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    recaplica Costituzione italiana: struttura, principi fondamentali e come funziona
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    Costituzione italiana: struttura, principi fondamentali e come funziona

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 15 settembre 2026

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    La Costituzione italiana entrò in vigore il 1° gennaio 1948, dopo che l'Assemblea Costituente l'aveva approvata il 22 dicembre 1947 e Enrico De Nicola l'aveva promulgata il 27 dicembre 1947. Il testo ha 139 articoli, divisi in Principi fondamentali, Parte I sui diritti e doveri dei cittadini, Parte II sull'ordinamento della Repubblica, più 18 Disposizioni transitorie e finali. A scriverla furono 556 deputati eletti il 2 giugno 1946, tra cui 21 donne. Cambiarla è possibile ma difficile, l'art. 138 richiede due votazioni per Camera a distanza di almeno tre mesi e maggioranze qualificate.

    Punti Chiave

    • La Costituzione entrò in vigore il 1° gennaio 1948, dopo la promulgazione di Enrico De Nicola del 27 dicembre 1947.
    • Il testo si divide in quattro blocchi, Principi fondamentali, Parte I sui diritti e doveri dei cittadini, Parte II sull'ordinamento della Repubblica, Disposizioni transitorie e finali.
    • L'art. 1 definisce l'Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro, con la sovranità che appartiene al popolo nei limiti della Costituzione.
    • L'art. 138 rende la Costituzione rigida, modificabile solo con una procedura aggravata a doppia deliberazione parlamentare.
    • Alla scrittura del testo lavorarono 556 deputati dell'Assemblea Costituente, eletti il 2 giugno 1946, tra cui 21 donne.
    • Dal 2022 tre leggi costituzionali hanno aggiornato articoli specifici, come la tutela dell'ambiente nell'art. 9.

    I numeri chiave

    • 556 deputati furono eletti all'Assemblea Costituente il 2 giugno 1946, tra cui 21 donne Fonte: Camera dei Deputati, giovani.camera.it
    • 375 sedute pubbliche tenne l'Assemblea Costituente tra il 1946 e il 1948, di cui 170 dedicate specificamente al testo costituzionale Fonte: Archivio storico della Camera dei Deputati
    • 453 voti favorevoli su 515 presenti approvarono il testo costituzionale il 22 dicembre 1947, contro 62 contrari Fonte: nascitacostituzione.it, a cura di Camera, Senato, Presidenza del Consiglio e Corte Costituzionale

    L'Approfondimento

    Il 2 giugno 1946 quasi 25 milioni di italiani votarono con due schede insieme, una per il referendum tra Monarchia e Repubblica, una per eleggere l’Assemblea Costituente. Ne uscirono 556 deputati, che il 25 giugno 1946 si riunirono per la prima volta a Palazzo Montecitorio ed elessero Giuseppe Saragat come primo Presidente dell’Assemblea.

    Tra i 556 deputati sedevano 21 donne. Fu la prima volta che donne partecipavano a un’assemblea elettiva italiana, con nove democristiane, nove comuniste, due socialiste e una del Fronte dell’uomo qualunque tra loro.

    Il 15 luglio 1946 l’Assemblea istituì la Commissione per la Costituzione, passata alla storia come “Commissione dei 75”, presieduta da Meuccio Ruini. Il compito di preparare un primo testo passò a tre sottocommissioni, guidate da Umberto Tupini, Umberto Terracini e Gustavo Ghidini, la prima si occupò di diritti civili e politici, la seconda dell’organizzazione dello Stato, la terza dei rapporti economico-sociali. Il progetto arrivò in Assemblea plenaria il 4 marzo 1947, che lo discusse fino al 22 dicembre 1947, quando 453 deputati su 515 presenti votarono a favore, contro 62. Enrico De Nicola, eletto Capo provvisorio dello Stato il 28 giugno 1946 e insediato il 1° luglio, promulgò il testo il 27 dicembre 1947, la Costituzione entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

    Esempio pratico: la distinzione tra “promulgazione” e “entrata in vigore” non è un dettaglio burocratico. La Costituzione fu firmata da De Nicola il 27 dicembre 1947 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ma i suoi articoli sono diventati validi solo dal 1° gennaio 1948, il giorno da cui si contano i suoi effetti giuridici.

    L’Assemblea Costituente nacque nel clima della fine della Seconda guerra mondiale, dopo un ventennio in cui il regime fascista aveva soppresso il Parlamento e i partiti, la stessa ascesa e caduta di potere raccontata in il mito di Mussolini.

    I principi fondamentali

    L’art. 1 definisce l’Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro, con la sovranità che appartiene al popolo nei limiti e nelle forme della Costituzione. L’art. 2 riconosce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali, e li lega ai doveri di solidarietà politica, economica e sociale; l’art. 3 sancisce la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche o condizioni personali e sociali.

    L’art. 5 conferma questa unità richiamando lo stesso processo che l’aveva costruita sul piano statale, il Risorgimento, definendo la Repubblica “una e indivisibile” e promuovendo insieme le autonomie locali con “il più ampio decentramento amministrativo”. L’art. 6 tutela le minoranze linguistiche. Gli artt. 7 e 8 regolano i rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose, lo Stato e la Chiesa cattolica sono “ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”, con i rapporti definiti dai Patti Lateranensi, mentre tutte le altre confessioni sono egualmente libere davanti alla legge.

    Fino all’11 febbraio 2022 l’art. 9 tutelava solo lo sviluppo della cultura, la ricerca scientifica e tecnica, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Con la legge costituzionale di quella data il testo si è arricchito di un terzo comma, che tutela “l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”.

    Gli artt. 10 e 11 aprono la Repubblica al diritto internazionale, l’ordinamento italiano “si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute” e l’Italia “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, accettando le limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri pace e giustizia tra le Nazioni. Sul piano istituzionale, questo principio si traduce nel lavoro quotidiano del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’art. 12 fissa la bandiera della Repubblica, il tricolore verde, bianco e rosso a tre bande verticali di eguali dimensioni.

    Come si divide il testo

    Il testo della Costituzione conta 139 articoli, oltre a 18 Disposizioni transitorie e finali, in quattro blocchi, i Principi fondamentali (artt. 1-12), la Parte I sui diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54), la Parte II sull’ordinamento della Repubblica (artt. 55-139) e le Disposizioni transitorie e finali.

    Parte I, Diritti e doveri dei cittadiniParte II, Ordinamento della Repubblica
    Articoli13-5455-139
    Titoli4 (Rapporti civili, etico-sociali, economici, politici)6 (Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Magistratura, Regioni-Province-Comuni, Garanzie costituzionali)
    Argomento centraleChi è il cittadino e quali diritti e doveri haCome funzionano gli organi dello Stato

    La Parte I si divide in quattro Titoli, Rapporti civili (artt. 13-28), Rapporti etico-sociali (artt. 29-34), Rapporti economici (artt. 35-47) e Rapporti politici (artt. 48-54). La Parte II copre sei Titoli, il Parlamento (artt. 55-82, diviso in Camere e formazione delle leggi), il Presidente della Repubblica (artt. 83-91), il Governo (artt. 92-100), la Magistratura (artt. 101-113), le Regioni, le Province e i Comuni (artt. 114-133) e le Garanzie costituzionali (artt. 134-139), che comprendono la Corte Costituzionale e la procedura di revisione.

    Una regola difficile da cambiare

    A differenza dello Statuto Albertino, una costituzione flessibile che si poteva modificare con una legge ordinaria, la Costituzione del 1948 è rigida: cambiarla richiede una procedura più complessa di quella di una legge qualsiasi, fissata dall’art. 138.

    FaseCosa prevede
    Doppia deliberazioneOgni Camera vota due volte lo stesso testo, a distanza di almeno tre mesi
    Maggioranza nella seconda votazioneServe la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera
    Referendum eventualePossibile se richiesto entro tre mesi da un quinto dei membri di una Camera, 500.000 elettori o cinque Consigli regionali
    Referendum esclusoNon si vota se la seconda deliberazione ha raggiunto in entrambe le Camere la maggioranza dei due terzi

    Esempio pratico: le leggi costituzionali dell’11 febbraio 2022 (tutela dell’ambiente nell’art. 9), del 7 novembre 2022 (peculiarità delle Isole nell’art. 119) e del 26 settembre 2023 (valore dell’attività sportiva nell’art. 33) sono passate esattamente da questa procedura, doppia deliberazione e maggioranze qualificate, prima di diventare parte del testo.

    Tra il 1948 e il 2023 questa procedura ha aggiornato anche articoli dei Principi fondamentali, non solo le parti più tecniche del testo.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Costituzione italiana: La Costituzione italianaSlide 2 della presentazione su Costituzione italiana: Chi scrisse davvero la Costituzione italiana?Slide 3 della presentazione su Costituzione italiana: Il percorsoSlide 4 della presentazione su Costituzione italiana: Capitolo 01: Un'assemblea da 556 personeSlide 5 della presentazione su Costituzione italiana: Il Capo provvisorioSlide 6 della presentazione su Costituzione italiana: Chi c'era in aulaSlide 7 della presentazione su Costituzione italiana: Capitolo 02: I principi fondamentaliSlide 8 della presentazione su Costituzione italiana: Tre articoli di apertura: Art. 1, Art. 2, Art. 3Slide 9 della presentazione su Costituzione italiana: 21 donne scrissero la Costituzione insieme agli uominiSlide 10 della presentazione su Costituzione italiana: Capitolo 03: Come si divide il testoSlide 11 della presentazione su Costituzione italiana: La struttura in quattro partiSlide 12 della presentazione su Costituzione italiana: Due parti a confrontoSlide 13 della presentazione su Costituzione italiana: Capitolo 04: Una regola difficile da cambiareSlide 14 della presentazione su Costituzione italiana: Doppia lettura · Referendum · Due terziSlide 15 della presentazione su Costituzione italiana: Aggiornamenti recentiSlide 16 della presentazione su Costituzione italiana: Quando entrò in vigore la Costituzione italiana?Slide 17 della presentazione su Costituzione italiana: Per approfondire
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta17 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Molti pensano che l'art. 9 tutelasse già l'ambiente nel 1948.

      ✓ Realtà L'art. 9 ha ricevuto un terzo comma sulla tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi solo con la legge costituzionale dell'11 febbraio 2022, settantaquattro anni dopo l'entrata in vigore del testo, fino a quel momento l'articolo copriva solo cultura, ricerca scientifica e patrimonio storico e artistico.

    • ✗ Mito Si crede spesso che le donne non abbiano avuto un ruolo nella scrittura della Costituzione.

      ✓ Realtà Tra i 556 deputati dell'Assemblea Costituente c'erano 21 donne, nove democristiane, nove comuniste, due socialiste e una del Fronte dell'uomo qualunque, distribuite anche nelle sottocommissioni che prepararono il testo, fu la prima volta che donne sedevano in un'assemblea elettiva italiana.

    • ✗ Mito Un'idea diffusa è che la Costituzione italiana non si possa cambiare.

      ✓ Realtà L'art. 138 rende la revisione più difficile di una legge ordinaria, con doppia deliberazione, intervallo di tre mesi e maggioranze qualificate, ma non la impedisce, le leggi costituzionali del 2022 e del 2023 su ambiente, Isole e sport ne sono la prova concreta.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Costituzione italiana: struttura, principi fondamentali e come funziona
    • Costituzione italiana
      • Principi fondamentali Artt. 1-12, i valori di base della Repubblica
        • Art. 1 Repubblica democratica fondata sul lavoro
        • Art. 2 Diritti inviolabili e doveri di solidarietà
        • Art. 3 Uguaglianza davanti alla legge
        • Art. 11 Ripudio della guerra
      • Parte I, Diritti e doveri dei cittadini Artt. 13-54, in quattro Titoli
        • Rapporti civili Artt. 13-28
        • Rapporti etico-sociali Artt. 29-34
        • Rapporti economici Artt. 35-47
        • Rapporti politici Artt. 48-54
      • Parte II, Ordinamento della Repubblica Artt. 55-139, in sei Titoli
        • Il Parlamento Artt. 55-82
        • Il Presidente della Repubblica Artt. 83-91
        • Il Governo Artt. 92-100
        • Magistratura, Regioni e garanzie Artt. 101-139
      • Disposizioni transitorie e finali 18 disposizioni

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Quando entrò in vigore la Costituzione italiana?

    Il 27 dicembre 1947 Enrico De Nicola promulgò il testo e il 22 dicembre 1947 l'Assemblea l'aveva approvato in via definitiva, ma la Costituzione ha efficacia giuridica solo dal 1° gennaio 1948.

    2 Quanti articoli compongono la Costituzione italiana, senza contare le disposizioni transitorie e finali?

    Lo stabilisce il Servizio Studi della Corte Costituzionale, il testo ha 139 articoli più 18 Disposizioni transitorie e finali.

    3 Cosa richiede l'art. 138 per modificare la Costituzione?

    L'art. 138 prevede due votazioni per Camera a distanza di almeno tre mesi, la maggioranza assoluta nella seconda votazione e un referendum solo se richiesto e se non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi.

    4 Vero o falso, la tutela esplicita dell'ambiente era già scritta nell'art. 9 nel 1948.

    Fino all'11 febbraio 2022 l'art. 9 tutelava solo cultura, ricerca scientifica, paesaggio e patrimonio storico e artistico, la tutela di ambiente, biodiversità ed ecosistemi è stata aggiunta con la legge costituzionale di quella data.

    5 Quante donne fecero parte dei 556 deputati dell'Assemblea Costituente eletta il 2 giugno 1946?

    Furono 21, nove democristiane, nove comuniste, due socialiste e una del Fronte dell'uomo qualunque, la prima volta che delle donne sedevano in un'assemblea elettiva italiana.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-A · 4-B · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 7

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

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    La Costituzione italiana entrò in vigore il 1° gennaio 1948, dopo che l'Assemblea Costituente l'aveva approvata il 22 dicembre 1947 e Enrico De Nicola l'aveva promulgata il 27 dicembre 1947. Il testo ha 139 articoli, divisi in Principi fondamentali, Parte I sui diritti e doveri dei cittadini, Parte II sull'ordinamento della Repubblica, più 18 Disposizioni transitorie e finali. A scriverla furono 556 deputati eletti il 2 giugno 1946, tra cui 21 donne. Cambiarla è possibile ma difficile, l'art. 138 richiede due votazioni per Camera a distanza di almeno tre mesi e maggioranze qualificate.

    Domande e risposte

    Quando è entrata in vigore la Costituzione italiana?

    La Costituzione entrò in vigore il 1° gennaio 1948, dopo che Enrico De Nicola l'aveva promulgata il 27 dicembre 1947, pochi giorni dopo l'approvazione definitiva dell'Assemblea Costituente del 22 dicembre 1947.

    Quanti articoli ha la Costituzione italiana?

    Il testo ha 139 articoli, organizzati in Principi fondamentali, Parte I e Parte II, più 18 Disposizioni transitorie e finali che ne accompagnano l'entrata in vigore.

    Come si modifica la Costituzione italiana?

    Serve la procedura dell'art. 138, due deliberazioni della stessa Camera a distanza di almeno tre mesi, la maggioranza assoluta nella seconda votazione e, in alcuni casi, un referendum popolare, è per questo che si parla di Costituzione rigida.

    Quali sono i principi fondamentali della Costituzione italiana?

    Sono i primi 12 articoli del testo, dalla definizione dell'Italia come Repubblica democratica fondata sul lavoro (art. 1) all'uguaglianza davanti alla legge (art. 3), fino al ripudio della guerra come strumento di offesa (art. 11).

    Chi ha scritto la Costituzione italiana?

    L'ha scritta l'Assemblea Costituente, 556 deputati eletti il 2 giugno 1946, attraverso la Commissione dei 75 presieduta da Meuccio Ruini e le sue tre sottocommissioni su diritti, organizzazione dello Stato e rapporti economico-sociali.

    Fonti consultate

    • Principi fondamentali - Costituzione italiana (governo.it)
    • Assemblea Costituente (02.06.1946 - 07.05.1948) - Archivio storico della Camera dei Deputati
    • La nascita della Costituzione - nascitacostituzione.it
    • La Costituzione della Repubblica italiana - giovani.camera.it
    • Art. 138 - Archivio storico della Camera dei Deputati, dossier Bicamerale per le riforme costituzionali
    • Costituzione della Repubblica italiana - Servizio Studi della Corte Costituzionale (PDF)

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