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    Portaerei: come funziona e cosa succede sul ponte di volo

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 13 settembre 2026

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    Una portaerei è una nave da guerra pensata per far decollare e atterrare aerei in mezzo al mare, trasformando di fatto il ponte in una pista d'aeroporto mobile. Da quando la prima, la britannica HMS Argus, entrò in servizio nel 1918, le portaerei sono diventate tra le navi da combattimento più importanti delle marine militari. Alcune, come le statunitensi classe Nimitz, usano catapulte e cavi d'arresto; altre, come l'italiana Cavour, si affidano a una rampa inclinata e ad aerei capaci di decollo corto o atterraggio verticale. Dentro, tra ponte di volo, hangar e alloggi, vive un equipaggio che può contare migliaia di persone.

    Punti Chiave

    • La prima portaerei con un ponte di volo continuo, senza ostacoli da un capo all'altro, fu la britannica HMS Argus, completata nel settembre 1918 dopo essere nata come transatlantico italiano poi acquistato e convertito dalla Royal Navy.
    • Esistono due famiglie di progetto: le CATOBAR, come le portaerei statunitensi classe Nimitz, che usano catapulte per il decollo e cavi d'arresto per l'atterraggio; e le STOVL, come l'italiana Cavour, che usano una rampa a sci e imbarcano aerei a decollo corto o atterraggio verticale.
    • Una catapulta a vapore di una portaerei classe Nimitz può accelerare un caccia da 37 tonnellate fino alla velocità di decollo in meno di tre secondi, mentre i cavi d'arresto fermano un aereo in atterraggio in meno di 400 piedi, circa 122 metri.
    • Sul ponte di volo, sette colori di divisa distinguono a colpo d'occhio il ruolo di ogni persona: dal giallo di chi dirige gli aeromobili al rosso di chi maneggia le munizioni.
    • La propulsione nucleare non è un requisito per essere una portaerei: è una scelta specifica della flotta statunitense; molte altre marine, come quella italiana, usano portaerei a propulsione convenzionale.
    • Una portaerei nucleare come una classe Nimitz disloca circa 97.000 tonnellate a pieno carico e imbarca un equipaggio complessivo di oltre 5.600 persone, quasi il quadruplo delle 1.210 della Cavour italiana.

    I numeri chiave

    • meno di 3 secondi il tempo in cui una catapulta a vapore di una portaerei classe Nimitz porta un caccia da 37 tonnellate da fermo a una velocità di decollo di 180 miglia orarie, circa 290 km/h, usando meno di 300 piedi, circa 91 metri, di ponte disponibile Fonte: FAS (Federation of American Scientists), scheda CVN-68 Nimitz-class
    • meno di 400 piedi lo spazio in cui i cavi d'arresto di una portaerei classe Nimitz fermano un caccia in atterraggio a 150 miglia orarie, circa 240 km/h, agganciandolo con cavi d'acciaio spessi circa 5 cm collegati a pistoni idraulici sotto il ponte Fonte: FAS, scheda CVN-68 Nimitz-class
    • 27.100 t contro 97.000 t il confronto di scala tra la portaerei italiana Cavour, che disloca 27.100 tonnellate a pieno carico con un equipaggio di 1.210 persone, e una portaerei nucleare statunitense classe Nimitz, che arriva a circa 97.000 tonnellate e oltre 5.600 persone tra equipaggio di nave e ala aerea Fonte: Marina Militare italiana e FAS

    L'Approfondimento

    Cos’è una portaerei

    Una portaerei è una nave da guerra costruita attorno a un’idea semplice da dire e complessa da realizzare: portare in mezzo al mare una pista da cui gli aerei possano decollare e atterrare. Dalla seconda guerra mondiale in poi le portaerei sono diventate tra le navi da combattimento più importanti delle marine militari, capaci di spostare potenza aerea in qualunque punto degli oceani senza dover contare su una base a terra vicina.

    La prima nave a riuscirci con un ponte di volo continuo, senza ostacoli da un capo all’altro, fu la britannica HMS Argus. Nacque, con uno dei tanti paradossi della storia navale, come transatlantico italiano: fu acquistata dalla Royal Navy nel 1916, convertita, e completata come portaerei nel settembre 1918, con un ponte di volo lungo circa 170 metri e un hangar capace di ospitare 20 aerei. Fu la prototipo di tutte le portaerei successive.

    Dalla propulsione a vapore al nucleare

    Per decenni le portaerei restarono navi a propulsione convenzionale, ingombrate da depositi di carburante, ciminiere e condotti per i gas di scarico che sottraevano spazio prezioso. Il 24 settembre 1960 fu varata la USS Enterprise, prima portaerei a propulsione nucleare al mondo, entrata in servizio l’anno successivo. Con otto reattori per le sue quattro eliche, un dislocamento di circa 75.000 tonnellate e un ponte di volo lungo oltre 330 metri, l’Enterprise riuscì a percorrere più di 320.000 chilometri in tre anni senza fermarsi a rifornirsi.

    Dal 1975 le dieci portaerei della classe Nimitz presero il posto dell’Enterprise, dimostrando che non serviva così tanta potenza nucleare per ottenere prestazioni comparabili: bastano loro due soli reattori, contro gli otto della progenitrice, per raggiungere velocità simili, e il loro nucleo di uranio dura circa 13 anni tra un rifornimento e l’altro. Le portaerei più recenti, come la USS Gerald R. Ford, riprendono lo scafo di base della Nimitz puntando su una nuova generazione di sistemi di lancio e recupero degli aerei, di cui parliamo più avanti.

    Cosa succede sul ponte di volo

    Il cuore operativo di una portaerei è il ponte di volo, e su una nave classe Nimitz è un rettangolo di circa 77 metri di larghezza dove, in poche decine di secondi, un caccia può passare da fermo a in volo, oppure da 240 km/h a fermo. A rendere possibile questa accelerazione o decelerazione violenta sono due sistemi distinti.

    La catapulta a vapore porta un caccia da 37 tonnellate da fermo a 180 miglia orarie, circa 290 km/h, in meno di tre secondi, usando meno di 300 piedi, circa 91 metri, di ponte disponibile: un’accelerazione che, in termini fisici, non è troppo diversa da quella che studia chi si occupa delle leggi di Newton sul rapporto tra forza, massa e accelerazione, solo applicata su una scala industriale. I cavi d’arresto fanno il lavoro inverso: fermano un aereo che atterra a 150 miglia orarie, circa 240 km/h, in meno di 400 piedi, agganciandolo con cavi d’acciaio spessi circa 5 cm collegati a pistoni idraulici sotto il ponte.

    Esempio pratico: provare ad atterrare su una portaerei è un po’ come dover parcheggiare un’auto lanciata a tutta velocità in uno spazio grande quanto un paio di posti auto, e fermarla di colpo con un gancio agganciato al paraurti. Il pilota punta a colpire uno dei quattro cavi tesi sul ponte; se li manca tutti, deve rimettere motore e riprovare, un’operazione chiamata “bolter”.

    Sotto il ponte di volo, gli ascensori collegano la superficie all’hangar sottostante, dove gli aerei vengono parcheggiati, riparati e riforniti prima di tornare in superficie. Una portaerei classe Nimitz ne ha quattro, e può ospitare fino a 85 aeromobili complessivi, anche se nelle operazioni reali l’ala aerea imbarcata è spesso più contenuta.

    Il codice colori del ponte

    Con decine di aerei, veicoli e persone in movimento su uno spazio ristretto, rumoroso e potenzialmente pericoloso, un errore di coordinamento può costare caro. Per questo il ponte di volo usa un sistema di sette colori di divisa che distingue i ruoli a colpo d’occhio, secondo il servizio ufficiale della Difesa statunitense DVIDS: il giallo dirige gli aeromobili e garantisce la sicurezza del personale; il blu opera gli ascensori e guida i trattori che spostano i velivoli; il viola si occupa del rifornimento rapido e sicuro di carburante; il bianco copre sicurezza, personale medico e ufficiali di segnalazione dell’atterraggio; il verde manutiene i sistemi di arresto e le catapulte; il marrone è dei tecnici assegnati ai singoli aeromobili; il rosso maneggia le munizioni e fa parte del team di primo intervento antincendio. È un sistema che, come racconta una specialista di sicurezza di volo intervistata da DVIDS, aiuta chi lavora sul ponte a capire in un istante chi ha bisogno di essere dove.

    Non è un caso isolato di coordinamento a distanza tramite regole semplici: sistemi di questo tipo ricordano, su scala molto più piccola, come una scatola nera su un aereo di linea deve funzionare in modo affidabile e prevedibile anche nelle condizioni più caotiche, senza margine per l’improvvisazione.

    CATOBAR contro STOVL: due modi di far volare gli aerei

    Non tutte le portaerei sono costruite allo stesso modo. Esistono due famiglie di progetto principali, e la differenza dipende soprattutto dal tipo di aerei che la nave deve imbarcare.

    CATOBAR (es. Nimitz, Ford)STOVL (es. Cavour italiana)
    DecolloCatapulta a vapore o elettromagneticaRampa a sci, ski-jump di 12° sulla Cavour
    AtterraggioCavi d’arrestoCorto o verticale, senza cavi
    Aerei imbarcatiCaccia convenzionali a decollo/atterraggio orizzontaleAerei a decollo corto/atterraggio verticale, come l’F-35B
    Dislocamento tipicoCirca 97.000 t a pieno caricoCirca 27.100 t a pieno carico
    PropulsioneNucleareConvenzionale, turbine a gas

    La Cavour, nave ammiraglia del Carrier Strike Group italiano, è un esempio di STOVL: lunga 244 metri, con un ponte di volo di 220 per 34 metri, disloca 27.100 tonnellate a pieno carico e imbarca fino a 20-22 velivoli, tra elicotteri EH-101 e cacciabombardieri AV-8B o F-35B a seconda della configurazione di missione. Il suo equipaggio conta 1.210 persone, comprese le componenti di volo e la brigata anfibia. Non è solo una portaerei: è pensata anche come piattaforma logistica, unità di comando e nave ospedale, un po’ come le portaerei STOVL più piccole imbarcano spesso anche elicotteri, avvicinandole per certi versi al modo in cui vola un elicottero più che a un caccia lanciato da catapulta.

    Le portaerei nucleari statunitensi, all’estremo opposto, restano un caso particolare più che la norma globale: la scala di una Nimitz, quasi 97.000 tonnellate ed equipaggio complessivo di oltre 5.600 persone, non è il modello a cui la maggior parte delle marine del mondo, comprese quelle delle economie più avanzate, punta a uniformarsi.

    Le nuove catapulte elettromagnetiche

    Sulle portaerei più recenti, come la USS Gerald R. Ford, le vecchie catapulte a vapore lasciano spazio a EMALS, un sistema di lancio elettromagnetico. Secondo il comando NAVAIR della US Navy, le catapulte elettromagnetiche riescono ad accelerare gli aerei fino alla velocità di decollo in modo più graduale rispetto alle vecchie catapulte a vapore, riducendo lo stress sulla struttura del velivolo, e possono essere regolate con più precisione in base al peso dell’aeromobile: un vantaggio anche per il lancio di droni, molto più leggeri di un caccia con equipaggio.

    Accanto a EMALS lavora AAG, Advanced Arresting Gear, il sistema di arresto che sostituisce il vecchio Mk-7: è descritto da NAVAIR come un sistema modulare fatto di assorbitori di energia, elettronica di controllo e sistemi digitali, pensato per fermare in sicurezza una gamma di aeromobili molto più ampia rispetto al passato, dai velivoli senza pilota più leggeri ai caccia con equipaggio più pesanti. AAG è già installato sulla USS Gerald R. Ford, ed è previsto anche sulle future USS John F. Kennedy e USS Enterprise, la seconda nave a portare questo nome dopo la pioniera del nucleare del 1961.

    Un falso mito da sfatare

    L’immagine da film della portaerei come fortezza inaffondabile, impossibile da colpire e impossibile da fermare, non regge del tutto al confronto con il dibattito professionale della marina statunitense stessa. Una portaerei schierata, secondo questa discussione, può essere più esposta di quanto si creda comunemente a un cosiddetto “mission kill”: la perdita della capacità operativa della nave, per esempio del ponte di volo o dei sistemi di lancio, senza che la nave affondi davvero. Le portaerei moderne puntano più sulla ridondanza dei sistemi critici e sulla capacità di continuare a operare in condizioni avverse che su uno spessore di corazza da corazzata d’altri tempi, come quelle che dominarono le marine da guerra prima della seconda guerra mondiale: sono comunque bersagli complessi da difendere, uno dei motivi per cui viaggiano quasi sempre accompagnate da altre navi da scorta, non fortezze invulnerabili in solitaria.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Portaerei: PortaereiSlide 2 della presentazione su Portaerei: Come si trasforma una nave in una pista d'aeroporto?Slide 3 della presentazione su Portaerei: Di cosa parliamoSlide 4 della presentazione su Portaerei: Capitolo 01: Dalla prima portaerei al nucleareSlide 5 della presentazione su Portaerei: Un secolo di portaereiSlide 6 della presentazione su Portaerei: La catapulta in numeriSlide 7 della presentazione su Portaerei: Capitolo 02: Cosa succede sul ponte di voloSlide 8 della presentazione su Portaerei: Sette colori, sette ruoli: Giallo, Viola, RossoSlide 9 della presentazione su Portaerei: Capitolo 03: CATOBAR contro STOVLSlide 10 della presentazione su Portaerei: Due famiglie di progettoSlide 11 della presentazione su Portaerei: Due scale molto diverseSlide 12 della presentazione su Portaerei: Capitolo 04: Vita a bordo, e un falso mitoSlide 13 della presentazione su Portaerei: Le portaerei non sono fortezze inaffondabili.Slide 14 della presentazione su Portaerei: Tutte le portaerei sono a propulsione nucleare?Slide 15 della presentazione su Portaerei: Cosa distingue una portaerei CATOBAR da una STOVL?Slide 16 della presentazione su Portaerei: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Le portaerei sono corazzate come fortezze inaffondabili.

      ✓ Realtà Nel dibattito professionale della marina statunitense questa immagine viene messa in discussione: una portaerei schierata può essere più esposta di quanto si creda comunemente a un cosiddetto 'mission kill', cioè alla perdita della capacità operativa senza che la nave affondi davvero. Le portaerei moderne puntano più sulla ridondanza dei sistemi e sulla capacità operativa che su uno spessore di corazza da corazzata d'altri tempi, e restano comunque bersagli complessi da difendere, non fortini invulnerabili.

    • ✗ Mito Tutte le portaerei hanno le catapulte.

      ✓ Realtà Non è così: esistono due famiglie di progetto diverse. Le CATOBAR, come le portaerei statunitensi classe Nimitz e Ford, usano catapulte per il decollo e cavi d'arresto per l'atterraggio. Le STOVL, come l'italiana Cavour, non hanno catapulte e usano invece una rampa a sci per assistere aerei capaci di decollo corto o atterraggio verticale, come l'F-35B. La differenza dipende dal tipo di aerei che la portaerei è progettata per imbarcare, non da quanto sia moderna la nave.

    • ✗ Mito Le portaerei più moderne sono tutte a propulsione nucleare.

      ✓ Realtà Non è un requisito universale: la propulsione nucleare, che permette a una portaerei classe Nimitz di restare in mare anni senza rifornirsi di carburante, è un tratto specifico della flotta statunitense. Molte portaerei di altre marine, come la Cavour italiana, usano una propulsione convenzionale, con turbine a gas: restano portaerei a tutti gli effetti, solo costruite con priorità diverse, tra cui il costo e le dimensioni della nave.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Portaerei: come funziona e cosa succede sul ponte di volo
    • Portaerei
      • Cos'è
        • Nave con ponte di volo pista d'aeroporto mobile in mezzo al mare
        • Una delle navi da guerra più importanti dominante nelle marine dalla seconda guerra mondiale
      • Storia
        • HMS Argus, 1918 prima portaerei a ponte di volo continuo
        • Enterprise, 1961 prima portaerei a propulsione nucleare
        • Classe Nimitz, dal 1975 dieci unità, due soli reattori ciascuna
        • Classe Ford nuova generazione, riprende lo scafo Nimitz
      • Il ponte di volo
        • Catapulte lanciano gli aerei in pochi secondi
        • Cavi d'arresto fermano gli aerei in atterraggio
        • Ascensori collegano ponte di volo e hangar sottostante
        • Codice colori delle divise sette colori, sette ruoli distinti
      • Due modi di far volare gli aerei
        • CATOBAR catapulta più cavi d'arresto, es. Nimitz
        • STOVL rampa a sci, es. Cavour italiana
        • Propulsione nucleare negli USA, convenzionale altrove
      • Vita a bordo
        • Equipaggio migliaia di persone su una sola nave
        • Autonomia settimane di navigazione senza rifornimento

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Qual è, secondo la Encyclopedia Britannica, il primato della HMS Argus tra le portaerei?

    La Britannica la definisce la prima vera portaerei a ponte continuo, prototipo di tutte quelle successive. Nacque come transatlantico italiano, fu acquistata dalla Royal Navy nel 1916 e completata come portaerei nel settembre 1918, con un ponte di volo lungo circa 170 metri e un hangar per 20 aerei.

    2 Cosa distingue una portaerei CATOBAR, come le statunitensi classe Nimitz, da una STOVL, come l'italiana Cavour?

    Sulle portaerei CATOBAR le catapulte lanciano gli aerei e i cavi d'arresto li fermano in atterraggio. Le STOVL come la Cavour, senza catapulte, usano una rampa a sci, nel suo caso inclinata di 12°, per assistere il decollo di aerei capaci di decollo corto o atterraggio verticale, come l'F-35B.

    3 Quanti reattori nucleari equipaggiano, tipicamente, una portaerei classe Nimitz?

    Le portaerei classe Nimitz usano solo due reattori nucleari, meno degli otto della precedente Enterprise, pur raggiungendo velocità comparabili; il loro nucleo di uranio deve essere sostituito solo una volta ogni 13 anni.

    4 Vero o falso: tutte le portaerei del mondo sono a propulsione nucleare.

    Falso. La propulsione nucleare è una caratteristica specifica della flotta statunitense di portaerei. Molte altre marine, come quella italiana con la Cavour, usano portaerei a propulsione convenzionale, con turbine a gas.

    5 Sul ponte di volo di una portaerei, cosa indica la divisa gialla di un membro dell'equipaggio?

    Secondo il servizio ufficiale della Difesa statunitense DVIDS, sul ponte di volo il giallo è dedicato agli 'handlers', incaricati di dirigere gli aeromobili e di garantire la sicurezza del personale. È un sistema di colori pensato per distinguere i ruoli a colpo d'occhio in un ambiente rumoroso e caotico.

    Risposte: 1-B · 2-A · 3-A · 4-B · 5-A

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    Una portaerei è una nave da guerra pensata per far decollare e atterrare aerei in mezzo al mare, trasformando di fatto il ponte in una pista d'aeroporto mobile. Da quando la prima, la britannica HMS Argus, entrò in servizio nel 1918, le portaerei sono diventate tra le navi da combattimento più importanti delle marine militari. Alcune, come le statunitensi classe Nimitz, usano catapulte e cavi d'arresto; altre, come l'italiana Cavour, si affidano a una rampa inclinata e ad aerei capaci di decollo corto o atterraggio verticale. Dentro, tra ponte di volo, hangar e alloggi, vive un equipaggio che può contare migliaia di persone.

    Domande e risposte

    Come decolla un aereo da una portaerei che non ha catapulte?

    Sulle portaerei STOVL, come l'italiana Cavour, gli aerei decollano sfruttando una rampa inclinata, la ski-jump, che nel caso della Cavour ha un'angolazione di 12°. Non bastano da sole: servono aerei progettati per il decollo corto o l'atterraggio verticale, come l'F-35B, capaci di generare abbastanza spinta propria senza l'aiuto di una catapulta.

    Quanto è grande l'equipaggio di una portaerei nucleare statunitense?

    Su una portaerei classe Nimitz l'equipaggio della nave conta circa 3.200 persone, a cui si aggiungono circa 2.480 persone dell'ala aerea imbarcata, per un totale di quasi 5.700 persone: più degli abitanti di un piccolo paese, tutti a bordo della stessa nave.

    Le portaerei italiane sono a propulsione nucleare?

    No. La Cavour, nave ammiraglia della Marina Militare italiana, usa una propulsione convenzionale con quattro turbine a gas che sviluppano circa 88.000 kW, con una velocità massima di 28 nodi e un'autonomia di circa 7.000 miglia nautiche, quasi 18 giorni di navigazione continua a 16 nodi.

    Cosa sono EMALS e AAG sulle portaerei più recenti?

    Sono i sistemi che sostituiscono le vecchie catapulte a vapore e i vecchi cavi d'arresto sulle portaerei statunitensi più moderne, come la USS Gerald R. Ford. EMALS è una catapulta elettromagnetica capace di regolare la spinta in base al peso dell'aereo, riducendo lo stress sulla struttura del velivolo; AAG è il sistema di arresto che lo affianca, progettato per fermare una gamma più ampia di aeromobili, dai droni più leggeri ai caccia più pesanti, secondo il comando NAVAIR della US Navy.

    Fonti consultate

    • Encyclopedia Britannica — voce "Aircraft carrier"
    • Federation of American Scientists (FAS) — scheda CVN-68 Nimitz-class
    • Marina Militare italiana — scheda ufficiale Nave Cavour (CVH 550)
    • DVIDS (Defense Visual Information Distribution Service) — "The Colors of the Flight Deck"
    • NAVAIR (Naval Air Systems Command) — Advanced Arresting Gear (AAG)
    • US Naval Institute — dibattito sul mito dell'invulnerabilità delle portaerei

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