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Sigmund Freud e la nascita della psicanalisi |
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Sigmund Freud e la nascita della psicanalisiCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoSigmund Freud nasce nel 1856 e muore nel 1939; si iscrive alla facoltà di medicina dell'Università di Vienna nel 1873 e si laurea nel 1881. La psicanalisi nasce dalla collaborazione con Josef Breuer e dal caso clinico di Anna O., la paziente che Breuer tratta a partire dalla fine del 1880 e che definisce da sé il metodo "talking cure". Da quell'esperienza clinica i due pubblicano insieme, nel 1895, Studi sull'isteria, dove formulano per la prima volta il metodo catartico e l'idea che le nevrosi nascano da esperienze traumatiche. Freud sviluppa poi il metodo delle libere associazioni, che secondo lui segue una logica simile a quella usata nell'interpretazione dei sogni, raccontata nel 1900 nel suo libro più importante. Il rapporto con lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung, avviato nel 1906, si interrompe nel 1913, soprattutto per il dissenso sul ruolo della sessualità nella teoria della libido. Punti Chiave
L'ApprofondimentoUn braccio che non risponde ai comandi, una tosse che non passa, un disturbo alla vista senza una causa visibile: alla fine del XIX secolo, di fronte a sintomi come questi, la medicina viennese non aveva granché da offrire. È da un caso clinico seguito dal collega più anziano di Freud, Josef Breuer, che prende forma il metodo da cui nasce la psicanalisi. Dagli studi di medicina all’incontro con BreuerSigmund Freud nasce nel 1856 e muore nel 1939. Negli anni della sua formazione entra alla facoltà di medicina di Vienna nel 1873 e ne esce laureato nel 1881. Secondo l’Internet Encyclopedia of Philosophy, Freud elabora le prime teorie della psicanalisi lavorando in stretta collaborazione con Josef Breuer. Il caso di Anna O. e il metodo catarticoIl trattamento di Breuer su Anna O., il nome con cui è nota Bertha Pappenheim, inizia verso la fine di novembre del 1880; una fase successiva e cruciale si svolge tra dicembre 1881 e giugno 1882. Tra i sintomi della malattia figurano una tosse nervosa, strabismo, paralisi parziale, disturbi visivi e perdita di sensibilità al braccio destro, con stati di coscienza alternati nel corso della malattia. È Anna O. stessa, secondo Encyclopedia.com, a definire questo primo metodo “talking cure”, la cura della parola; lo chiama anche, scherzosamente, “chimney sweeping”, lo spazzacamino.
Il vero nome di Anna O. viene rivelato pubblicamente solo nel 1953, dal biografo Ernest Jones nella sua biografia di Freud. Per oltre settant’anni, il caso clinico più citato della prima psicanalisi aveva avuto solo un’iniziale. Da Breuer a Studi sull’isteriaBreuer descrive il proprio metodo di trattamento al più giovane collega Freud in due occasioni, il 18 novembre 1882 e di nuovo nel luglio 1883. Secondo Encyclopedia.com, le origini della psicanalisi risiedono proprio nel metodo catartico elaborato da Breuer. Lavorando insieme, Freud e Breuer formulano l’idea che molte nevrosi abbiano origine in esperienze profondamente traumatiche: un’ipotesi clinica, radicata nell’osservazione di pazienti reali più che in una riflessione filosofica. Di questo lavoro resta una traccia scritta precisa, Studi sull’isteria, pubblicato congiuntamente da Freud e Breuer nel 1895: è lì che il metodo catartico assume per la prima volta una forma classica, con il caso di Anna O. come primo esempio clinico del libro. Dall’ipnosi alle libere associazioniIl percorso clinico di Freud parte dall’uso dell’ipnosi, agli inizi della psicanalisi, e arriva a quella che diventa la sua “regola d’oro”: il metodo delle libere associazioni. Freud sostiene che anche il comportamento apparentemente irrazionale o inconscio vada trattato come qualcosa di cui si può cercare una causa, invece di liquidarlo come insensato. L’idea aveva già una sua eco nella filosofia, prima di Freud: Schopenhauer aveva descritto una volontà cieca e prerazionale alla base dell’esperienza umana, con un impianto però tutto filosofico, assai distante da quello clinico che userà Freud. Freud, nella logica interna delle libere associazioni, ritrova poi lo stesso principio che applicherà all’interpretazione dei sogni. Nel 1900 pubblica L’interpretazione dei sogni: i suoi meccanismi specifici richiedono una trattazione a sé, che trovi nel Recap sull’interpretazione dei sogni di Freud, e qui il libro vale solo come punto di arrivo del percorso clinico iniziato con Breuer. Freud accoglie con favore l’adesione di seguaci come Alfred Adler e Carl Gustav Jung, ma la delusione arriva più avanti, quando i due danno vita a correnti di pensiero proprie e distinte dalla sua. Vienna, in quegli stessi decenni, resta un laboratorio di idee su scienza e razionalità che avrebbe prodotto anche il Circolo di Vienna, con un progetto di rigore diverso da quello della psicanalisi, nato però nello stesso contesto culturale. L’incontro con Jung e la rotturaNel 1906 lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung riceve da Freud una raccolta di saggi: è il primo contatto tra i due. Freud e Jung si incontrano di persona per la prima volta a Vienna nel 1907, e la loro prima conversazione dura più di 13 ore. Nonostante gli interessi condivisi e la stima reciproca, il rapporto tra Freud e Jung si interrompe bruscamente nel 1913. Molti dei collaboratori che si allontanano da Freud lo fanno, secondo questa fonte, soprattutto per un dissenso sulla sessualità, e Jung segue lo stesso schema: nutre fin dall’inizio dubbi sul fatto che la sessualità sia l’unica fonte delle energie psichiche, la libido, e la ripensa come energia psichica più generale. Freud, dal suo lato, riconduce fenomeni come la religiosità e l’occulto alla libido sessuale. Il distacco teorico tra i due si allarga già nel 1912; dopo un congresso a Monaco nel 1913, i due hanno ormai pochi contatti. Il dissenso sulla libido resta la componente principale della rottura, anche se non la sola. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChi era davvero Anna O.?Era Bertha Pappenheim, paziente di Josef Breuer, non di Freud. Il suo vero nome resta nascosto fino al 1953, quando il biografo Ernest Jones lo rivela nella sua biografia di Freud. Chi ha scoperto per primo il metodo che porta alla psicanalisi?Le origini della psicanalisi risiedono nel metodo catartico elaborato da Josef Breuer, che lo descrive al più giovane Freud nel 1882 e nel 1883. È da quella collaborazione, formalizzata in Studi sull'isteria nel 1895, che Freud sviluppa poi la teoria psicanalitica. Cos'è il metodo delle libere associazioni?Il metodo clinico con cui Freud sostituisce l'ipnosi usata agli inizi della psicanalisi: il paziente riferisce ciò che gli viene in mente senza filtrarlo, seguendo secondo Freud una logica simile a quella dell'interpretazione dei sogni. Perché si interrompe il rapporto tra Freud e Jung?Il dissenso principale riguarda la libido: Jung dubita che la sessualità sia la sua unica fonte e propone di intenderla come energia psichica generale, mentre Freud riconduce a essa anche religiosità e occulto. Il distacco si allarga già nel 1912 e, dopo un congresso a Monaco nel 1913, i due hanno ormai pochi contatti. Cos'è L'interpretazione dei sogni di Freud?È il libro pubblicato da Freud nel 1900, generalmente considerato la sua opera più importante. Arriva cinque anni dopo Studi sull'isteria, come sviluppo del metodo clinico nato con Breuer. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













