Salta al contenuto
recaplica

    Un attimo: controllo di sicurezza

    Cloudflare vuole assicurarsi che tu non sia un robot. Spunta la casella qui sotto e la ricerca riparte da sola.

    EN
    recaplica Critica letteraria: cos'è e quali sono le sue scuole principali
    © 2026 Recaplica · recaplica.com — Tutti i diritti riservati
    Home › Letteratura

    Critica letteraria: cos'è e quali sono le sue scuole principali

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 18 ottobre 2026

    Cosa stampare

    Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina.

    Slide

    Scegli il taglio

    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Tutte e due hanno le note del relatore.

    Canale Telegram
    recaplica Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.
    In 30 secondi Punti chiave Approfondimento Presentazione Falsi miti Mappa concettuale Quiz Flashcards FAQ

    In 30 secondi lettura lampo

    La critica letteraria è la prassi con cui si legge concretamente un'opera, applicando i metodi che la teoria letteraria elabora. Dal Novecento in avanti sono nate scuole diverse, ognuna con un punto di partenza: la biografia dell'autore, la forma del testo, il lettore che lo interpreta, il genere di chi scrive, i miti che il racconto ripete. Ogni scuola porta domande diverse a uno stesso romanzo o a una stessa poesia, e nessuna le esaurisce da sola.

    Punti Chiave

    • La critica letteraria applica un metodo a un'opera; la teoria letteraria elabora quel metodo.
    • La scuola storico-biografica, legata a Charles-Augustin Sainte-Beuve, spiega l'opera a partire dalla vita dell'autore.
    • Il New Criticism nasce nelle università statunitensi tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento e legge il testo isolato dalla biografia.
    • La critica reader-response sposta l'attenzione sul lettore che costruisce il senso del testo.
    • La critica femminista nasce negli anni Sessanta e studia come il genere formi il canone letterario e il giudizio estetico.
    • La critica arcetipica, fondata da Northrop Frye nel 1957, legge le opere come variazioni di miti e figure condivise.

    L'Approfondimento

    Secondo l’Internet Encyclopedia of Philosophy, la teoria letteraria è l’insieme di idee e metodi con cui un testo si può leggere, mentre la critica è l’applicazione di quei metodi a un romanzo, una poesia o un racconto specifico. Chi fa critica non inventa un metodo ogni volta: lo prende in prestito da una delle scuole che si sono formate nel tempo, ciascuna con un punto di partenza diverso.

    La scuola storico-biografica

    La scuola storico-biografica è rappresentata dal critico francese Charles-Augustin Sainte-Beuve, secondo cui un’opera letteraria si spiega soprattutto a partire dalla biografia di chi l’ha scritta. In questa prospettiva, un romanzo o una poesia non si leggono come oggetti isolati: le scelte di trama, i temi ricorrenti, persino il tono di una pagina si cercano nella vita dell’autore, nei suoi eventi, nelle sue relazioni.

    Esempio pratico: leggere le liriche più dolorose di Ugo Foscolo (vita, esilio e opere principali) attraverso l’esilio e gli spostamenti continui dell’autore è un’applicazione diretta del metodo storico-biografico: il testo si illumina a partire da ciò che si sa della vita di chi l’ha scritto.

    Questo approccio ha un limite dichiarato dalla scuola che gli succede: separa poco il testo dall’autore, e rischia di trattare l’opera come un documento biografico più che come una costruzione linguistica autonoma.

    Il New Criticism e il close reading

    Il New Criticism, o formalismo americano, nasce nelle università statunitensi negli anni Trenta e Quaranta del Novecento come rottura rispetto ai metodi critici precedenti. Tra i suoi rappresentanti principali figurano Cleanth Brooks, John Crowe Ransom, Robert Penn Warren e W. K. Wimsatt. Il loro metodo, noto come close reading, isola il testo dalla vita dell’autore e dal contesto storico: ciò che conta è la forma interna dell’opera, le sue immagini, la sua struttura ritmica e sintattica.

    Esempio pratico: un sonetto, con la sua struttura fissa di rime e strofe, si presta bene al close reading: il New Criticism analizzerebbe come la forma del componimento produce da sola un significato, indipendentemente da chi lo ha scritto o quando.

    Per questa scuola, l’opera smette di essere la testimonianza biografica dell’autore ed esprime senso attraverso i propri congegni verbali.

    La critica reader-response

    La critica reader-response, chiamata anche teoria della ricezione in Europa, si sviluppa nell’area del poststrutturalismo e sposta l’attenzione dal testo o dall’autore al lettore. Tra gli autori associati a questa scuola figurano Stanley Fish, Jane Tompkins e Wolfgang Iser. Il senso di un’opera, in questa prospettiva, si costruisce nell’incontro tra il testo e chi legge.

    Questo è un punto di distanza netto dalla critica letteraria come l’abbiamo descritta fin qui, che resta la prassi di leggere un’opera concreta. L’ermeneutica filosofica (che cos’è e come funziona l’interpretazione) affronta lo stesso nodo — cosa significa interpretare un testo — ma a un livello più generale, come teoria dell’interpretazione in quanto tale, non legata a una singola opera letteraria.

    La critica femminista

    La teoria letteraria femminista si sviluppa poco dopo la ripresa del movimento femminista negli Stati Uniti e nell’Europa occidentale, negli anni Sessanta del Novecento. Tra le autrici associate a questa scuola figurano Simone de Beauvoir, Luce Irigaray, Hélène Cixous e Julia Kristeva. Secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, un obiettivo dichiarato della critica femminista è stato dare alle autrici donne un’opportunità equa di riconoscimento nelle arti, e negli anni Settanta e Ottanta del Novecento una parte importante del suo lavoro è stata la riscoperta di opere di autrici del passato rimaste ai margini del canone. La stessa scuola studia anche come il genere influisca sulla formazione delle idee su arte, artisti e valore estetico, incluso il modo in cui si forma il canone letterario stesso — quali autori ed autrici finiscono nei programmi scolastici, quali restano fuori. Secondo alcune teoriche, tra cui Cixous con il concetto di écriture féminine, l’esperienza vissuta delle donne può lasciare traccia nella scrittura femminile attraverso stili linguistici alternativi alla descrizione oggettiva standard e allo sviluppo temporale lineare.

    Esempio pratico: chiedersi perché nei manuali scolastici figurino più autori uomini che autrici donne, a parità di qualità letteraria, è una domanda che la critica femminista pone esplicitamente al canone.

    La critica arcetipica

    La critica arcetipica, o mitico-rituale, sostiene che il significato di un testo letterario è determinato da archetipi e miti culturali e psicologici condivisi. Si fonda sulla teoria dello psicologo Carl Jung dell’inconscio collettivo, una psiche universale condivisa che si manifesta in sogni e miti e custodisce temi e immagini ereditati da tutti gli esseri umani; per Jung, la mitologia è il manuale in cui questi archetipi si trovano espressi. Gli archetipi si manifestano in immagini, simboli e motivi ricorrenti nelle opere letterarie: la ricerca (quest), tipi di personaggio come l’eroe o il briccone (trickster), simboli come la mela o il serpente.

    Il testo fondativo di questa scuola, applicata alla letteratura, è Anatomy of Criticism: Four Essays, pubblicato nel 1957 dal critico e teorico letterario canadese Northrop Frye, rappresentante principale dell’approccio arcetipico. Nell’opera, Frye tratta il mito come la fonte comune di tutta la letteratura, e tenta di formulare una visione d’insieme di ambito, teoria, principi e tecniche della critica letteraria derivata esclusivamente dalla letteratura stessa.

    Esempio pratico: Il nome della rosa di Umberto Eco, con la sua indagine dentro un’abbazia chiusa al mondo, può essere letto come variazione dell’archetipo della ricerca: un enigma che si risolve individuando il colpevole e restituendo ordine all’abbazia.

    Queste cinque scuole pongono ciascuna una domanda diversa allo stesso testo. Nessuna sostituisce le altre: la vita di chi ha scritto il libro, la struttura della pagina, chi lo legge, l’identità di genere dell’autrice o dell’autore, il mito che il racconto riprende sono aspetti compresenti in qualunque opera, e ogni scuola ne illumina uno.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Critica letteraria: Critica letterariaSlide 2 della presentazione su Critica letteraria: Perché lo stesso romanzo si può leggere in cinque modi diversi?Slide 3 della presentazione su Critica letteraria: Le scuole della critica letterariaSlide 4 della presentazione su Critica letteraria: Capitolo 01: La biografia dell'autoreSlide 5 della presentazione su Critica letteraria: Storico-biograficaSlide 6 della presentazione su Critica letteraria: Capitolo 02: La forma del testoSlide 7 della presentazione su Critica letteraria: Dal metodo storico al close readingSlide 8 della presentazione su Critica letteraria: Capitolo 03: Il lettore e il genereSlide 9 della presentazione su Critica letteraria: Il lettore e il canone letterarioSlide 10 della presentazione su Critica letteraria: La critica femminista, in breveSlide 11 della presentazione su Critica letteraria: Capitolo 04: I miti condivisiSlide 12 della presentazione su Critica letteraria: Per Northrop Frye il mito è la fonte comune di tutta la letteratura.Slide 13 della presentazione su Critica letteraria: Le figure che tornano nei testi: La ricerca, L'eroe, Il bricconeSlide 14 della presentazione su Critica letteraria: Quale critico rappresenta la scuola storico-biografica?Slide 15 della presentazione su Critica letteraria: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito La critica letteraria è solo un'opinione personale su un libro.

      ✓ Realtà Ogni scuola critica applica un metodo riconoscibile e discutibile, con un proprio oggetto di analisi: la biografia dell'autore per la scuola storico-biografica, la forma del testo per il New Criticism, il lettore per la reader-response. Non è un gusto soggettivo, ma l'uso dichiarato di uno strumento.

    • ✗ Mito Esiste un'unica interpretazione corretta di un testo letterario.

      ✓ Realtà Scuole diverse pongono domande diverse allo stesso testo: la critica femminista guarda a come il genere forma il canone, la critica arcetipica cerca miti condivisi, il New Criticism isola la forma dal contesto biografico. Le letture non competono per un verdetto unico, perché guardano ad aspetti diversi dell'opera.

    • ✗ Mito Il New Criticism è semplicemente la continuazione del metodo storico-biografico.

      ✓ Realtà La fonte lo descrive come una rottura: negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, le università statunitensi vedono nascere un metodo rivolto proprio contro i metodi critici precedenti.

    Mappa concettuale

    Trascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.

    Personalizza
    Mappa concettuale: Critica letteraria: cos'è e quali sono le sue scuole principali
    • Critica letteraria
      • Storico-biografica
        • Sainte-Beuve critico francese di riferimento
        • Opera e biografia il testo si spiega con la vita dell'autore
      • New Criticism
        • Nascita università statunitensi, anni Trenta-Quaranta
        • Rappresentanti Brooks, Ransom, Warren, Wimsatt
        • Close reading il testo isolato dalla biografia
      • Reader-response
        • Il lettore al centro si sposta l'attenzione dal testo o dall'autore
        • Rappresentanti Fish, Tompkins, Iser
        • Teoria della ricezione nome europeo della stessa scuola
      • Critica femminista
        • Nascita anni Sessanta del Novecento
        • Autrici de Beauvoir, Irigaray, Cixous, Kristeva
        • Écriture féminine concetto di Cixous sulla scrittura femminile
        • Canone letterario riscoperta di autrici ai margini
      • Critica arcetipica
        • Northrop Frye Anatomy of Criticism, 1957
        • Inconscio collettivo teoria di Carl Jung
        • Archetipi ricerca, eroe, briccone, simboli ricorrenti

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Secondo l'Internet Encyclopedia of Philosophy, qual è la differenza tra teoria letteraria e critica letteraria?

    La fonte distingue i due termini per funzione: la teoria è l'insieme di idee e metodi, la critica è la loro applicazione a un testo specifico.

    2 Quale critico rappresenta la scuola storico-biografica?

    Sainte-Beuve è il critico francese associato al metodo che spiega l'opera a partire dalla biografia di chi l'ha scritta.

    3 In che decenni nasce il New Criticism nelle università statunitensi?

    La fonte collega la nascita del New Criticism alle università statunitensi tra gli anni Trenta e Quaranta, come rottura rispetto al metodo storico-biografico.

    4 Su quale teoria psicologica si fonda la critica arcetipica?

    La critica arcetipica si appoggia all'idea junghiana di una psiche universale condivisa, che affiora in sogni e miti.

    5 Vero o falso: la critica reader-response sposta l'attenzione dal testo o dall'autore al lettore.

    È corretto: nell'area del poststrutturalismo, la reader-response (teoria della ricezione in Europa) guarda a come il lettore costruisce il senso del testo.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-A · 4-A · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 8

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    La critica letteraria è la prassi con cui si legge concretamente un'opera, applicando i metodi che la teoria letteraria elabora. Dal Novecento in avanti sono nate scuole diverse, ognuna con un punto di partenza: la biografia dell'autore, la forma del testo, il lettore che lo interpreta, il genere di chi scrive, i miti che il racconto ripete. Ogni scuola porta domande diverse a uno stesso romanzo o a una stessa poesia, e nessuna le esaurisce da sola.

    Domande e risposte

    Cos'è la critica letteraria?

    È la prassi con cui si legge e si interpreta concretamente un'opera letteraria, applicando i metodi elaborati dalla teoria letteraria: ogni scuola porta un punto di partenza diverso, dalla biografia dell'autore al lettore che costruisce il senso del testo.

    Qual è la differenza tra critica letteraria e teoria letteraria?

    Secondo l'Internet Encyclopedia of Philosophy, la teoria elabora i metodi con cui un'opera si può leggere, mentre la critica li mette in pratica su un romanzo, una poesia o un racconto preciso.

    Quali sono le principali scuole della critica letteraria?

    Tra le principali figurano la scuola storico-biografica, il New Criticism (formalismo americano), la critica reader-response, la critica femminista e la critica arcetipica o mitico-rituale.

    Cos'è il New Criticism?

    È la scuola formalista nata nelle università statunitensi tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, che legge il testo per la sua forma interna, in rottura con il metodo storico-biografico; tra i suoi rappresentanti, Cleanth Brooks e Robert Penn Warren.

    Cosa sostiene la critica arcetipica di Northrop Frye?

    Sostiene che il significato di un testo è legato ad archetipi e miti culturali condivisi; Frye lo formula in Anatomy of Criticism (1957), dove la letteratura intera trova nel mito la sua origine comune.

    Fonti consultate

    • Internet Encyclopedia of Philosophy, voce Literary Theory
    • Stanford Encyclopedia of Philosophy, voce Feminist Aesthetics
    • Michael Delahoyd (Washington State University), Archetypal Criticism
    • Wikipedia, voce Anatomy of Criticism

    Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione.

    Ogni sera, i nuovi Recap del giorno sul canale Telegram. Iscriviti al canale →

    Continua a imparare

    • Letteratura Idee per una storia horror: situazioni, luoghi e paure da cui partire Chi vuole scrivere un racconto horror parte spesso da un foglio bianco più scomodo della storia stessa. Questo Recap raccoglie situazioni di partenza, paure ricorrenti e modi per costruire un colpo di scena, con esempi concreti da cui partire. Non spiega le tecniche per costruire la tensione sulla pagina, quelle sono nel Recap genitore su come scrivere un racconto horror. Le idee più solide nascono spesso da un dettaglio quotidiano che smette di comportarsi come dovrebbe, o da una paura antica rivestita di un contesto riconoscibile. Leggi il Recap →
    • Letteratura Libri di Stephen King: i romanzi più consigliati, uno per uno Stephen King ha pubblicato romanzi di generi diversi, da Carrie nel 1974 a The Institute nel 2019, venduti secondo Wikipedia in oltre 400 milioni di copie complessive. Questa selezione mette in fila dieci titoli spesso consigliati, con il motivo di ciascuna scelta, dai classici dell'horror come It e The Shining ai romanzi che escono dal genere come 11/22/63 e The Green Mile. Ogni libro è accompagnato dall'anno di pubblicazione, dall'editore e, dove esiste, dal premio vinto o dalla candidatura ricevuta. Non è un consenso unico, perché anche un esperto che segue King da oltre 40 anni, come Hans-Åke Lilja intervistato da Five Books, lascia fuori dalla propria selezione personale titoli notissimi come Carrie e The Shining. Leggi il Recap →
    • Letteratura Libri dark romance: cosa leggere per ogni sottogenere Una selezione di libri dark romance organizzata per sottogenere, per chi ha già capito cos'è il genere e cerca solo da dove cominciare. Il mafia romance racconta matrimoni imposti e famiglie criminali, come in Ruthless People e Killing Sarai. Il dark fantasy romance e il paranormale spostano la stessa tensione tra desiderio e minaccia in mondi con dèi, vampiri e guerre di potere. Il dark academia la ambienta tra visioni e fiabe, lo spicy-stalker la porta sul confine tra obsession e ossessione vera e propria. Leggi il Recap →

    recaplica

    Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.

    I Recap Mappe concettuali Chiedi un Recap Canale Telegram Crea una mappa concettuale Il metodo Chi siamo Privacy e cookie Note legali e condizioni d'uso

    © 2026 Recaplica · Un progetto di Curi S.r.l. — P. IVA 05472000750

    Statistiche, solo se vuoi

    Per capire quali Recap aiutano di più useremmo Google Analytics, con dati aggregati e anonimi. Parte solo col tuo ok, e puoi cambiare idea quando vuoi. Informativa privacy