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Quintiliano: chi era e il suo modello per formare l'oratore |
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Quintiliano: chi era e il suo modello per formare l'oratoreCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta10 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoMarco Fabio Quintiliano fu un retore romano nato in Spagna, a Calagurris, tra il 35 e il 40 d.C., e divenne il primo insegnante di eloquenza a Roma a ricevere uno stipendio pagato dallo Stato, concesso dall'imperatore Vespasiano. Nella sua opera principale, la Institutio Oratoria, in dodici libri, descrive un percorso che comincia già con la balia del bambino e arriva, nell'ultimo libro, alle qualità morali dell'oratore compiuto. Per Quintiliano l'oratore ideale è il vir bonus dicendi peritus di Catone, un uomo onesto esperto nel parlare, in cui la competenza tecnica non basta senza un carattere solido. Il manoscritto integrale dell'opera, perduto per secoli, fu ritrovato nel 1416 dall'umanista Poggio Bracciolini e tornò al centro della cultura europea. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoChi era QuintilianoMarco Fabio Quintiliano nacque a Calagurris, l’attuale Calahorra, in Spagna, tra il 35 e il 40 d.C.: le fonti non danno un anno singolo, solo questo intervallo. Fu portato a Roma ancora giovane, forse ancora bambino, dal padre, che era a sua volta un retore. A Roma completò la propria formazione con due maestri, il grammatico Remmio Palemone e il retore-avvocato Domizio Afro, prima di tornare in Spagna nel 59 d.C. Il ritorno a Roma arrivò nel 68 d.C., per volere dell’imperatore Galba. Lì Quintiliano fece l’avvocato e aprì una scuola privata di oratoria, diventata scuola pubblica nel 74 d.C. Fu l’imperatore Vespasiano a concedergli un riconoscimento inedito per l’epoca, il primo stipendio pagato dallo Stato romano a un insegnante di eloquenza. Più avanti gli fu attribuito anche l’onore della dignità consolare, un titolo di rango elevato e non la carica effettiva di console. Ricevette inoltre l’incarico di educare due ragazzi, nipoti di Domitilla, sorella di un imperatore, destinati a diventare essi stessi imperatori: un incarico che racconta quanto fosse arrivato in alto, nella Roma della dinastia flavia, lo stesso secolo dell’Impero romano al suo apogeo. Quintiliano insegnò eloquenza per vent’anni, un dato che, secondo la voce Treccani, lui stesso riferisce nel proemio del primo libro della sua opera maggiore. La Institutio Oratoria di QuintilianoLa composizione della Institutio Oratoria richiese a Quintiliano poco più di due anni. Le fonti non concordano su quando: Treccani colloca il lavoro, in alternativa, tra l’89 (o il 90) e il 92 d.C., oppure tra il 93 e l’autunno del 95 d.C. L’opera è divisa in dodici libri, organizzati in quattro blocchi. Il primo tratta l’educazione del bambino fin da piccolo e l’istruzione elementare, la grammatica, prima ancora della formazione retorica in senso proprio, un terreno che la scuola romana condivideva con la tradizione della humanitas romana. Il secondo libro riguarda la scelta del precettore, il metodo didattico e i primi esercizi retorici, i progimnasmi. Dal terzo libro in avanti comincia la parte più tecnica, dedicata alla dottrina retorica in senso stretto, dopo una rassegna storica dei maestri greci e romani. L’ultimo libro, il dodicesimo, cambia argomento: non tratta più la tecnica, già esaurita nei libri precedenti, ma le qualità personali e morali che un oratore compiuto deve avere. Secondo la voce Treccani, tra le opere antiche sopravvissute la Institutio Oratoria è l’unico trattato sistematico e completo di pedagogia arrivato fino a noi. Vir bonus dicendi peritus, tecnica e moralità insiemeIn apertura del libro XII, Quintiliano riprende una definizione di oratore coniata secoli prima da Catone: vir bonus dicendi peritus, un uomo onesto esperto nel parlare. Per Quintiliano nessuno può essere un vero oratore se non è, prima di tutto, una persona moralmente onesta; la competenza tecnica da sola non basta. Nel suo sistema, essere moralmente buoni è una condizione necessaria, non facoltativa, per essere un oratore davvero compiuto. Il metodo educativo, dalla balia al giocoPer Quintiliano la formazione linguistica comincia molto prima della scuola, già dalla scelta della balia: è la prima persona che il bambino sente parlare, e le prime parole che il bambino cerca di imitare sono le sue. Quintiliano si schiera con chi ritiene più saggio non lasciare a riposo nemmeno per un momento la mente di un bambino piccolo, cioè stimolarla presto, invece di aspettare un’età convenzionale per iniziare l’istruzione. Nella paideia greca la formazione del cittadino comincia altrettanto presto, con accenti diversi.
L’eredità della Institutio OratoriaNel Medioevo il testo integrale della Institutio Oratoria era considerato perduto e circolava solo in forma incompleta. Fu l’umanista Poggio Bracciolini, nel 1416, a ritrovarne una copia integrale nel monastero di San Gallo: un ritrovamento che riportò Quintiliano al centro della cultura europea. Secoli dopo, secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, fu anche Erasmo da Rotterdam a costruire la propria idea di imitazione retorica a partire da manuali classici, tra cui la Institutio Oratoria di Quintiliano, dandole poi un’impronta cristiana propria. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChi era Quintiliano?Marco Fabio Quintiliano fu un retore romano nato in Spagna, a Calagurris, tra il 35 e il 40 d.C. Insegnò eloquenza a Roma e scrisse la Institutio Oratoria, il trattato antico di pedagogia arrivato intero fino a noi. Cos'è la Institutio Oratoria di Quintiliano?È un'opera in dodici libri dedicata alla formazione dell'oratore completo, dall'educazione nella prima infanzia alle qualità morali necessarie a chi parla in pubblico; secondo Treccani è l'unico trattato sistematico di pedagogia antica sopravvissuto per intero. Cosa significa l'espressione vir bonus dicendi peritus?È la definizione di oratore che Quintiliano riprende da Catone: un uomo onesto esperto nel parlare. Nel suo sistema il carattere viene prima dell'abilità tecnica: senza onestà, parlare bene non basta a fare un oratore vero. Perché la Institutio Oratoria è considerata così importante?Perché, secondo Treccani, è l'unico trattato sistematico e completo di pedagogia dell'antichità arrivato fino a noi; il manoscritto integrale, perduto nel Medioevo, fu ritrovato dall'umanista Poggio Bracciolini nel 1416. Quando fu scritta la Institutio Oratoria?La composizione richiese a Quintiliano poco più di due anni, in un periodo che le fonti collocano, in alternativa, tra l'89/90 e il 92 d.C. oppure tra il 93 e l'autunno del 95 d.C. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |








