|
recaplica
Totemismo: cos'è e come lo hanno spiegato gli antropologi | |||||||||||||||||||||
| © 2026 Recaplica · recaplica.com — Tutti i diritti riservati | |||||||||||||||||||||
Totemismo: cos'è e come lo hanno spiegato gli antropologiCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl totemismo è il nome che gli studiosi hanno dato al rapporto di una persona o di un clan con il proprio totem, per lo più una specie animale, vissuto come parentela e aiuto reciproco. La parola viene dalla lingua degli Ojibwa del Nord America ed entrò in inglese nel 1791. Nell'ultimo terzo dell'Ottocento gli studiosi ne fecero una chiave per capire l'origine della religione, con teorie molto diverse tra loro. All'inizio del Novecento il quadro cambiò: Boas definì il totemismo, nel 1916, un'unità artificiale, e secondo la Treccani Lévi-Strauss mostrò nel 1962 che la categoria era una proiezione degli studiosi. Punti Chiave
L'ApprofondimentoPer la Treccani, il totemismo è l’insieme di usi, credenze e divieti che discende da un’idea: tra una persona o un gruppo e il suo totem esisterebbe un legame di parentela, con protezione reciproca. Il totem è di solito una specie animale, più di rado una pianta o un fenomeno naturale. Che cosa descrive il totemismoLa Treccani distingue il totemismo individuale, in cui un animale protegge una persona che in cambio non ne uccide né ne mangia la specie, dal totemismo di gruppo o sociale. Nel secondo caso il totem può essere di famiglie o gruppi locali, di clan, di fratria e di tribù; quello di tribù è piuttosto raro. Frazer, nel suo libro del 1887, contava almeno tre tipi. Il totem di clan è di tutto il clan e passa di generazione in generazione; quello di sesso è condiviso da tutti i maschi o da tutte le femmine di una tribù; quello individuale appartiene a una persona sola e non si eredita. Parlando di totemismo senza altra specificazione, precisa, si intende il totem di clan. Per Frazer il feticcio è un oggetto singolo, mentre il totem è sempre una classe, in genere una specie animale o vegetale.
Il divieto di nozze dentro il gruppo totemico è, per la Treccani, un tabù importante quanto quello di uccidere il totem, e molti studiosi hanno trattato l’esogamia (la regola di sposarsi fuori dal proprio gruppo) e il totemismo come due facce dello stesso fenomeno. Totem: cosa significa e da dove viene la parolaLa parola viene dalla lingua degli Ojibwa, detti anche Chippewa, del Nord America. Per la Treccani fu l’interprete J. Long a introdurla in inglese, nel 1791; Hecht dà lo stesso anno. Secondo Frazer, Long era un interprete dei nativi e scrisse la parola «totam» in un libro di viaggi pubblicato a Londra; la grafia esatta della parola ojibwa, aggiunge, è incerta. Secondo Lang, Long la usò per il protettore personale, di solito un animale, che ciascun nativo si sceglieva da sé. Nell’uso più stretto, scrive Lang nel 1911, «totem» indica invece un oggetto, di solito una specie animale o vegetale, che dà il nome a un gruppo di parenti reali o supposti. Lo stesso Lang notava che gli studiosi usavano la parola in troppi sensi diversi. Le prime teorie: una religione delle origini?Per la Treccani, il totemismo contò a lungo negli studi di religione per due letture: McLennan, Robertson Smith e Tylor vi vedevano una delle religioni più antiche, Durkheim il fondamento simbolico che tiene unito il gruppo. Le prime teorie sistematiche nascono nell’ultimo terzo dell’Ottocento.
Durkheim ne scrisse nel 1912, e per Hecht in quell’anno rifiutò il pensiero evoluzionista dei predecessori: nel suo vocabolario «elementare» vuol dire la forma più semplice ed esemplare di religione. Il ragionamento completo si legge in Le forme elementari della vita religiosa, mentre la sua biografia intellettuale sta in Émile Durkheim: pensiero e opere. Già nel 1902, riporta la Catholic Encyclopedia, aveva scritto che il totem è prima di tutto un principio religioso. Freud (su di lui, Sigmund Freud e la nascita della psicanalisi) vedeva nel totemismo, riassume Hecht, un’espressione del senso di colpa verso un padre offeso, placato con l’obbedienza totale. Le spiegazioni, però, non convergevano. Lang giudicava congetturali tutte le teorie sull’origine dell’esogamia totemica, e sul caso degli Arunta, in Australia, notava che le teorie sull’origine del totemismo divergono in modo inconciliabile. Frazer stesso propose più spiegazioni (economica e magica, anima esterna, concezione) e ne abbandonò più d’una, riporta la Catholic Encyclopedia. Il dubbio: una categoria costruita dagli studiosiA inizio Novecento, caduti gli schemi evoluzionisti, i fatti furono riesaminati con occhio più critico. Con E. Reuterskiöld nacque il dubbio che i fenomeni chiamati totemismo avessero una sola origine, e il punto più contestato divenne la loro universalità. Già nel 1910 Alexander Goldenweiser aveva segnalato, secondo la Treccani, quanto il fenomeno fosse sfuggente a ogni definizione.
Nel 1916 Franz Boas concluse che il totemismo è un’unità artificiale, non naturale, e che l’unità del concetto è soggettiva. Boas si diceva d’accordo con Goldenweiser sul fatto che i contenuti concreti cambiano molto da un’area all’altra. Sotto «totemismo» di volta in volta finivano pratiche religiose di vario genere, tabù, nomi e simboli, e per Boas non c’era prova che formassero un insieme necessario, quello che Goldenweiser chiamava «complesso totemico». Boas criticava anche il metodo di Frazer e Durkheim, che spiegavano i fenomeni etnici come effetto di un unico processo psichico. Notava inoltre che Wundt e Durkheim mettevano al centro l’identificazione tra esseri umani e animali, un problema diverso da quello del totemismo come istituzione sociale. La sua proposta: poiché il gruppo di parentela e l’esogamia sono universali e il totemismo non lo è, il totemismo è sorto dove esisteva l’esogamia. Secondo la Catholic Encyclopedia, le ricerche di Boas nel Canada nord-occidentale e quelle di Spencer e Gillen in Australia diedero il colpo decisivo alla teoria evoluzionista. Lévi-Strauss: il totemismo come modo di classificareNel 1962, secondo la Treccani, Lévi-Strauss mostrò che gli studiosi avevano proiettato l’intera categoria del totemismo su materiali extraeuropei. Ai predecessori, per lui, era sfuggito che le operazioni totemiche sono sistematiche e servono a classificare. Letto così, il totemismo diventa uno dei tanti modi di ordinare il mondo con simboli e logica, parte di ciò che Lévi-Strauss chiama «pensiero selvaggio». Hecht presenta lo studio strutturalista di Lévi-Strauss come una critica ad ampio raggio della riflessione evoluzionista che l’aveva preceduta. A suo giudizio Lévi-Strauss dimostrò che i rapporti totemici attraversano tutta la storia delle tradizioni religiose, anche fuori dalle società tribali, e che sono legati alle opposizioni binarie del pensiero. Hecht conclude che non esiste un totemismo inteso come fase iniziale distinta dell’evoluzione religiosa. Restano divinità e relazioni totemiche che aiutano a capire la parentela e come l’autorità si legittima, in alcune tradizioni. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChe cos'è il totemismo in antropologia?È il nome dato dagli studiosi a un insieme di credenze e divieti legati a un totem, per lo più una specie animale. Dall'inizio del Novecento si discute se sia una categoria reale: Boas lo definì nel 1916 un'unità artificiale. Totem cos'è e che cosa significa la parola?In senso antropologico «totem» indica l'essere o la categoria di esseri, di solito una specie animale, con cui una persona o un gruppo ha un legame speciale. La parola è ojibwa e compare in inglese nel 1791 come «totam», nel libro dell'interprete J. Long. Chi ha elaborato le prime teorie sul totemismo?Le prime teorie sistematiche nascono nell'ultimo terzo dell'Ottocento, scrive la Treccani. Secondo Hecht, James Ferguson McLennan (1827-1881) fu il primo a vedere nel totem una tappa universale dell'evoluzione religiosa. Tra gli altri proposero spiegazioni Spencer, Tylor, Frazer, Durkheim e Freud. Il totemismo è una religione?Dipende da chi risponde. Per Durkheim il culto del totem fu la religione originaria dell'umanità. Hecht sostiene che una tappa d'avvio chiamata totemismo non c'è mai stata, e per Boas e Lévi-Strauss la categoria stessa è una costruzione degli studiosi. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













