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Numeri ordinali e cardinali: differenza ed esempi | ||||||||||||||||||||||||||||||
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Numeri ordinali e cardinali: differenza ed esempiCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoI numeri cardinali contano una quantità (uno, due, tre...), i numeri ordinali indicano una posizione in una serie (primo, secondo, terzo...). In italiano le prime dieci forme ordinali sono proprie, mentre dall'undicesimo in poi si formano con il suffisso -esimo, con due eccezioni ortografiche per i numeri che finiscono per tre e per sei. Gli ordinali si scrivono anche in numeri romani o con un numero seguito da esponente (2°, 9ª), e di solito precedono il nome tranne che con sovrani e papi, dove lo seguono. In inglese la logica è simile, ma con più forme irregolari e un'eccezione precisa da 11 a 13. Punti Chiave
L'ApprofondimentoI numeri che si usano tutti i giorni fanno due lavori diversi. Quando si conta si usano i cardinali (due mele, ventinove pagine); quando si mette qualcosa in fila si usano gli ordinali (la seconda mela, il ventinovesimo giorno). Chi studia gli insiemi numerici incontra entrambe le famiglie fin dalle prime lezioni, perché sono due modi di leggere la stessa sequenza di numeri. I numeri cardinaliI cardinali corrispondono alla serie dei numeri e rispondono alla domanda “quanti”: due, ventinove, centoquattro. Sono invariabili, con un’unica eccezione: “uno” ha anche la forma femminile “una” (un giocattolo, una scatola), mentre gli altri cardinali restano identici al maschile e al femminile (quaranta giorni, quaranta biglie).
I numeri ordinaliGli ordinali indicano il posto di una cosa o di una persona in una serie ordinata e sono variabili in genere e numero: il primo, la prima, i primi, le prime. Le prime dieci forme non derivano da un suffisso, sono proprie: primo, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo, nono, decimo. Dall’undicesimo in poi la regola cambia: si prende il numero cardinale, si toglie la vocale finale e si aggiunge -esimo. Sedici diventa sedicesimo, venti diventa ventesimo. Due gruppi di numeri fanno eccezione all’eliminazione della vocale finale: quelli che finiscono per tre conservano la -e (ventitré diventa ventitreesimo) e quelli che finiscono per sei conservano la -i (ventisei diventa ventiseiesimo).
Come si scrivono in cifreGli ordinali si scrivono in due modi alternativi al numero per esteso: con i numeri romani (II, IX, X) oppure con un numero arabo seguito da un piccolo esponente, “o” per il maschile e “a” per il femminile (2°, 9ª). Questa seconda notazione compare spesso nei calendari, nelle edizioni e nelle classifiche: “la 9ª edizione”, “il 2° classificato”. I cardinali non hanno bisogno di una notazione parallela: si scrivono per esteso o in cifre arabe semplici, senza esponente, perché non portano l’informazione di genere e numero che invece l’ordinale deve mostrare. Prima o dopo il nomeDi solito l’ordinale si antepone al sostantivo: il quinto piano, la seconda porta. Con i nomi di sovrani, papi e principi la regola si inverte: l’ordinale si pospone e si scrive quasi sempre in numeri romani, come in Napoleone III o Giovanni Paolo II. La stessa posposizione si usa per numerare le tappe di una successione dinastica o pontificia, e anche per capitoli, canti e atti di un’opera (capitolo terzo, canto ventesimo, atto primo).
Un confronto rapido con l’ingleseAnche in inglese i cardinali contano (one, two, three) e gli ordinali ordinano (first, second, third), ma le forme irregolari sono più numerose: first, second, third, fifth, eighth, ninth e twelfth non seguono la regola generale del suffisso aggiunto alla cardinale. La regola dei suffissi -st, -nd, -rd, -th ha un’eccezione netta da 11 a 19, dove il suffisso resta sempre -th (11th, 12th, 13th), anche quando l’ultima cifra farebbe pensare a un suffisso diverso. Chi ripassa la formazione dei numeri per esteso trova esercizi simili anche in aritmetica, dove cardinali e ordinali tornano utili per leggere sequenze, potenze e progressioni; e in algebra, quando una formula indica “il termine ennesimo” di una sequenza — un ordinale generico che riassume tutti gli altri. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteQual è la differenza tra ordinale e cardinale?Il cardinale indica una quantità (due, ventinove), l'ordinale indica una posizione in una serie ordinata (secondo, ventinovesimo). È la stessa serie di numeri usata per due scopi diversi: contare oppure ordinare. Come si scrivono gli ordinali in cifre in italiano?In due modi: con i numeri romani (II, IX, X) oppure con un numero arabo seguito da un piccolo esponente, "o" per il maschile e "a" per il femminile (2°, 9ª). Perché si scrive "Napoleone III" e non "il terzo Napoleone"?Perché con i nomi di sovrani, papi e principi l'ordinale si pospone al nome ed è quasi sempre in numeri romani: è la convenzione stabile per le successioni dinastiche e pontificie. Quali numeri ordinali sono irregolari in inglese?First, second, third, fifth, eighth, ninth e twelfth non seguono la regola generale del suffisso aggiunto alla cardinale: sono forme a sé. Perché in inglese si scrive 11th e non 11st?Perché da 11 a 19 l'ordinale prende sempre il suffisso -th, anche quando l'ultima cifra farebbe pensare a -st, -nd o -rd: è un'eccezione esplicita alla regola generale del suffisso. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |












