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Gli Indifferenti di Alberto Moravia: trama, personaggi e temi |
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Gli Indifferenti di Alberto Moravia: trama, personaggi e temiCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampo«Gli Indifferenti» è il romanzo d'esordio di Alberto Moravia, pubblicato nel 1929. Racconta pochi giorni nella vita dei fratelli Carla e Michele Ardengo, due giovani borghesi incapaci di provare sentimenti autentici davanti a quello che accade loro. Attorno a loro si muovono la madre Mariagrazia, il suo amante Leo Merumeci e Lisa, innamorata di Michele. Il libro descrive con crudo realismo le ipocrisie di una famiglia borghese e resta un punto di riferimento della narrativa italiana del Novecento. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoLa trama di «Gli Indifferenti»Il romanzo racconta pochi giorni nella vita della famiglia Ardengo, a Roma. Mariagrazia, madre vedova di Carla e Michele, si è legata a Leo Merumeci. Nel giorno del ventiquattresimo compleanno di Carla, Leo tenta di approfittare di lei facendola ubriacare. Il tentativo fallisce: Carla si sente male e vomita, e la scena si interrompe lì. Attorno a questo episodio si muovono Michele, il fratello di Carla, e Lisa, una donna invaghita di lui.
I personaggi: la famiglia Ardengo e gli altriNei due fratelli, Carla e Michele Ardengo, i fatti del romanzo non provocano mai una reazione morale vera. Michele, in particolare, è definito un debole, come la sorella Carla. Mariagrazia, la madre, vive una vita abitudinaria legata ai cliché morali della borghesia. Leo Merumeci è il suo amante; Lisa è invaghita di Michele. Per la biografia completa di Alberto Moravia, il Recap su Alberto Moravia e il romanzo del disagio esistenziale ricostruisce l’intera vicenda dello scrittore. Lo stesso periodo della narrativa italiana del Novecento è raccontato anche nei Recap su Italo Svevo e su Luigi Pirandello. Dietro le quinte: la pubblicazione a proprie speseSecondo il Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani, Moravia iniziò a scrivere il romanzo a Bressanone, dove si trovava in convalescenza per la malattia di Pott, una forma di tuberculosi ossea. Nel 1925, a 18 anni, lasciò il sanatorio e si trasferì a Bressanone; nei tre anni successivi, tra Bressanone e Roma, scrisse «Gli Indifferenti». Un primo editore rifiutò il manoscritto. Moravia lo pubblicò allora a proprie spese, per un costo di 5.000 lire italiane dell’epoca, con la casa editrice Alpes di Milano, grazie al direttore Cesare Giardini e con il contributo finanziario del padre. Il titolo «Gli indifferenti» fu quello definitivo, non il primo che Moravia aveva pensato per il libro. La stampa del volume finì il 2 maggio 1929. Le reazioni: dalla critica al regime fascistaLa prima recensione uscì quasi due mesi dopo la fine della stampa, il 30 giugno 1929, sul quindicinale «Augustea», diretto da Franco Ciarlantini (fondatore della Alpes), a firma A. R. Ferrarin. Il 21 luglio 1929 uscirono altre due recensioni, su «L’Italia letteraria» (Cesare Zavattini) e sul «Corriere della Sera» (Giuseppe Antonio Borgese); fu quest’ultima a determinare il successo del romanzo. Non tutte le reazioni furono favorevoli. Oltre a riserve sui difetti strutturali e sull’incompiutezza artistica dei personaggi, il romanzo fu accusato di morbosità e disfattismo dalle frange più accese della stampa fascista. Il 31 ottobre 1929, in un discorso alla Casa del Fascio di Milano, Arnaldo Mussolini, fratello di Benito Mussolini, definì Moravia «negatore di ogni valore umano». Negli anni Trenta e Quaranta, per evitare la censura del regime, Moravia scrisse prevalentemente in stile surreale e allegorico. Stile e temi: l’indifferenza come rifiuto moraleLo stile del romanzo è descritto come un realismo singolare, con un’oggettività provocatoria. Un osservatore distaccato rappresenta la degenerazione di un’umanità incapace di slanci ideali; il sesso e il denaro, nel romanzo, funzionano come suoi surrogati e risultano reciprocamente convertibili. La prosa resta sagace e precisa, aderente alle cose. Il titolo porta in copertina il tema di fondo: personaggi che guardano quello che accade loro e non ne tirano un giudizio proprio. A questo si affianca l’incomunicabilità: i membri della famiglia Ardengo convivono nella stessa casa senza mai capirsi davvero. Il romanzo è un’analisi realistica della decadenza morale di una madre borghese e di due dei suoi figli, e attraverso questa storia familiare arriva a raccontare la classe borghese sotto il fascismo. La critica letteraria dell’epoca lo descrisse come un esempio notevole della narrativa italiana contemporanea di allora; in seguito il libro fu considerato un’opera capitale per la svolta realista che imprimeva, capace di anticipare gli esiti narrativi degli anni Trenta. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteQual è la trama di Gli Indifferenti di Moravia?Il libro segue i fratelli Carla e Michele Ardengo per poche giornate della loro vita a Roma. Leo Merumeci, legato sentimentalmente alla loro madre Mariagrazia, cerca di farle bere troppo per approfittarne il giorno del suo compleanno, e il piano non riesce perché lei sta male. Ruotano intorno a questo episodio anche Michele e Lisa, una donna che nutre un sentimento per lui. Chi sono i personaggi principali di Gli Indifferenti?Carla e Michele Ardengo, due fratelli incapaci di provare sentimenti autentici; la madre Mariagrazia, vedova legata ai cliché della borghesia; Leo Merumeci, suo amante; e Lisa, invaghita di Michele. Perché il romanzo si chiama Gli Indifferenti?Perché i personaggi, davanti a quello che accade loro, rifiutano ogni problematica morale: osservano gli eventi senza reagire con un giudizio proprio, e l'indifferenza è il tratto che li descrive tutti. Come reagì la critica a Gli Indifferenti?Non subito. La stampa del libro finì il 2 maggio 1929, e bisognò aspettare fino al 30 giugno per un primo giudizio, su «Augustea». Il 21 luglio arrivarono altri due pareri, su «L'Italia letteraria» e sul «Corriere della Sera»; fu quello di Giuseppe Antonio Borgese, su quest'ultimo giornale, a decidere le sorti del romanzo. Perché il regime fascista attaccò Moravia per questo romanzo?La stampa fascista più accesa giudicò il libro morboso e disfattista. Arnaldo Mussolini, fratello di Benito Mussolini, andò oltre: in un discorso pubblico a Milano, il 31 ottobre 1929, chiamò lo scrittore uno che nega «ogni valore umano». Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |












