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Biedermeier: lo stile di vita borghese nella cultura tedesca e austriaca dell'Ottocento |
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Biedermeier: lo stile di vita borghese nella cultura tedesca e austriaca dell'OttocentoCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta10 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl Biedermeier è lo stile di vita, arredamento, letteratura e arte diffuso nell'area tedesca e austriaca tra il 1815 e il 1848 circa, negli anni fra il Congresso di Vienna e le rivoluzioni di metà secolo. Nasce nei salotti della famiglia imperiale e della nobiltà viennese, poi si diffonde nella borghesia, che diventa per la prima volta una massa di acquirenti con mezzi propri. Il nome, però, arriva tardi e per scherzo: è uno pseudonimo satirico inventato nel 1850, dopo la fine convenzionale del periodo. In pittura e letteratura racconta soprattutto il quotidiano, con una cautela che gli storici dell'arte raccomandano di non chiudere in un'etichetta troppo rigida. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoNei primi decenni dell’Ottocento, nell’area di lingua tedesca e in Austria, lo stile chiamato Biedermeier nasce come risposta a un’epoca segnata da instabilità e cambiamenti, quella vissuta dall’imperatore Francesco II (I) d’Austria. Il Möbelmuseum Wien colloca la sua origine tra le guerre napoleoniche e il Congresso di Vienna del 1814-15 da un lato, e la rivoluzione del 1848-49 dall’altro: gli stessi anni-cardine che Wikipedia usa per delimitare il periodo, dal 1815 al 1848 circa. Mobili per una nuova classeAccanto allo stile neoclassico Empire, più formale e già diffuso nel neoclassicismo europeo, il Möbelmuseum Wien descrive lo sviluppo di uno stile d’arredamento collegato ma più semplice e soprattutto più domestico. Il museo lo collega al clima incerto di quegli anni: tante famiglie cercavano riparo in una vita domestica più tranquilla e appartata. Lo stile prese forma così dentro i palazzi imperiali e le case nobiliari, negli ambienti privati meno formali, prima di diffondersi nella borghesia. Il MAK racconta un cambiamento di scala: con la rivoluzione industriale e la crescita economica della borghesia, in Austria comparve per la prima volta un pubblico di acquirenti numeroso come non si era mai visto, capace di permettersi oggetti che prima restavano quasi un’esclusiva dell’aristocrazia. È uno dei motivi, racconta il MAK, per cui in questo periodo poltrone e mobili delle case borghesi e di quelle imperial-regie si moltiplicano in forme tra loro molto diverse.
Il Möbelmuseum Wien mostra anche pareti con motivi grandi e colori accesi, lontano dall’immagine spesso sobria associata ai mobili del periodo. Letteratura sotto censuraNel periodo Biedermeier molti scrittori operarono sotto la stabilità politica imposta dal cancelliere austriaco Klemens von Metternich e sotto un controllo rigido della censura sulle pubblicazioni. Secondo Wikipedia, questo clima spinse chi scriveva a occuparsi soprattutto di temi non politici, in un modo di raccontare che si allontana per intensità dal Romanticismo tedesco immediatamente precedente, pur restandone in parte debitore. Tra gli autori associati al Biedermeier figurano, senza che l’elenco sia definitivo, Annette von Droste-Hülshoff, Friedrich Halm, Adelbert von Chamisso, Eduard Mörike e Wilhelm Müller. Gli ultimi tre sono noti anche attraverso la musica: Wikipedia ricorda che Chamisso fu musicato da Robert Schumann, Mörike da Hugo Wolf e Müller da Franz Schubert. Una pittura difficile da chiudere in un’unica etichettaLa pittura del periodo viene descritta da Wikipedia come caratterizzata da un tono sentimentale e dall’attenzione al mondo quotidiano, con Carl Spitzweg, Ferdinand Georg Waldmüller e Friedrich von Amerling tra i nomi principali. Il Belvedere, che ha dedicato una mostra alla pittura tra il 1830 e il 1860 — un arco che comincia nel Biedermeier ma arriva ben oltre la sua fine convenzionale del 1848 — definisce quella produzione pittura “profana”: ritratti, paesaggi e scene di genere in senso lato. Proprio il Belvedere avverte che Waldmüller viene spesso definito, a torto, “il pittore Biedermeier”, perché molte delle sue opere più celebri sono successive al 1848. L’evoluzione artistica di quegli anni, scrive il museo, non si lascia rinchiudere in modo netto dentro un’etichetta storica: molte di quelle opere sembrano piuttosto l’ultimo guizzo di uno stile che sta già per cambiare pelle. Un nome nato per scherzo, a periodo ormai finitoC’è un ultimo dettaglio che spiazza chi si aspetta un’epoca autocoscente: il nome “Biedermeier” non esisteva durante il periodo che descrive. Nasce come pseudonimo satirico, “Gottlieb Biedermaier”, usato dal medico di campagna Adolf Kussmaul e dall’avvocato Ludwig Eichrodt per poesie pubblicate sulla rivista satirica monacense Fliegende Blätter a partire dal 1850 — due anni dopo la fine convenzionale del periodo a cui viene applicato. I mobili di quegli anni, nel frattempo, continuavano a essere apprezzati per la cura artigianale e la comodità: chi se lo poteva permettere, nella borghesia, li comprava o li faceva fare su misura, anche solo per godersi meglio il tempo libero in casa, dentro una vita domestica dove la musica aveva un posto concreto. A Vienna, attorno al 1815, operavano quasi 400 costruttori di pianoforti, segno di quanto gli strumenti e il fare musica in casa fossero parte di quella quotidianità borghese. Una quotidianità nata dalla crescita della rivoluzione industriale e dell’economia borghese, e già anticipata, in forma più ristretta, nei salotti della nobiltà. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteCosa significa "Biedermeier"?È il nome dato, a posteriori, a un modo di vivere, arredare, scrivere e dipingere diffuso tra Germania e Austria nei decenni tra il 1815 e il 1848. Quando inizia e finisce il periodo Biedermeier?Convenzionalmente tra il 1815, con la fine delle guerre napoleoniche, e il 1848, con l'inizio delle rivoluzioni, secondo Wikipedia. Il Biedermeier è solo uno stile di arredamento?No: riguarda anche la letteratura e la pittura, oltre a un certo modo di vivere borghese fatto di salotti, musica in casa e oggetti pensati per il comfort quotidiano. Chi sono i pittori principali legati al Biedermeier?Tra gli altri Carl Spitzweg, Ferdinand Georg Waldmüller e Friedrich von Amerling, secondo Wikipedia; il Belvedere però invita a non chiudere la loro produzione, spesso più ampia nel tempo, dentro un'unica etichetta storica. Perché il nome "Biedermeier" è nato dopo la fine del periodo che descrive?Perché fu coniato nel 1850 come pseudonimo satirico, "Gottlieb Biedermaier", usato da Adolf Kussmaul e Ludwig Eichrodt per poesie pubblicate su Fliegende Blätter. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |








