno dei motivi per cui né il Parlamento né il Consiglio dell’UE possono, da soli, imporre una legge all’altro: entrambi devono trovare un accordo sul testo finale.

    La maggioranza qualificata: il voto che decide

    Al Consiglio dell’Unione Europea non tutte le decisioni pesano allo stesso modo. Per la procedura standard, secondo le regole ufficiali in vigore al 2026, una maggioranza qualificata si raggiunge quando due condizioni sono soddisfatte insieme: almeno il 55% degli Stati membri vota a favore, cioè 15 su 27, e questi Stati rappresentano insieme almeno il 65% della popolazione totale dell’Unione. Perché una proposta sia bloccata, servono almeno quattro Stati contrari: se sono meno di quattro, la maggioranza qualificata si considera comunque raggiunta.

    Quando il Consiglio vota su una proposta che non arriva dalla Commissione o dall’Alto Rappresentante, si applica una soglia più alta, la maggioranza qualificata rinforzata: almeno il 72% degli Stati (almeno 20 su 27) a favore, che rappresentino insieme almeno il 65% della popolazione UE.

    Tipo di maggioranzaStati richiestiPopolazione richiesta
    Qualificata (standard)almeno 15 su 27 (55%)almeno il 65%
    Qualificata rinforzataalmeno 20 su 27 (72%)almeno il 65%

    Corte di Giustizia e Banca Centrale Europea

    Non tutte le istituzioni UE fanno leggi o politica. Alcune vigilano che le regole vengano rispettate, altre gestiscono strumenti tecnici che riguardano la vita quotidiana di centinaia di milioni di persone.

    La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha la missione di “garantire che il diritto dell’UE sia seguito e applicato allo stesso modo in tutta l’Unione”. È composta, secondo dati aggiornati al 2026, da 27 giudici e 11 avvocati generali; ogni Stato membro nomina il proprio giudice, che deve essere indipendente e qualificato per le più alte cariche giudiziarie nazionali, o riconosciuto come esperto in diritto UE. Un comitato previsto dall’art. 255 del Trattato sul Funzionamento dell’UE esamina l’idoneità dei candidati prima della nomina. I giudici restano in carica sei anni, con mandato rinnovabile. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea comprende in realtà due organi giudiziari distinti: la Corte di Giustizia e il Tribunale.

    La Banca Centrale Europea ha un obiettivo dichiarato come principale: “mantenere la stabilità dei prezzi”, cioè salvaguardare il valore dell’euro. Secondo la BCE questo obiettivo è collegato a traguardi più ampi dell’Unione, come la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Le sue funzioni comprendono la vigilanza bancaria, l’emissione di banconote, le rilevazioni statistiche e la sorveglianza macroprudenziale sulla stabilità finanziaria, attraverso una struttura di governance che comprende un Comitato Esecutivo, un Consiglio Direttivo, un Consiglio Generale e un Consiglio di Vigilanza.

    Da sei a ventisette Stati

    L’Unione Europea nasce da un nucleo molto più piccolo. Nel 1951 sei paesi, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, fondarono la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio; nel 1957 gli stessi sei paesi istituirono, con i Trattati di Roma, la Comunità Economica Europea e la Comunità Europea dell’Energia Atomica.

    Da lì gli allargamenti si sono susseguiti: nel 1973 sono entrati Danimarca, Irlanda e Regno Unito, portando i membri a nove; nel 1981 la Grecia, decimo Stato; nel 1986 Spagna e Portogallo, a dodici e tredici; nel 1995 Austria, Finlandia e Svezia, a quindici; nel 2004 dieci nuovi paesi (Repubblica Ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia), a venticinque; nel 2007 Bulgaria e Romania, a ventisette; nel 2013 la Croazia, a ventotto. Nel 2026 l’Unione conta 27 Stati membri, un numero che riflette anche l’uscita del Regno Unito, avvenuta il 31 gennaio 2020.

    Capire chi sono gli Stati membri, e con quale peso partecipano al voto, aiuta anche a leggere con più attenzione notizie e dibattiti sulle istituzioni europee: strumenti come quelli descritti nel Recap su come riconoscere le fake news tornano utili proprio quando si confondono i ruoli tra Consiglio Europeo e Consiglio dell’UE, o si attribuisce a un’istituzione un potere che appartiene a un’altra.

    Non solo Bruxelles: la cooperazione internazionale dell’UE

    Le istituzioni UE non agiscono in un vuoto diplomatico: gli Stati membri restano attori con una propria politica estera, che l’Unione prova a coordinare senza sostituirla del tutto. In Italia questo lavoro di coordinamento passa anche dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che rappresenta il paese nei consessi europei e internazionali insieme ai rappresentanti permanenti a Bruxelles.

    Uno degli ambiti in cui il metodo comunitario, proposta della Commissione più negoziato tra Parlamento e Consiglio, si vede più chiaramente all’opera è la regolazione delle nuove tecnologie: è il caso dell’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, nato da una proposta della Commissione e poi negoziato ed emendato da Parlamento e Consiglio dell’UE secondo lo stesso schema descritto sopra.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Unione Europea: L'Unione EuropeaSlide 2 della presentazione su Unione Europea: Chi scrive davvero le leggi europee?Slide 3 della presentazione su Unione Europea: Il percorsoSlide 4 della presentazione su Unione Europea: Capitolo 01: Due Consigli, non unoSlide 5 della presentazione su Unione Europea: Il punto che genera più confusioneSlide 6 della presentazione su Unione Europea: Consiglio Europeo e Consiglio dell'UE sono la stessa cosaSlide 7 della presentazione su Unione Europea: Capitolo 02: Chi propone le leggiSlide 8 della presentazione su Unione Europea: Tre istituzioni, tre ruoli: Commissione, Parlamento, Consiglio dell'UESlide 9 della presentazione su Unione Europea: Il Parlamento nel mandato 2024-2029Slide 10 della presentazione su Unione Europea: Capitolo 03: Il voto che pesa di piùSlide 11 della presentazione su Unione Europea: Maggioranza qualificata al Consiglio dell'UESlide 12 della presentazione su Unione Europea: Capitolo 04: Una legge, passo per passoSlide 13 della presentazione su Unione Europea: Come nasce una legge UESlide 14 della presentazione su Unione Europea: Chi indica la direzione politica generale dell'UE senza votare le leggi?Slide 15 della presentazione su Unione Europea: Ripassa l'Unione Europea
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Consiglio Europeo e Consiglio dell'Unione Europea sono la stessa cosa, solo con un nome diverso.

      ✓ Realtà Sono due organi distinti, con compiti opposti su un punto decisivo. Il Consiglio Europeo riunisce i capi di Stato o di governo e, secondo le fonti ufficiali, indica la direzione politica generale senza legiferare. Il Consiglio dell'Unione Europea riunisce invece i ministri di settore dei singoli governi e, insieme al Parlamento, adotta le leggi. Confonderli è comune anche nella stampa, ma cambia chi sta davvero scrivendo una norma.

    • ✗ Mito Il Parlamento Europeo scrive le leggi dell'UE.

      ✓ Realtà L'iniziativa legislativa spetta quasi sempre alla Commissione Europea: è lei a pianificare, preparare e proporre i nuovi testi, anche su sollecitazione di Consiglio, Parlamento o cittadini. Il Parlamento, insieme al Consiglio dell'UE, negozia ed emenda le proposte fino a tre letture, poi le adotta. Il potere del Parlamento è reale, ma agisce nella fase di negoziazione, non in quella di scrittura iniziale.

    • ✗ Mito Esiste un unico 'presidente dell'Europa' che comanda su tutti gli altri.

      ✓ Realtà Non esiste una carica del genere. Convivono almeno tre presidenze distinte e non gerarchiche tra loro: quella del Consiglio Europeo, quella della Commissione e quella del Parlamento, a cui si aggiunge il governo di turno alla presidenza del Consiglio dell'UE, che ruota ogni sei mesi. Ognuno ha poteri diversi su organi diversi, e nessuno dei tre risponde agli altri due.

    Mappa concettuale

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    • L'Unione Europea
      • Il Parlamento Europeo
        • Elezione diretta suffragio universale ogni cinque anni dal 1979
        • 720 eurodeputati mandato 2024-2029, proporzionalità degressiva tra Stati
        • Tre poteri legislativo, di bilancio, di controllo sulla Commissione
        • Gruppi politici otto gruppi nel mandato 2024-2029, per affinità non nazionalità
      • Il Consiglio dell'Unione Europea
        • Ministri nazionali un ministro di settore per governo
        • Maggioranza qualificata 15 Stati su 27, 65% della popolazione
        • Presidenza a rotazione cambia Stato ogni sei mesi
      • Il Consiglio Europeo
        • Capi di Stato e di governo
        • Indirizzo politico non legifera
        • Presidente proprio mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una volta
      • La Commissione Europea
        • Diritto di iniziativa quasi monopolio sulle proposte di legge
        • 27 Commissari uno per Stato, mandato di cinque anni
        • Collegialità decisioni prese insieme, non dal singolo Commissario
      • Corte di Giustizia e BCE
        • Corte di Giustizia 27 giudici, 11 avvocati generali, mandato di sei anni
        • Banca Centrale Europea stabilità dei prezzi nell'area euro
      • Come nasce una legge
        • Proposta della Commissione
        • Negoziato tra Parlamento e Consiglio dell'UE fino a tre letture
        • Adozione congiunta

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Chi ha il diritto di iniziativa legislativa, cioè propone le nuove leggi dell'Unione Europea?

    La Commissione Europea pianifica, prepara e propone quasi tutte le nuove leggi UE. Può farlo di propria iniziativa oppure su richiesta del Consiglio Europeo, del Consiglio dell'UE, del Parlamento o dei cittadini con un'Iniziativa dei Cittadini Europei riuscita.

    2 Che cosa fa davvero il Consiglio Europeo?

    Il Consiglio Europeo riunisce i capi di Stato o di governo e stabilisce le priorità politiche dell'UE, ma le fonti ufficiali sono chiare: non legifera. Le leggi le adottano insieme Parlamento e Consiglio dell'Unione Europea.

    3 Per raggiungere la maggioranza qualificata al Consiglio dell'Unione Europea, cosa serve, nella procedura standard?

    La regola prevede due condizioni insieme, non alternative: almeno il 55% degli Stati membri (15 su 27) a favore, e che questi Stati rappresentino almeno il 65% della popolazione totale dell'UE.

    4 Vero o falso: il Parlamento Europeo è eletto direttamente dai cittadini degli Stati membri.

    Vero. Dal 1979 i membri del Parlamento Europeo sono eletti a suffragio universale diretto ogni cinque anni, con sistemi elettorali basati sulla rappresentanza proporzionale in ciascuno Stato.

    5 Quanti Commissari compongono il Collegio della Commissione Europea nel mandato 2024-2029?

    Il Collegio dei Commissari conta 27 membri, uno per ogni Stato membro, nominati per cinque anni. Le decisioni si prendono collettivamente, secondo il principio di collegialità, non dal singolo Commissario.

    Risposte: 1-C · 2-B · 3-B · 4-A · 5-A

    Flashcards

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    L'Unione Europea non ha un solo governo, ma sette istituzioni con compiti diversi. Il Parlamento Europeo, eletto direttamente dai cittadini, e il Consiglio dell'Unione Europea, dove siedono i ministri dei governi nazionali, approvano insieme quasi tutte le leggi UE, ma solo dopo che la Commissione Europea le ha proposte. Il Consiglio Europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo, indica la direzione politica generale ma non vota nessuna legge. Le decisioni più delicate, al Consiglio dell'UE, passano per la maggioranza qualificata: serve il via libera di almeno 15 Stati su 27, che rappresentino insieme il 65% della popolazione europea.

    Domande e risposte

    Come si approva una legge dell'Unione Europea?

    La Commissione Europea presenta una proposta, dopo aver consultato cittadini, imprese e altri portatori di interesse. Parlamento e Consiglio dell'Unione Europea la negoziano insieme, con fino a tre letture, e la modificano finché non trovano un accordo comune. Solo a quel punto la legge viene adottata: nessuna delle due istituzioni può approvarla da sola.

    Qual è la differenza tra Consiglio Europeo e Consiglio dell'Unione Europea?

    Il Consiglio Europeo riunisce i capi di Stato o di governo dei 27 paesi e fissa le priorità politiche generali dell'UE, senza legiferare. Il Consiglio dell'Unione Europea riunisce invece i ministri nazionali di settore (ad esempio i ministri dell'economia o dell'ambiente) e, insieme al Parlamento, adotta le leggi vere e proprie.

    Come si diventa Presidente della Commissione Europea?

    Il candidato deve ottenere la maggioranza assoluta dei voti del Parlamento Europeo, cioè metà dei membri più uno. Il 18 luglio 2024 Ursula von der Leyen è stata rieletta per un secondo mandato con 401 voti a favore su 719 eurodeputati presenti, contro una soglia minima di 360, in un voto a scrutinio segreto.

    Chi decide la politica monetaria dell'area euro?

    La Banca Centrale Europea, il cui compito principale è mantenere la stabilità dei prezzi nell'area euro. Gestisce anche le riserve valutarie, la vigilanza sulle banche e la sorveglianza dei sistemi di pagamento, secondo il Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea e lo Statuto del Sistema Europeo di Banche Centrali.

    Quanti Stati fanno parte dell'Unione Europea e come si è arrivati a questo numero?

    Nel 2026 l'Unione Europea conta 27 Stati membri. Il nucleo originario, nel 1951, era di sei paesi (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi); poi sono arrivati altri Stati nel 1973, 1981, 1986, 1995, 2004, 2007 e 2013, con un'unica uscita, quella del Regno Unito.

    Fonti consultate

    • Unione Europea, Types of institutions, bodies and agencies (europa.eu)
    • Consiglio dell'Unione Europea, Qualified majority — How does the Council vote?
    • Consiglio dell'UE, The Presidency of the Council of the EU
    • Consiglio Europeo, The European Council and the Council of the European Union — Why two 'Councils'?
    • Parlamento Europeo, The Members (organisation-and-rules)
    • Parlamento Europeo, Organisation, political groups
    • Parlamento Europeo, Parliament's powers
    • Parlamento Europeo, Parliament re-elects Ursula von der Leyen as Commission President (10 luglio 2024)
    • Commissione Europea, College of Commissioners
    • Commissione Europea, Planning and proposing law (right of initiative)
    • Corte di Giustizia dell'Unione Europea, Presentation of the Court of Justice
    • Banca Centrale Europea, Tasks
    • Commissione Europea, DG Enlargement, History of enlargement: From 6 to 27 members

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