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Metodologia della ricerca in psicologia: test, intervista, osservazione |
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Metodologia della ricerca in psicologia: test, intervista, osservazioneCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoLa psicologia scientifica raccoglie dati con tre strumenti principali: il test, l'intervista e l'osservazione. Il test misura un tratto con domande o compiti standardizzati, l'intervista è una conversazione guidata da uno scopo di ricerca, l'osservazione registra il comportamento mentre accade. Ogni strumento ha i suoi limiti: chi osserva può influenzare ciò che registra, e chi risponde a un'intervista può capire la stessa domanda in modo diverso da un altro. Per questo ogni strumento si giudica anche su due qualità specifiche, l'attendibilità e la validità, e i dati che produce raccontano relazioni tra variabili più che la loro causa. Punti Chiave
L'ApprofondimentoLa psicologia scientifica non si limita a osservare la vita di tutti i giorni: raccoglie dati con strumenti pensati apposta, e ognuno ha le sue regole. Per capire come uno studio arriva a dire qualcosa su come pensiamo o ci comportiamo, come spiegato in psicologia scientifica: cos’è e come si studia, conviene partire dai tre metodi che un ricercatore ha davanti quando deve raccogliere dati su un fenomeno psicologico: il test, l’intervista e l’osservazione. Il test psicologicoUn test psicologico pone a tutti le stesse domande o gli stessi compiti, nello stesso modo, per misurare un tratto. Si giudica su due proprietà distinte, l’attendibilità e la validità, e confonderle è l’errore più comune. L’attendibilità è la coerenza di una misura: se il test si ripete, dà risultati simili? Una forma specifica di attendibilità è la consistenza interna, cioè quanto le risposte di una persona sono coerenti tra i diversi item dello stesso test; l’indice statistico più usato per calcolarla è l’alfa di Cronbach. La validità riguarda invece il contenuto: il test misura davvero ciò che dichiara di misurare, o sta misurando qualcosa d’altro? Un modo per verificarla è la validità di criterio, che confronta i punteggi del test con altre misure esterne collegate alla stessa caratteristica. Per questo in psicologia le due proprietà si controllano separatamente, anche quando un test sembra funzionare bene nella pratica. Lo stesso principio riguarda i test di intelligenza, discussi in intelligenza umana: teorie e test: un punteggio stabile nel tempo richiede comunque una verifica indipendente prima di dire che il test colga l’abilità giusta.
L’intervistaL’intervista è il metodo di raccolta dati più usato nelle scienze sociali, psicologia compresa. Si definisce come una conversazione tra due persone, verbale e non verbale, con uno scopo di ricerca stabilito in anticipo che la distingue da una semplice chiacchierata. Il modo per distinguere i tre tipi di intervista è quanto le domande arrivano già decise, prima ancora di cominciare a parlare. Nell’intervista non strutturata l’intervistatore segue gli argomenti nell’ordine in cui emergono durante la conversazione senza una scaletta fissa. Nell’intervista semistrutturata i temi sono scelti in anticipo e l’intervistatore adatta le domande e il loro ordine a chi ha davanti. L’intervista strutturata usa invece un questionario identico per tutti, stesse domande e stesso ordine per ogni intervistato. Ogni tipo porta con sé lo stesso limite di fondo. La stessa domanda può essere capita in modo diverso da persone diverse, e questo introduce soggettività nelle risposte che il ricercatore non controlla del tutto. C’è poi l’effetto dell’intervistatore: il modo di comportarsi di chi fa le domande richiama nell’intervistato ruoli e comportamenti già sperimentati in altri contesti sociali, e questo può influenzare quello che racconta. L’osservazioneOsservare sembra il metodo più semplice: basta guardare, e nessuno deve rispondere a una domanda. In psicologia, però, ha forme e limiti precisi quanto gli altri due strumenti. L’osservazione naturalistica segue il comportamento dentro il suo ambiente abituale senza che il ricercatore intervenga per cambiarlo. Lo studio di caso guarda invece in profondità una persona sola, o un piccolo gruppo: il livello di dettaglio che raggiunge non ha paragoni, perché si concentra su pochi casi che non rappresentano la popolazione generale. Chi osserva, però, fa parte della ricerca che sta conducendo, e questo può bastare a cambiare senza volerlo ciò che registra: è un limite che riguarda chi guarda, oltre a chi è guardato. Per tenerlo sotto controllo, lo stesso evento viene seguito da più osservatori, e si verifica quanto le loro note coincidono: è l’attendibilità inter-osservatori. C’è un secondo limite, che riguarda chi viene osservato più che chi osserva: sapere di essere osservati può bastare a far agire le persone in modo diverso dal solito. Negli studi di Hawthorne, condotti in una fabbrica tra il 1924 e il 1927 e passati alla storia come Illumination Experiment, la produttività saliva quasi a ogni variazione di illuminazione, più intensa o più debole che fosse, e restava alta pure quando le condizioni peggioravano di nuovo. I ricercatori attribuirono l’aumento alla consapevolezza degli operai di essere osservati. Attendibilità e validità: due cose diverseTest, intervista e osservazione hanno questo in comune: i dati che danno permettono di descrivere relazioni tra variabili, per esempio che due cose tendono ad andare insieme o che un comportamento ricorre in certe situazioni. Dire che una causa l’altra richiede un disegno di ricerca diverso. Questo vale indipendentemente da quanto lo strumento è costruito bene. Un test attendibile e valido dà risultati più solidi; lo stesso succede quando l’intervista è condotta con cura o quando più persone confermano la stessa osservazione. La domanda sul perché di un fenomeno resta, nella maggior parte dei casi, un territorio che richiede altri strumenti di ricerca. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChe differenza c'è tra attendibilità e validità di un test psicologico?Sono due proprietà diverse di uno stesso strumento. L'attendibilità riguarda la coerenza: ripetendo il test, i risultati restano simili. La validità riguarda il contenuto: il punteggio corrisponde davvero al tratto psicologico che il test dice di misurare, oppure no. Cos'è l'effetto Hawthorne?È la tendenza a cambiare comportamento per il solo fatto di sapere di essere osservati. Il nome arriva da una serie di studi condotti in una fabbrica, dove la produttività degli operai cresceva quasi a ogni cambiamento delle condizioni di lavoro, migliori o peggiori che fossero. Quali sono i tipi di intervista usati nella ricerca psicologica?Si distinguono per quanta libertà ha chi pone le domande. In una conversazione libera l'ordine dei temi nasce sul momento; in una via di mezzo i temi sono decisi prima e il modo di chiederli si adatta a chi risponde; nella versione più rigida tutti ricevono esattamente le stesse domande, nello stesso ordine. L'osservazione in psicologia è sempre un metodo oggettivo?Non del tutto. Chi conduce l'osservazione è coinvolto nella situazione osservata, e può involontariamente leggere o annotare i fatti in modo un po' diverso da come sono andati davvero. Per questo più osservatori guardano lo stesso evento e poi si verifica quanto le loro note si somigliano: è l'attendibilità inter-osservatori. Un test, un'intervista o un'osservazione possono dimostrare che una cosa causa un'altra?No. Questi tre metodi mostrano legami tra variabili osservate insieme. Stabilire il motivo per cui un legame esiste richiede un disegno di ricerca pensato apposta per isolarlo. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













