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Mind in Society: il libro chiave di Vygotskij | ||||||||||||||||||
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Mind in Society: il libro chiave di VygotskijCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta17 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoMind in Society: The Development of Higher Psychological Processes è il libro che nel 1978 fece conoscere all'Occidente il pensiero di Lev Vygotskij, psicologo sovietico morto di tubercolosi nel 1934. Il volume non è un'opera che Vygotskij scrisse come tale: secondo lo storico della psicologia Anton Yasnitsky è una compilazione di frammenti presi da testi diversi, assemblata dai curatori e traduttori Michael Cole, Vera John-Steiner, Sylvia Scribner ed Ellen Souberman. Raccoglie otto saggi su temi come gli strumenti e i simboli nello sviluppo infantile, la memoria, il metodo di ricerca e il rapporto tra apprendimento e sviluppo, compresa la zona di sviluppo prossimale. Pubblicato da Harvard University Press, resta il testo di riferimento in lingua inglese della teoria socioculturale di Vygotskij. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoChi era Lev Vygotskij prima di questo libroLev Vygotskij si era formato come avvocato e filologo e aveva già dato contributi alla critica letteraria quando cominciò la carriera da psicologo, dopo la rivoluzione russa del 1917. Tra i suoi contemporanei scientifici l’introduzione del libro colloca Ivan Pavlov, Vladimir Bechterev e John B. Watson, i teorici delle risposte comportamentali agli stimoli riuniti oggi sotto l’etichetta di comportamentismo, e Max Wertheimer, Wolfgang Köhler, Kurt Koffka e Kurt Lewin, fondatori della psicologia della Gestalt. Morì di tubercolosi l’11 giugno 1934. Poco prima era stato invitato a dirigere il dipartimento di psicologia dell’All-Union Institute of Experimental Medicine, secondo la nota biografica firmata da A. R. Luria nel libro, che ne fissa anche la nascita al 5 novembre 1896. Un libro nato dopo la sua morteMind in Society, The Development of Higher Psychological Processes esce nel 1978 per Harvard University Press, a Cambridge, nel Massachusetts. Il frontespizio elenca quattro curatori e traduttori: Michael Cole, Vera John-Steiner, Sylvia Scribner ed Ellen Souberman. Secondo lo storico della psicologia Anton Yasnitsky, per quanto possa sembrare strano Vygotskij non scrisse mai questo libro come opera unica: è una compilazione e una giustapposizione di frammenti presi da opere diverse, scritte in periodi diversi della sua carriera. Yasnitsky cita la prefazione dei curatori (Cole et al., 1978, p. x), nella quale gli stessi curatori ammettono di aver “costruito” alcuni capitoli, mentre altri sono riassunti o basati sugli scritti di Vygotskij: “riconosciamo che, nel manipolare l’originale, potremmo aver distorto la storia; speriamo tuttavia che, dichiarando le nostre procedure e attenendoci il più possibile ai principi e ai contenuti dell’opera, non abbiamo distorto il significato di Vygotskij”, scrivono, secondo la citazione riportata da Yasnitsky. I curatori spiegano diversamente perché hanno scelto di pubblicare questi testi. Nell’introduzione del volume scrivono che i saggi “sono certamente di interesse dal punto di vista della storia intellettuale, ma non sono reliquie storiche”, presentandoli piuttosto come un contributo a questioni ancora aperte nella psicologia contemporanea. Gli otto capitoliIl libro è diviso in una prima parte, intitolata “Mind in Society, Basic Theory and Data”, seguita da otto capitoli tematici.
Il capitolo sull’interazione tra apprendimento e sviluppo è quello dove compare la zona di sviluppo prossimale, che chi vuole approfondire trova raccontata per intero nel Recap su Vygotskij e la zona di sviluppo prossimale. È anche il capitolo più vicino al lavoro quotidiano di chi studia, per questo può interessare anche chi cerca un metodo di studio efficace. L’interiorizzazione delle funzioni psicologiche superiori, altro capitolo del volume, guarda a come processi condivisi tra persone diventano capacità individuali. È un modello diverso da quello che decenni più tardi il cognitivismo userà per descrivere la mente come elaboratore di informazioni. Il metodo, dai taccuini ineditiNell’introduzione i curatori riportano una citazione dai taccuini inediti di Vygotskij sul metodo di ricerca: “non voglio scoprire la natura della mente mettendo insieme un mucchio di citazioni. Voglio scoprire come va costruita la scienza, affrontando lo studio della mente dopo aver appreso l’intero metodo di Marx.” Aggiunge che chi riuscisse a scoprire cos’è una “cellula” psicologica, il meccanismo che produce anche una sola risposta, troverebbe la chiave dell’intera psicologia. Questa idea di metodo è anche l’oggetto del capitolo Problemi di metodo, uno degli otto del libro, e riguarda una domanda che la psicologia come disciplina scientifica si è posta a lungo: come misurare processi che non si vedono direttamente. Dalla pubblicazione al “boom” di Vygotskij in OccidenteSecondo Yasnitsky, il 1978 segna l’inizio di quello che chiama il “culto” di Vygotskij, il “boom” tuttora in corso al momento in cui scrive: nello stesso anno esce Mind in Society sotto il nome di Vygotskij e Stephen Toulmin pubblica la sua recensione, intitolata “The Mozart of Psychology”. Dopo la pubblicazione del libro, scrive ancora Yasnitsky, la nozione di zona di sviluppo prossimale “divenne sinonimo” del nome di Vygotskij.
Ancora prima della sua morte, secondo l’introduzione del libro, Vygotskij e i suoi studenti avevano fondato un laboratorio a Charkiv, diretto da A. N. Leontiev, allora anche preside della facoltà di psicologia dell’Università di Mosca, e più tardi da A. V. Zaporožec, direttore dell’Istituto di educazione prescolare. Un’eredità oscurata, tra i fattori anche la censuraLa diffusione delle idee di Vygotskij in patria non fu lineare. Tra i fattori che Yasnitsky segnala ci sono la scarsa accessibilità pubblica ai manoscritti e ai documenti conservati negli archivi di Vygotskij e i problemi legati alla pubblicazione postuma dei suoi scritti. A questo si aggiunge, nel 1936, la messa al bando della pedologia da parte del Comitato Centrale del Partito Comunista: una disciplina a cui Vygotskij era associato, e la cui condanna contribuì a offuscarne l’eredità in URSS. Perché resta il testo di riferimento in lingua ingleseHarvard University Press presenta il libro come la teoria socioculturale dello sviluppo cognitivo di Vygotskij “nelle sue stesse parole, raccolte e tradotte da un gruppo eccezionale di studiosi”, curato da “un gruppo di eccezionali studiosi di Vygotskij” e composto da una selezione di saggi “la maggior parte dei quali prima non era disponibile in inglese”. Secondo l’editore, la tesi di fondo del libro è che la mente non può essere compresa isolata dalla società che la circonda. Sulla copertina l’editore riporta anche un giudizio di terzi, «a landmark book», attribuito alla rivista Contemporary Psychology: una citazione raccolta in quarta di copertina, non verificata su questa ricerca direttamente alla fonte originale. La ristampa in edizione economica datata 15 ottobre 1980, tracciata da alcuni rivenditori, non va confusa con la prima edizione: quella, del 1978, è confermata in modo indipendente dal frontespizio del libro, dal catalogo della University of North Texas Libraries e dalla scheda di Google Books. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteCos'è Mind in Society di Vygotskij?È il titolo del libro Mind in Society, The Development of Higher Psychological Processes, pubblicato nel 1978 da Harvard University Press. Raccoglie otto saggi di Lev Vygotskij, assemblati e tradotti in inglese dopo la sua morte da Michael Cole, Vera John-Steiner, Sylvia Scribner ed Ellen Souberman. Vygotskij scrisse lui stesso questo libro?No. Secondo lo storico della psicologia Anton Yasnitsky, Vygotskij non scrisse mai Mind in Society come opera unitaria, è una compilazione di frammenti tratti da testi diversi della sua carriera, messa insieme dai curatori dopo la sua morte nel 1934. Quali argomenti tratta Mind in Society?Otto capitoli su strumenti e simboli nello sviluppo infantile, percezione e attenzione, memoria e pensiero, interiorizzazione delle funzioni psicologiche superiori, problemi di metodo, interazione tra apprendimento e sviluppo (compresa la zona di sviluppo prossimale), il ruolo del gioco e la preistoria del linguaggio scritto. Chi ha curato e tradotto Mind in Society?Quattro studiosi, Michael Cole, Vera John-Steiner, Sylvia Scribner ed Ellen Souberman, indicati nel frontespizio del libro come curatori e traduttori. Perché Mind in Society è considerato il testo di riferimento di Vygotskij?Perché raccoglie in inglese, in un solo volume, saggi che secondo l'editore erano perlopiù inediti in quella lingua prima del 1978. Secondo lo storico Anton Yasnitsky, la sua pubblicazione segna l'inizio della diffusione di Vygotskij in Occidente. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |















