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    recaplica Leibniz: pensiero e logica di Gottfried Wilhelm Leibniz
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    Leibniz: pensiero e logica di Gottfried Wilhelm Leibniz

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 14 ottobre 2026

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    Gottfried Wilhelm Leibniz (Lipsia, 1646 - Hannover, 1716) è stato un filosofo e matematico tedesco, al servizio dei duchi di Hannover come bibliotecario per gran parte della vita. Pensava che ogni ragionamento si basasse su segni, e che si potesse costruire una lingua universale capace di trasformare il pensiero in un calcolo esatto. Nella sua metafisica, le uniche vere sostanze sono le monadi, entità semplici e immateriali dotate di percezione. È anche il matematico che elaborò in autonomia il calcolo infinitesimale, al centro di una lunga disputa di priorità con Isaac Newton.

    Punti Chiave

    • Leibniz nacque a Lipsia il 1° luglio 1646 e morì a Hannover il 14 novembre 1716, al servizio dei duchi di Brunswick-Hannover.
    • Per Leibniz il ragionamento umano funziona sempre tramite segni, e pensare è, in fondo, una forma di calcolo.
    • Le monadi sono per Leibniz le sole sostanze autentiche, immateriali e indivisibili, dotate di percezione e di una spinta interna, l'appetito.
    • Due principi guidano la sua metafisica: nessun fatto è senza una spiegazione (ragione sufficiente), e due cose del tutto indistinguibili sono in realtà la stessa cosa (identità degli indiscernibili).
    • Leibniz pubblicò i dettagli del calcolo differenziale nel 1684, dopo averlo elaborato a Parigi; nel 1711 un articolo di Keill lo accusò di plagio nei confronti di Newton.
    • Il suo sistema di numerazione binaria era pronto già entro il 1679, anche se la pubblicazione arrivò solo nel 1701.

    I numeri chiave

    • 1684 anno in cui Leibniz pubblicò i dettagli del suo calcolo differenziale, nell'opera "Nova Methodus pro Maximis et Minimis" Fonte: MacTutor History of Mathematics
    • 1701 anno di pubblicazione del sistema di aritmetica binaria di Leibniz, perfezionato già entro il 1679 Fonte: MacTutor History of Mathematics
    • 1711 anno in cui Keill accusò Leibniz di plagio nei confronti di Newton, nelle Transactions della Royal Society Fonte: MacTutor History of Mathematics

    L'Approfondimento

    Gottfried Wilhelm Leibniz nacque a Lipsia il 1° luglio 1646 e morì a Hannover il 14 novembre 1716. Servì come bibliotecario per il duca Johann Friedrich di Brunswick-Hannover, e continuò al servizio dei duchi successivi fino alla morte. Secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, è considerato uno dei grandi pensatori del Sei-Settecento ed è conosciuto come l’ultimo “genio universale”.

    La logica come calcolo del pensiero

    Leibniz pensava che il linguaggio fosse lo specchio più fedele della mente: secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, guardare con attenzione al significato delle parole è il modo più diretto per arrivare ai meccanismi dell’intelletto. Da questa idea nasce il progetto della characteristica universalis, una lingua o notazione universale che Leibniz immaginava come il più grande strumento della ragione. Alla base c’è l’idea che il ragionamento si appoggi sempre su segni o caratteri: togliere i simboli significa togliere anche la possibilità di un pensiero preciso o di un vero argomento. Leibniz arriva a dire che ogni operazione della mente è, in qualche senso, un calcolo.

    Prima di lui la logica formale aveva già un fondatore, Aristotele, ma Leibniz la voleva trasformare in qualcosa di più ambizioso: un calcolo applicabile a ogni disputa filosofica o scientifica, dentro e fuori le forme del sillogismo.

    Esempio pratico: un’affermazione come “tutti i mammiferi sono animali” scritta con simboli fissi invece che a parole diventa un’operazione da verificare meccanicamente, un po’ come un’addizione. È questa l’intuizione dietro la characteristica universalis: lo stesso principio di regole fisse applicate passo per passo che si ritrova nel funzionamento di un algoritmo.

    La monadologia: le monadi e la metafisica di Leibniz

    Nella metafisica di Leibniz le uniche vere sostanze sono le monadi: secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, entità semplici simili a menti, dotate di percezione e appetito. L’Internet Encyclopedia of Philosophy precisa che nel linguaggio di Leibniz “monade” indica ciò che è uno: privo di parti, quindi indivisibile. L’universo, in ultima analisi, è composto solo da Dio e da queste entità immateriali.

    Due principi tengono insieme il sistema. Il principio di ragione sufficiente afferma che nulla è senza una ragione: per ogni predicato vero di un soggetto esiste un insieme di altri predicati veri che lo spiegano. Il principio dell’identità degli indiscernibili dice che due sostanze non possono essere perfettamente simili e differire solo per il numero; se due cose fossero del tutto indistinguibili, argomenta Leibniz, Dio non avrebbe una ragione sufficiente per metterne una in un luogo e l’altra in un altro.

    Le monadi non comunicano però come due oggetti che si urtano. La teoria dell’armonia prestabilita sostiene che ciascuna esprime semplicemente l’intero universo dal proprio punto di vista, come un osservatorio che guarda lo stesso panorama da un’angolazione diversa; fra loro non c’è un’interazione diretta.

    Per Leibniz la percezione è l’espressione di una molteplicità di cose nell’uno, cioè in una sostanza semplice. La distingue dall’appercezione, la coscienza o conoscenza riflessiva di quello stato interno.

    Leibniz e Newton: la disputa sul calcolo infinitesimale

    Secondo MacTutor History of Mathematics, Leibniz elaborò i tratti fondamentali della sua versione del calcolo infinitesimale durante il periodo che passò a Parigi. Il 21 novembre 1675 usò per la prima volta, in un manoscritto, la sua notazione dell’integrale; entro l’autunno del 1676 aveva già stabilito la regola di derivazione delle potenze, valida sia per esponenti interi che frazionari. Pubblicò i dettagli del calcolo differenziale nel 1684, nell’opera “Nova Methodus pro Maximis et Minimis”.

    AnnoLeibnizKeill e la Royal Society
    1675Prima notazione dell’integrale, a Parigi—
    1684Pubblica il calcolo differenziale (Nova Methodus)—
    1711Risponde che non conosceva le flussioni prima di leggere WallisKeill lo accusa di plagio sulle Transactions
    ——Il comitato, scritto da Newton stesso, si pronuncia a favore di Newton

    La vicenda si complicò nel 1711, quando Leibniz lesse nelle Transactions della Royal Society di Londra un articolo di Keill che lo accusava di plagio nei confronti di Newton. Leibniz replicò che fino a quel momento non conosceva affatto il calcolo delle flussioni usato da Newton: lo aveva scoperto solo leggendo Wallis.

    MacTutor giudica l’inchiesta della Royal Society “totalmente di parte”: a Leibniz non fu mai chiesto di raccontare la propria versione dei fatti. Il rapporto finale, favorevole a Newton, uscì dalla penna di Newton in persona.

    Il sistema binario, prima del calcolo

    Il suo sistema di aritmetica binaria era già pronto entro il 1679, secondo MacTutor, ma Leibniz aspettò il 1701 per pubblicarlo. Lo stesso principio di due sole cifre è alla base del codice binario con cui i computer scrivono i numeri.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Leibniz: LeibnizSlide 2 della presentazione su Leibniz: Chi era LeibnizSlide 3 della presentazione su Leibniz: Ogni pensiero è un calcolo?Slide 4 della presentazione su Leibniz: In questo RecapSlide 5 della presentazione su Leibniz: Capitolo 01: La logica come calcoloSlide 6 della presentazione su Leibniz: Dal segno al calcoloSlide 7 della presentazione su Leibniz: Capitolo 02: La monadologiaSlide 8 della presentazione su Leibniz: Cosa sono le monadiSlide 9 della presentazione su Leibniz: Capitolo 03: Leibniz contro NewtonSlide 10 della presentazione su Leibniz: 1711, un'accusa di plagioSlide 11 della presentazione su Leibniz: Leibniz non copiò il calcolo da NewtonSlide 12 della presentazione su Leibniz: Capitolo 04: Il sistema binarioSlide 13 della presentazione su Leibniz: 1675 · 1684 · 1701Slide 14 della presentazione su Leibniz: Cosa sono le monadi, secondo Leibniz?Slide 15 della presentazione su Leibniz: Il Recap continua online
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Leibniz copiò il calcolo infinitesimale da Newton

      ✓ Realtà Secondo MacTutor, Leibniz elaborò la sua versione del calcolo a Parigi, con una notazione propria usata già nel 1675, e all'accusa di Keill (1711) rispose che prima di leggere Wallis non conosceva affatto il calcolo delle flussioni di Newton. Lo stesso MacTutor giudica l'inchiesta della Royal Society totalmente di parte, perché non ascoltò la versione di Leibniz, e il rapporto finale del comitato, pur essendo favorevole a Newton, uscì dalla penna di Newton in persona.

    • ✗ Mito Una monade è un atomo, cioè una minuscola particella fisica

      ✓ Realtà Per Leibniz la monade è una sostanza semplice, immateriale e indivisibile, simile a una mente, dotata di percezione e appetito. Secondo l'Internet Encyclopedia of Philosophy, l'universo è composto, in ultima analisi, solo da Dio e da queste entità immateriali, non da particelle fisiche.

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    Mappa concettuale: Leibniz: pensiero e logica di Gottfried Wilhelm Leibniz
    • Leibniz, pensiero e logica
      • Vita e ruolo
        • Nascita e morte Lipsia, 1 luglio 1646, Hannover, 14 novembre 1716
        • Al servizio dei duchi bibliotecario per Johann Friedrich e i duchi successivi
      • Logica come calcolo
        • Le lingue specchio della mente umana
        • I segni ogni ragionamento ne fa uso
        • La characteristica universalis lingua universale, strumento della ragione
      • La monadologia
        • Le monadi sostanze semplici, indivisibili, con percezione e appetito
        • Ragione sufficiente nulla è senza una ragione
        • Identità degli indiscernibili nessuna differenza reale, stessa cosa
        • Armonia prestabilita le monadi non interagiscono causalmente
      • Calcolo infinitesimale
        • Gli anni a Parigi elaborazione dei tratti fondamentali
        • Notazione dell'integrale manoscritto del 21 novembre 1675
        • Pubblicazione del 1684 Nova Methodus pro Maximis et Minimis
      • Disputa con Newton
        • Accusa di Keill 1711, Transactions della Royal Society
        • L'inchiesta giudicata di parte da MacTutor
      • Sistema binario
        • Perfezionato entro il 1679
        • Pubblicato nel 1701

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che città nacque Leibniz?

    Secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy e l'Internet Encyclopedia of Philosophy, Leibniz nacque a Lipsia il 1° luglio 1646.

    2 Cosa sono le monadi, secondo Leibniz?

    Per Leibniz le monadi sono le uniche vere sostanze: entità semplici, immateriali, dotate di percezione e appetito, non particelle fisiche.

    3 Vero o falso: secondo Leibniz, ogni operazione della mente è, in qualche senso, un calcolo.

    È proprio così secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy: per Leibniz il ragionamento si serve sempre di segni, e ogni operazione mentale è in qualche senso un calcolo.

    4 In che anno Leibniz pubblicò i dettagli del suo calcolo differenziale?

    Secondo MacTutor, Leibniz pubblicò i dettagli nel 1684, nell'opera "Nova Methodus pro Maximis et Minimis".

    5 Secondo MacTutor, come fu l'inchiesta della Royal Society sulla disputa con Newton?

    MacTutor giudica l'inchiesta totalmente di parte: a Leibniz non venne mai data occasione di raccontare come erano andate le cose, e il rapporto finale uscì dalla penna di Newton in persona.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-A · 4-C · 5-B

    Flashcards

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    Gottfried Wilhelm Leibniz (Lipsia, 1646 - Hannover, 1716) è stato un filosofo e matematico tedesco, al servizio dei duchi di Hannover come bibliotecario per gran parte della vita. Pensava che ogni ragionamento si basasse su segni, e che si potesse costruire una lingua universale capace di trasformare il pensiero in un calcolo esatto. Nella sua metafisica, le uniche vere sostanze sono le monadi, entità semplici e immateriali dotate di percezione. È anche il matematico che elaborò in autonomia il calcolo infinitesimale, al centro di una lunga disputa di priorità con Isaac Newton.

    Domande e risposte

    Chi era Gottfried Leibniz?

    Un filosofo e matematico tedesco, nato a Lipsia nel 1646 e morto a Hannover nel 1716, al servizio dei duchi di Brunswick-Hannover come bibliotecario. La Stanford Encyclopedia of Philosophy lo considera uno dei grandi pensatori del Sei-Settecento, l'ultimo "genio universale".

    Cosa sono le monadi di Leibniz?

    Le uniche vere sostanze della sua metafisica: entità semplici, immateriali, indivisibili, simili a menti, dotate di percezione e appetito. Secondo la teoria dell'armonia prestabilita, non interagiscono causalmente tra loro.

    Leibniz copiò il calcolo infinitesimale da Newton?

    No: secondo MacTutor, Leibniz sviluppò la sua versione a Parigi con una notazione propria già nel 1675, prima di conoscere il metodo di Newton tramite le opere di Wallis. L'accusa di plagio del 1711 e l'inchiesta della Royal Society, giudicata di parte dalla stessa fonte, restano un episodio controverso, non una prova di copiatura.

    Che cos'è il principio di ragione sufficiente?

    Il principio secondo cui nulla è senza una ragione: per ogni fatto vero su un soggetto esiste un insieme di altri fatti veri che lo spiegano. Leibniz lo usa anche per argomentare l'identità degli indiscernibili.

    Che cos'è la characteristica universalis?

    Il progetto di Leibniz per una lingua o notazione universale, capace di trasformare il ragionamento in un'operazione di calcolo esatta, come lo sono le operazioni aritmetiche.

    Fonti consultate

    • Stanford Encyclopedia of Philosophy — Gottfried Wilhelm Leibniz
    • Stanford Encyclopedia of Philosophy — Leibniz's Philosophy of Mind
    • Internet Encyclopedia of Philosophy — Leibniz
    • MacTutor History of Mathematics — Gottfried Wilhelm von Leibniz

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