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Gabriele D'Annunzio: vita, opere e mappa concettuale del Decadentismo |
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Gabriele D'Annunzio: vita, opere e mappa concettuale del DecadentismoCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoGabriele D'Annunzio nasce a Pescara il 12 marzo 1863 e si forma al Collegio Cicognini di Prato, dove resta sette anni fino alla licenza del 1881. Negli anni Ottanta dell'Ottocento vive un'intensa vita mondana tra redazioni giornalistiche e salotti eleganti, mentre scrive il romanzo Il Piacere, pubblicato nel 1889, e più tardi le Laudi, quattro volumi (1903-1912) i cui primi tre libri segnano il vertice della sua ricerca poetica, con Alcyone come volume più apprezzato dalla critica. Secondo Treccani, solo con D'Annunzio la letteratura italiana stabilisce un contatto pieno con le correnti decadenti nate in Francia attorno al 1885-1886 sull'esempio di Baudelaire, ed è per questo considerato il maggiore esponente italiano della corrente. Nella sua vita si intrecciano anche il legame con l'attrice Eleonora Duse e, negli anni Venti del Novecento, un rapporto con Benito Mussolini a cui, per stessa valutazione di Mussolini, non fu mai riconosciuto un peso politico reale. Muore improvvisamente il 1° marzo 1938 nella sua residenza del Vittoriale. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoGioventù e formazioneGabriele D’Annunzio nasce a Pescara il 12 marzo 1863, figlio di Francesco Paolo e di Luisa de Benedictis. Compiuti i primi studi in città, per volontà del padre si iscrive alla prima ginnasiale del Reale Collegio Cicognini di Prato, dove resta sette anni, dal 1874 al 1881, fino alla “licenza d’onore” conseguita il 30 giugno di quell’anno. Il “vivere inimitabile”: la vita mondanaIl biennio 1882-1883 è, secondo il Dizionario Biografico Treccani, un continuo rincorrere di avventure, amori, feste e convegni salottieri. Nella voce Enciclopedia Italiana, Treccani descrive quella che chiama la sua ora “gioconda”, divisa tra le redazioni del giornale Capitan Fracassa e i salotti più eleganti, in un’esistenza in cui la composizione di una poesia e un’esperienza amorosa si susseguono senza soluzione di continuità. È a questo stile di vita, portato avanti per decenni, che rimanda il nome scelto dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani per la propria missione: custodire la memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato. Il Piacere e le LaudiTra luglio e dicembre del 1888 D’Annunzio scrive Il Piacere, pubblicato nel maggio dell’anno seguente da Treves di Milano. Il protagonista, Andrea Sperelli, è un dilettante raffinato di spirito essenzialmente formale: Treccani lo definisce il romanzo più riuscito e più sincero dell’autore. Nel primo decennio del Novecento D’Annunzio lavora invece alle Laudi, quattro volumi pubblicati tra il 1903 e il 1912. I primi tre libri segnano, secondo Treccani, il culmine della sua lunga ricerca poetica; sul terzo, Alcyone, la critica esprime un consenso unanime, considerandolo il vertice dell’intera raccolta. Sono anni in cui la letteratura italiana produce anche altre strade: Giovanni Pascoli resta nella lirica ma con un timbro più intimo, mentre Giovanni Verga racconta con il Verismo un’Italia rurale lontana dai salotti e dai fasti dannunziani. Da Notturno all’impresa di FiumeIl percorso verso Notturno parte dalla Contemplazione della morte del 1913 e arriva a compimento solo nel novembre del 1921. Tra le due date si colloca la Prima guerra mondiale, dopo la quale, passato meno di un anno, D’Annunzio si lancia nell’impresa di Fiume, da cui esce il 26 dicembre 1920. Il Decadentismo, tra Francia e ItaliaSecondo Treccani, il Decadentismo è una teoria estetico-morale sorta in Francia attorno al 1885-1886: descrive chi trova un vanto proprio nel logorio interiore, in una raffinatezza che si nutre di rinunce e cedimenti fino a consumare le energie dello spirito. Il vero padre spirituale del movimento, per Treccani, è Charles Baudelaire, il primo a teorizzare lucidamente la decadenza: a lui si deve anche una celebre idea di corrispondenza tra profumi, colori e suoni. In Italia, scrive ancora Treccani, è solo con D’Annunzio che si stabilisce un contatto pieno e diretto con le correnti della poesia europea contemporanea: per questo “il solo e grande maestro del decadentismo italiano resta il D’Annunzio”. Rispetto a poeti di una generazione precedente come Ugo Foscolo, attivo tra Neoclassicismo e Preromanticismo, D’Annunzio si muove dentro una temperie letteraria del tutto diversa, quella europea di fine Ottocento. Estetismo: la sensualità della formaNella lettura che Treccani dà del Decadentismo, l’estetismo è il punto d’incontro tra un gusto mistico e uno più apertamente sensuale, tra il compiacimento per le forme raffinate e un certo abbandono ai sensi: l’energia creativa dello spirito vi si stempera in un godimento più subito che cercato. Ne Il Piacere questa disposizione prende corpo nei giuochi di dilettante raffinato di Andrea Sperelli; nella scrittura di D’Annunzio, secondo Treccani, si afferma insieme una sensualità che investe la parola stessa, non solo i contenuti che racconta. Eleonora Duse: un sodalizio indistricabileA Venezia comincia il sodalizio tra D’Annunzio e l’attrice Eleonora Duse, un legame in cui, scrive il Dizionario Biografico Treccani, “amore, attrazione personale, interesse pratico e curiosità intellettuale si sarebbero mescolati in modo indistricabile”. L’edizione delle Laudi precede di pochi mesi la rappresentazione de La figlia di Iorio, che secondo la stessa fonte sancisce la rottura del sodalizio tra i due. Eleonora Duse muore il 21 aprile 1924 a Pittsburgh, secondo la cronologia della Fondazione Il Vittoriale. D’Annunzio e Mussolini: un rapporto di uso reciprocoNegli anni Venti del Novecento D’Annunzio riceve Mussolini nella sua nuova residenza il 5 aprile 1921; il 25 maggio 1925 è Mussolini a fargli visita a Gardone, dove sale con lui su un MAS per solcare le acque del lago, secondo la cronologia della Fondazione Il Vittoriale. Il rapporto tra i due, però, non equivale a una piena adesione politica: secondo il Dizionario Biografico Treccani, Mussolini non si sentiva di attribuire al poeta una funzione politicamente pregnante, e preferiva che il vate nazionale restasse associato al nuovo establishment come “l’innocuo simulacro di un ideale totalmente sganciato dalla prassi”. D’Annunzio muore improvvisamente il 1° marzo 1938, alle ore 20, per un’emorragia cerebrale, nel suo museo del Vittoriale: la morte lo coglie seduto al tavolo della Zambracca. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. 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Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChi era Gabriele D'Annunzio?Uno scrittore e poeta nato a Pescara nel 1863, autore del romanzo Il Piacere (1889) e delle Laudi (1903-1912), considerato da Treccani il maggiore esponente italiano del Decadentismo. Che cos'è il Decadentismo?Una teoria estetico-morale nata in Francia attorno al 1885-1886, il cui padre spirituale è Baudelaire; in Italia trova in D'Annunzio, secondo Treccani, il suo solo e grande maestro. Che rapporto ha D'Annunzio con Eleonora Duse?Un sodalizio sentimentale e artistico iniziato a Venezia, in cui secondo Treccani amore, attrazione personale, interesse pratico e curiosità intellettuale si mescolano in modo indistricabile; si interrompe dopo la rappresentazione de La figlia di Iorio, poco dopo l'uscita delle Laudi. D'Annunzio è stato fascista?Il rapporto con Mussolini, documentato da incontri al Vittoriale nel 1921 e nel 1925, restò più un legame personale che un'adesione politica: secondo il Dizionario Biografico Treccani, Mussolini non attribuiva al poeta una funzione politicamente rilevante. Qual è l'opera più apprezzata delle Laudi?Alcyone, il terzo dei quattro volumi (1903-1912), su cui la critica esprime un consenso unanime. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














