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    Intelligenza emotiva: cos'è

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 3 ottobre 2026

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    L'intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere, esprimere e regolare le emozioni, proprie e altrui, e di usarle per orientare pensiero e comportamento. Il costrutto nasce nel 1990 con Peter Salovey e John Mayer, cinque anni prima del libro di Daniel Goleman che lo rende famoso in tutto il mondo. Esistono più modelli per descriverla, con metodi di misura diversi: quello ad abilità di Mayer e Salovey, quello di tratto di Petrides e Furnham, e i modelli misti di Goleman e di Bar-On. Secondo una rassegna di Cherniss, il QI da solo copre una fetta modesta delle prestazioni lavorative, e anche l'intelligenza emotiva, presa da sola, resta un predittore modesto delle stesse prestazioni.

    Punti Chiave

    • Peter Salovey e John Mayer coniano il termine nel 1990, in un articolo che lo descrive come un insieme di abilità legate al riconoscimento e alla regolazione delle emozioni.
    • Daniel Goleman diffonde il costrutto in un libro di enorme successo e ne allarga la definizione con tratti di personalità, secondo l'APA Dictionary of Psychology.
    • Mayer e Salovey rivedono la definizione nel 1997: percezione, uso, comprensione e regolazione delle emozioni diventano le quattro abilità del modello.
    • Al modello ad abilità si affiancano un modello di tratto (Petrides e Furnham, quindici dimensioni) e due modelli misti (Goleman, cinque elementi; Bar-On, cinque componenti).
    • Gli strumenti di misura cambiano con il modello: domande a risposta corretta per le abilità, questionari di autovalutazione per il tratto e per i modelli misti.
    • Una rassegna di Cherniss attribuisce al QI, da solo, una quota tra il 4% e il 25% delle prestazioni lavorative; anche il costrutto, preso da solo, resta un predittore modesto.

    I numeri chiave

    • 1990 L'anno di pubblicazione dell'articolo di Salovey e Mayer che introduce il termine «intelligenza emotiva» nella letteratura accademica. Fonte: Salovey & Mayer, 1990
    • 1997 L'anno in cui Mayer e Salovey rivedono la propria definizione, pubblicata poi nel dizionario ufficiale dell'American Psychological Association. Fonte: APA Dictionary of Psychology

    L'Approfondimento

    Il termine intelligenza emotiva indica una capacità precisa, descritta da più modelli teorici e misurata in modi diversi a seconda di quale modello si usa.

    Cos’è l’intelligenza emotiva

    Secondo Peter Salovey e John Mayer, che coniano il termine nel 1990, l’intelligenza emotiva è un insieme di abilità per riconoscere ed esprimere le proprie emozioni e quelle altrui, regolarle e usarle per guidare il pensiero e l’azione. Gli autori la collocano dentro la cornice delle intelligenze personali descritta da Howard Gardner, ma la definiscono più ristretta: riguarda il riconoscimento e l’uso degli stati emotivi, non la conoscenza generale di sé e degli altri.

    Il dizionario dell’American Psychological Association riprende questa origine: l’intelligenza emotiva è un tipo di intelligenza che riguarda la capacità di elaborare informazioni emotive e usarle nel ragionamento. È una definizione vicina al modo in cui la psicologia cognitivista descrive la mente, come un sistema che elabora informazione, applicato qui alle emozioni. Capire che cosa si intende per emozione è il passo precedente: lo spiega il Recap sulle emozioni umane.

    Esempio pratico: uno studente che si accorge di essere ansioso prima di un’interrogazione, capisce che l’ansia nasce dalla paura di sbagliare e usa quella consapevolezza per ripassare con calma invece di agitarsi, sta esercitando proprio le abilità che Salovey e Mayer descrivono: percepire l’emozione, capirla, regolarla.

    Il modello a quattro abilità, aggiornato nel 1997

    Nel 1997 Mayer e Salovey rivedono la definizione originale e la articolano in quattro abilità, secondo l’APA Dictionary of Psychology: percepire e valutare le emozioni con accuratezza; accedere alle emozioni e usarle quando facilitano il pensiero; comprendere il linguaggio emotivo; regolare le proprie emozioni e quelle altrui per favorire crescita e benessere.

    Le quattro abilità restano il riferimento per gli strumenti di misura basati su test: domande con una risposta corretta e una sbagliata, come un compito cognitivo qualsiasi. I questionari di autovalutazione usati per gli altri modelli funzionano in modo diverso, come si vede più avanti.

    Il modello di Goleman

    Le idee di Salovey e Mayer vengono rese popolari da Daniel Goleman, giornalista scientifico e psicologo, con un libro di grande successo che modifica la definizione originale includendo diverse variabili di personalità, secondo l’APA Dictionary of Psychology. Nel modello misto di Goleman, descritto dalla rassegna di Bru-Luna e colleghi (2021), l’intelligenza emotiva comprende cinque elementi: il riconoscimento delle proprie emozioni, la loro gestione, l’automotivazione, il riconoscimento delle emozioni altrui e la gestione delle relazioni. Sono le competenze che, secondo Goleman, contribuiscono alla prestazione manageriale e alla leadership.

    Un modello simile, ma indipendente, è quello di Reuven Bar-On: cinque componenti — abilità intrapersonali, interpersonali, di adattamento, di gestione dello stress e umore generale — che coprono un insieme più ampio di abilità e competenze non cognitive.

    Il modello di tratto e come si misura

    Petrides e Furnham propongono un modello diverso: un tratto stabile di personalità, articolato in quindici dimensioni raggruppate in quattro fattori (benessere, autocontrollo, emotività, socialità), secondo la rassegna sistematica di Bru-Luna e colleghi (2021). Si misura con questionari di autovalutazione sul comportamento tipico.

    ModelloAutoriNaturaCome si misura
    Ad abilitàMayer e SaloveyCapacità cognitivaTest con risposte corrette
    Di trattoPetrides e FurnhamTratto di personalitàQuestionario di autovalutazione
    MistoGolemanAbilità e competenzeQuestionario di autovalutazione
    MistoBar-OnAbilità e competenzeQuestionario di autovalutazione

    La maggior parte degli strumenti condivide alcuni tratti, nonostante le differenze tra i modelli: restituisce un punteggio totale insieme a punteggi per dimensione, e le dimensioni si sovrappongono spesso su percezione, regolazione e uso adattivo delle emozioni, secondo la stessa rassegna. Gli strumenti di tratto, in particolare, risultano buoni predittori degli stili di coping di fronte ai fattori di stress quotidiani, sia negli adulti sia nei bambini.

    Intelligenza emotiva, QI e successo lavorativo

    Secondo la rassegna di Cary Cherniss (2000), il quoziente intellettivo da solo spiega una quota limitata della varianza nelle prestazioni lavorative, stimata tra il 4% e il 25% a seconda degli studi citati. In uno studio riportato dallo stesso Cherniss, su un gruppo di dottori di ricerca in scienze seguiti per quarant’anni, le abilità sociali ed emotive sono risultate quattro volte più predittive del QI misurato in gioventù per il successo e il prestigio professionale raggiunti più avanti. Per un quadro più ampio delle teorie classiche dell’intelligenza e dei test che la misurano, la distinzione tra le due tradizioni di studio aiuta a inquadrare questi numeri.

    Cherniss riporta che sia Goleman sia Mayer, Salovey e Caruso considerano il costrutto, preso da solo, un predittore modesto delle prestazioni lavorative. Lo descrivono piuttosto come la base per le competenze emotive concrete — quelle che Goleman chiama competenza emotiva, distinta dall’abilità di partenza — ed è la competenza a correlare con le prestazioni superiori. Cherniss segnala anche una critica accademica, quella di Davies, Stankov e Roberts (1998), secondo cui il costrutto non aggiungerebbe nulla di empiricamente nuovo rispetto a quanto già misurato da altre scale, e ammette che, al 2000, mancava ancora molta ricerca sulla validità predittiva degli strumenti di misura.

    Esempio pratico: due manager con lo stesso punteggio in un test di QI possono avere prestazioni molto diverse sul lavoro se uno riconosce il malcontento del proprio team prima che esploda in un conflitto e l’altro no. Secondo la distinzione di Cherniss, è la competenza emotiva concreta a fare la differenza, non il punteggio di QI da solo.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Intelligenza emotiva: Intelligenza emotivaSlide 2 della presentazione su Intelligenza emotiva: L'intelligenza emotiva è un dono innato, o un insieme di abilità?Slide 3 della presentazione su Intelligenza emotiva: Un costrutto, più modelli teoriciSlide 4 della presentazione su Intelligenza emotiva: Capitolo 01: Le originiSlide 5 della presentazione su Intelligenza emotiva: Dal 1990 al libro di GolemanSlide 6 della presentazione su Intelligenza emotiva: Quanto conta il QI da soloSlide 7 della presentazione su Intelligenza emotiva: Capitolo 02: I modelli a confrontoSlide 8 della presentazione su Intelligenza emotiva: Mayer e Salovey · Goleman · Petrides e FurnhamSlide 9 della presentazione su Intelligenza emotiva: Secondo Cherniss, 2000Slide 10 della presentazione su Intelligenza emotiva: Capitolo 03: Come si misuraSlide 11 della presentazione su Intelligenza emotiva: Test, questionari e modelli misti: Test di abilità, Questionari di tratto, Modelli mistiSlide 12 della presentazione su Intelligenza emotiva: L'intelligenza emotiva, da sola, non garantisce il successo sul lavoro.Slide 13 della presentazione su Intelligenza emotiva: Chi ha coniato il termine «intelligenza emotiva», e quando?Slide 14 della presentazione su Intelligenza emotiva: E adesso, il ripasso
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    Falsi miti

    • ✗ Mito Avere un'intelligenza emotiva alta garantisce il successo sul lavoro.

      ✓ Realtà Cherniss attribuisce al QI, preso da sé, una quota tra il 4% e il 25% delle prestazioni lavorative, a seconda degli studi citati; Goleman, Mayer, Salovey e Caruso avvertono a loro volta che il costrutto, da solo, resta un predittore modesto, utile come base per le competenze emotive legate alla prestazione.

    • ✗ Mito L'intelligenza emotiva è un'idea nata con Daniel Goleman.

      ✓ Realtà La paternità accademica è di Peter Salovey e John Mayer, autori dell'articolo del 1990. Goleman arriva cinque anni più tardi, con un volume che porta il costrutto al grande pubblico e ne estende la definizione con elementi di personalità, secondo l'APA Dictionary of Psychology.

    • ✗ Mito Esiste un solo modo scientificamente riconosciuto per misurare l'intelligenza emotiva.

      ✓ Realtà Gli psicologi usano strumenti diversi a seconda del modello: la rassegna di Bru-Luna e colleghi (2021) elenca test con domande giuste o sbagliate, questionari di autovalutazione per il tratto e strumenti misti, con risultati che non coincidono tra loro.

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    Mappa concettuale: Intelligenza emotiva: cos'è
    • Intelligenza emotiva
      • Definizione
        • Origine del costrutto Salovey e Mayer, 1990
        • Modello ad abilità Aggiornato nel 1997, quattro abilità
      • Modelli teorici
        • Goleman Modello misto, cinque elementi
        • Bar-On Modello misto, cinque componenti
        • Petrides e Furnham Modello di tratto, quindici dimensioni
      • Come si misura
        • Test di abilità Risposte corrette, come un compito cognitivo
        • Questionari di tratto Autovalutazione del comportamento tipico
        • Modelli misti Uniscono abilità e tratti di personalità
      • Intelligenza emotiva e lavoro
        • Relazione con il QI Secondo Cherniss, 2000
        • Competenza emotiva La distinzione di Goleman

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Chi ha coniato il termine «intelligenza emotiva», e quando?

    L'articolo che introduce il costrutto è del 1990, firmato da Salovey e Mayer; il libro con cui Goleman lo porta al grande pubblico arriva cinque anni più tardi, secondo l'APA Dictionary of Psychology.

    2 Nel modello aggiornato nel 1997 da Mayer e Salovey, in quante abilità è articolata l'intelligenza emotiva?

    Il dizionario dell'American Psychological Association elenca quattro voci: valutare le emozioni con accuratezza, farle entrare nel ragionamento, capire il loro linguaggio, governarle in sé e negli altri.

    3 Per Mayer, Salovey e Caruso, l'intelligenza emotiva presa da sola è un forte predittore delle prestazioni lavorative.

    Cherniss riporta che gli stessi autori del modello considerano il costrutto una base per le competenze emotive, più legate della capacità grezza alla prestazione sul lavoro.

    4 Nel modello di tratto di Petrides e Furnham, cos'è l'intelligenza emotiva?

    La rassegna di Bru-Luna e colleghi (2021) inquadra il modello di tratto come una descrizione di personalità stabile, con quindici dimensioni valutate tramite questionari di autovalutazione.

    5 Quanti elementi comprende il modello misto di Goleman, secondo la rassegna di Bru-Luna e colleghi?

    La rassegna di Bru-Luna e colleghi conta cinque voci nel modello di Goleman, dal riconoscere le proprie emozioni fino alla gestione dei rapporti con gli altri, passando per automotivazione e lettura delle emozioni altrui.

    Risposte: 1-B · 2-C · 3-B · 4-B · 5-C

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 8

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    L'intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere, esprimere e regolare le emozioni, proprie e altrui, e di usarle per orientare pensiero e comportamento. Il costrutto nasce nel 1990 con Peter Salovey e John Mayer, cinque anni prima del libro di Daniel Goleman che lo rende famoso in tutto il mondo. Esistono più modelli per descriverla, con metodi di misura diversi: quello ad abilità di Mayer e Salovey, quello di tratto di Petrides e Furnham, e i modelli misti di Goleman e di Bar-On. Secondo una rassegna di Cherniss, il QI da solo copre una fetta modesta delle prestazioni lavorative, e anche l'intelligenza emotiva, presa da sola, resta un predittore modesto delle stesse prestazioni.

    Domande e risposte

    Che cos'è l'intelligenza emotiva?

    L'APA Dictionary of Psychology la descrive come un tipo di intelligenza legato al trattamento delle emozioni e al loro peso nel ragionamento, un'idea proposta da Peter Salovey e John Mayer e portata al grande pubblico da Daniel Goleman.

    Qual è la differenza tra intelligenza emotiva e QI?

    Vengono da tradizioni di studio diverse: il QI misura abilità cognitive generali, l'intelligenza emotiva riguarda emozioni proprie e altrui. Nella rassegna di Cherniss il QI copre tra il 4% e il 25% delle prestazioni lavorative, e il costrutto emotivo, da sé, resta un predittore altrettanto modesto.

    Chi ha inventato il concetto di intelligenza emotiva, Goleman o Salovey e Mayer?

    L'articolo accademico del 1990 porta la firma di Salovey e Mayer. Il nome di Goleman arriva dopo, legato al libro che diffonde il costrutto su scala mondiale e ne allarga la definizione a tratti di personalità.

    Quanti modelli di intelligenza emotiva esistono?

    La rassegna di Bru-Luna e colleghi (2021) ne confronta quattro: quello ad abilità di Mayer e Salovey, quello di tratto di Petrides e Furnham, e i due modelli misti firmati Goleman e Bar-On.

    L'intelligenza emotiva si può misurare con un test?

    Solo in parte. Il modello ad abilità usa domande con risposta giusta o sbagliata; gli altri modelli, secondo la rassegna di Bru-Luna e colleghi (2021), si affidano a questionari dove è la persona stessa a descrivere il proprio comportamento tipico.

    Fonti consultate

    • Salovey, P., & Mayer, J. D. (1990). Emotional Intelligence. Imagination, Cognition and Personality, 9(3), 185-211
    • APA Dictionary of Psychology, voce «emotional intelligence»
    • Cherniss, C. (2000). What is Emotional Intelligence? The Consortium for Research on Emotional Intelligence in Organizations
    • Bru-Luna, L. M. et al. (2021). Emotional Intelligence Measures: A Systematic Review. Healthcare (Basel), 9(12), 1696

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