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    Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: gli aforismi sulla saggezza della vita

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 14 ottobre 2026

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    Parerga e Paralipomena è l'ultima opera di Arthur Schopenhauer, pubblicata nel 1851: una raccolta di saggi e aforismi scritta per il grande pubblico, non solo per gli specialisti. Il titolo greco indica opere accessorie e osservazioni rimaste in disparte, eppure fu proprio questo libro, il più secondario nelle intenzioni dell'autore, a portargli il primo riconoscimento pubblico. La sua sezione più letta, gli Aforismi sulla saggezza della vita, mette l'interiorità della persona prima del patrimonio e della reputazione, e attribuisce alla salute, da sola, nove decimi della felicità. Schopenhauer morì nel 1860 godendo di una fama arrivata tardi, dopo decenni di scarsa attenzione.

    Punti Chiave

    • Parerga e Paralipomena, pubblicata nel 1851, è l'ultima opera di Schopenhauer, una raccolta di saggi e aforismi destinata al grande pubblico.
    • Si divide in due parti, Parerga con sei saggi più estesi e Paralipomena con annotazioni più brevi, raggruppate in 31 sezioni.
    • La recensione del critico inglese John Oxenford, tradotta in tedesco, rese Schopenhauer celebre quasi da un giorno all'altro.
    • Gli Aforismi sulla saggezza della vita classificano i beni umani in tre gruppi, dalla personalità alla salute, dal patrimonio alla reputazione sociale.
    • Secondo Schopenhauer, la salute da sola vale nove decimi della felicità umana.
    • La vita, per Schopenhauer, oscilla tra due polarità negative, il dolore del desiderio insoddisfatto e la noia di quello già soddisfatto.

    I numeri chiave

    • 1851 Anno di pubblicazione di Parerga e Paralipomena, l'ultima opera di Schopenhauer. Fonte: Internet Encyclopedia of Philosophy
    • 750 copie Tiratura del primo volume secondo Wikipedia, confermata anche dall'edizione critica Cambridge dell'opera. Fonte: Wikipedia (fonte terziaria)

    L'Approfondimento

    Un’opera nata come appendice

    Nel 1851 Arthur Schopenhauer pubblicò Parerga e Paralipomena, la sua ultima opera. Il titolo greco indica, alla lettera, lavori accessori e note lasciate ai margini: un nome quasi dimesso, scelto per un libro che l’autore considerava un contorno rispetto a Il mondo come volontà e rappresentazione, la sua opera sistematica maggiore.

    Il primo volume, Parerga, raccoglie sei saggi estesi pensati come approfondimenti del suo pensiero; il secondo, Paralipomena, raggruppa elaborazioni più brevi in 31 sottosezioni. Secondo Wikipedia, l’opera non fu concepita come una sintesi o un’introduzione al sistema filosofico di Schopenhauer: era pensata come lettura supplementare per chi lo conosceva già, pur restando, nelle intenzioni dell’autore, comprensibile anche a chi lo scopriva per la prima volta.

    La fama arrivata tardi, da un’opera minore

    L’editore berlinese Hayn accettò di pubblicare il libro, in due volumi, solo dopo le insistenze di Julius Frauenstädt, discepolo di Schopenhauer. La tiratura, secondo Wikipedia e confermata anche dall’edizione critica Cambridge dell’opera, fu di appena 750 copie.

    Nel giro di un paio d’anni, verso il 1853, le cose cambiarono. Il critico inglese John Oxenford scrisse una recensione, «Iconoclasm in German Philosophy», poi tradotta in tedesco: i lettori tedeschi la accolsero con grande interesse, e in breve tempo il filosofo, fino ad allora quasi ignorato, iniziò a ricevere il riconoscimento filosofico atteso da decenni. La stessa recensione comparve sulla Westminster Review. Schopenhauer visse così gli ultimi anni, fino alla morte nel 1860, godendo di una notorietà arrivata tardi e a fatica.

    Tre categorie di beni, e la saggezza del vivere

    All’interno di Parerga e Paralipomena, la sezione più letta sono gli Aforismi sulla saggezza della vita: raccolgono la riflessione di Schopenhauer sui beni della vita, organizzata in sottocapitoli, fino ai Consigli e massime e a un capitolo sulle diverse età della vita.

    Schopenhauer apre il testo distinguendo tre tipi di bene, quello che si è, quello che si ha e quello che si rappresenta agli occhi altrui: lo schema qui sotto li riassume.

    CategoriaCosa comprende
    Ciò che uno èPersonalità, salute, intelletto
    Ciò che uno haIl patrimonio
    Come si è consideratiReputazione, posizione sociale

    La prima categoria, per Schopenhauer, pesa più delle altre due nel determinare la felicità. Lo stesso esercizio aforistico, applicato a un terreno diverso, torna in L’arte di ottenere ragione: anche lì la qualità di un argomento dipende da chi lo conduce, non dalle circostanze in cui si trova.

    Alla salute, in particolare, Schopenhauer attribuisce nove decimi della felicità umana: sacrificarla per qualsiasi altra forma di felicità, denaro, carriera o piacere, è per lui la follia più grande.

    Esempio pratico: due persone passano lo stesso weekend da sole, senza impegni. Chi ha una vita intellettuale ricca, scrive Schopenhauer, trova comunque nei propri pensieri un ottimo intrattenimento; chi non ha risorse interiori, nella stessa solitudine, si annoia.

    Il pendolo tra dolore e noia

    Schopenhauer descrive la vita umana come un’oscillazione più o meno violenta tra due polarità negative. Il dolore arriva quando manca ciò che si desidera; la noia, quando il desiderio è già soddisfatto e non resta nulla da perseguire.

    Il traduttore inglese T. B. Saunders riassume così la regola che Schopenhauer non si stanca di ripetere: il piacere che una persona trae dai beni esterni dipende dalla sua personalità, cioè da ciò che è in se stessa. È la stessa idea che tiene insieme tutto il libro, dalla divisione dei beni alla raccomandazione sulla salute: quello che conta, per vivere bene, si trova più spesso dentro che fuori.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Parerga e ParalipomenaSlide 2 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Come un'opera minore rese celebre SchopenhauerSlide 3 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Dal 1851 al 1860Slide 4 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Capitolo 01: Un'opera nata come appendiceSlide 5 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: 1788-1860Slide 6 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Parerga, poi ParalipomenaSlide 7 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Capitolo 02: La fama arrivata tardiSlide 8 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Dall'indifferenza alla famaSlide 9 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Fu il libro più marginale a renderlo celebreSlide 10 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Capitolo 03: Tre categorie di beniSlide 11 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Ciò che uno è · Ciò che uno ha · Come si è vistiSlide 12 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: 9/10, per SchopenhauerSlide 13 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Capitolo 04: Il pendolo tra dolore e noiaSlide 14 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Dolore, poi noiaSlide 15 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: Quale quota della felicità Schopenhauer attribuisce alla sola salute?Slide 16 della presentazione su Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Parerga e Paralipomena è un riassunto o un'introduzione pensata per chi non conosce ancora Schopenhauer.

      ✓ Realtà L'opera, spiega Wikipedia, nacque come lettura supplementare per chi già conosceva il pensiero di Schopenhauer: un contorno al sistema, più che una sua sintesi, pur restando pensata anche per i non iniziati.

    • ✗ Mito Schopenhauer diventò famoso soprattutto grazie alla sua opera filosofica sistematica.

      ✓ Realtà Fu invece Parerga e Paralipomena, il libro che lui stesso considerava periferico, a portargli il primo riconoscimento pubblico, grazie alla recensione di John Oxenford tradotta in tedesco.

    • ✗ Mito Gli Aforismi sulla saggezza della vita mettono il denaro o il successo sociale al centro della felicità.

      ✓ Realtà Schopenhauer colloca invece la personalità al vertice dei beni umani, davanti al patrimonio e alla considerazione sociale.

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    Mappa concettuale: Parerga e Paralipomena di Schopenhauer: gli aforismi sulla saggezza della vita
    • Parerga e Paralipomena
      • L'opera
        • Pubblicata nel 1851 ultima opera di Schopenhauer, pensata per il grande pubblico
        • Due volumi
          • Parerga sei saggi estesi
          • Paralipomena 31 sottosezioni più brevi
      • La fama tardiva
        • La recensione di Oxenford tradotta in tedesco, rende Schopenhauer celebre quasi da un giorno all'altro
        • Il riconoscimento del 1853 arriva dopo la recensione sulla Westminster Review
      • Gli Aforismi sulla saggezza della vita
        • Tre categorie di beni
          • Ciò che uno è
          • Ciò che uno ha
          • Come si è considerati
        • Dolore e noia le due polarità tra cui oscilla la vita umana
      • La salute e l'interiorità
        • Nove decimi della felicità attribuiti da Schopenhauer alla sola salute
        • La solitudine chi ha una vita interiore ricca si intrattiene da solo coi propri pensieri

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che anno fu pubblicato Parerga e Paralipomena?

    Schopenhauer pubblicò Parerga e Paralipomena nel 1851, la sua ultima opera.

    2 Cosa significa alla lettera il titolo greco Parerga e Paralipomena?

    Il titolo greco si traduce proprio così: un nome dimesso per il libro che rese Schopenhauer celebre.

    3 Chi scrisse la recensione che rese Schopenhauer celebre quasi da un giorno all'altro?

    Fu il critico inglese John Oxenford, con la recensione «Iconoclasm in German Philosophy», poi tradotta in tedesco.

    4 Secondo Schopenhauer, quale quota della felicità umana dipende dalla sola salute?

    Schopenhauer attribuisce alla sola salute nove decimi della felicità umana: per questo sacrificarla per qualsiasi altra forma di felicità è, per lui, la follia più grande.

    5 Vero o falso, secondo Schopenhauer chi ha una vita intellettuale ricca trova un buon intrattenimento nei propri pensieri anche in completa solitudine.

    È vero: per Schopenhauer chi possiede risorse interiori sa farsi compagnia anche in piena solitudine, a differenza di chi ne è privo.

    Risposte: 1-B · 2-A · 3-B · 4-C · 5-A

    Flashcards

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    Parerga e Paralipomena è l'ultima opera di Arthur Schopenhauer, pubblicata nel 1851: una raccolta di saggi e aforismi scritta per il grande pubblico, non solo per gli specialisti. Il titolo greco indica opere accessorie e osservazioni rimaste in disparte, eppure fu proprio questo libro, il più secondario nelle intenzioni dell'autore, a portargli il primo riconoscimento pubblico. La sua sezione più letta, gli Aforismi sulla saggezza della vita, mette l'interiorità della persona prima del patrimonio e della reputazione, e attribuisce alla salute, da sola, nove decimi della felicità. Schopenhauer morì nel 1860 godendo di una fama arrivata tardi, dopo decenni di scarsa attenzione.

    Domande e risposte

    Cos'è Parerga e Paralipomena?

    È l'ultima opera di Arthur Schopenhauer, apparsa nel 1851: unisce saggi più lunghi ad annotazioni sparse, pensate per chi vuole avvicinarsi al suo pensiero senza affrontare l'opera sistematica maggiore.

    Cosa sono gli aforismi di Schopenhauer sulla saggezza della vita?

    Sono la sezione più letta di Parerga e Paralipomena: toccano la personalità, la salute, il patrimonio e la reputazione, oltre a un capitolo sui Consigli e massime e uno sulle età della vita.

    Perché Parerga e Paralipomena rese famoso Schopenhauer?

    La recensione di John Oxenford, tradotta in tedesco, fu accolta con grande interesse dai lettori tedeschi, e cambiò in pochi anni la sorte di un autore rimasto a lungo ai margini del dibattito filosofico.

    Quali sono le tre categorie di beni umani secondo Schopenhauer?

    Sono la persona in se stessa, cioè personalità, salute e intelletto; il patrimonio; e il modo in cui si è considerati dagli altri, cioè reputazione e posizione sociale. Per Schopenhauer è la prima a pesare di più sulla felicità.

    In cosa differisce Parerga e Paralipomena da Il mondo come volontà e rappresentazione?

    [Il mondo come volontà e rappresentazione](/it/storia/schopenhauer-il-mondo-come-volonta-e-rappresentazione/) è l'opera sistematica maggiore di Schopenhauer; Parerga e Paralipomena, secondo Wikipedia, non fu pensata come una sua sintesi o introduzione, ma come lettura supplementare per chi già conosceva quel sistema, pur restando comprensibile anche a chi lo scopre per la prima volta.

    Fonti consultate

    • Schopenhauer, Arthur (Internet Encyclopedia of Philosophy)
    • Arthur Schopenhauer (Stanford Encyclopedia of Philosophy)
    • Parerga and Paralipomena (Wikipedia)
    • The Wisdom of Life, trad. T. Bailey Saunders, 1897 (Project Gutenberg)
    • Schopenhauer: Parerga and Paralipomena, a cura di Christopher Janaway (Cambridge University Press)

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