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Emil Nolde: chi era e le opere del pittore espressionista |
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Emil Nolde: chi era e le opere del pittore espressionistaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta10 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoEmil Nolde, nato Hansen nel 1867 nel villaggio che gli darà poi il nome, fu uno dei pittori più noti dell'espressionismo tedesco. Entrò nel gruppo Die Brücke nel 1906 ma se ne staccò l'anno dopo per lavorare da solo, sviluppando uno stile personale fatto di colori intensi, acquerelli e temi religiosi. Nel 1937 i nazisti bollarono la sua arte come degenerata e rimossero oltre mille opere dai musei tedeschi; nel 1941 gli vietarono persino di comprare tele e colori. Nolde continuò in segreto a dipingere acquerelli nella sua casa di Seebüll, ma era iscritto al partito nazista dal 1934 e condivise posizioni antisemite: la sua storia non è quella di un oppositore del regime, come si racconta spesso, ma quella di un artista perseguitato per il suo stile e insieme simpatizzante di chi lo perseguitava. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoNolde, pittore espressionista: chi eraEmil Nolde nacque con il cognome Hansen nel 1867, nel villaggio di Nolde, nello Schleswig, una terra contesa tra Danimarca e Germania. Prese il nome d’arte dal paese natale solo nel 1902, quando aveva già passato trent’anni a cercare la propria strada. Prima della pittura arrivò il legno: a partire dal 1884 fece un apprendistato di quattro anni come intagliatore e disegnatore di mobili in diverse fabbriche, il suo primo contatto reale con un lavoro artistico. Negli anni successivi studiò alla Scuola di Arti Applicate di Karlsruhe, tra il 1889 e il 1890, e poi con il pittore Adolf Hölzel alla scuola di Neu-Dachau, vicino Monaco. Gli anni di Die Brücke e la rotturaNel febbraio 1906 Karl Schmidt-Rottluff lo invitò a entrare in Die Brücke, il gruppo che aveva avviato l’espressionismo tedesco. Nolde accettò, ma l’intesa durò poco: nel novembre 1907 comunicò al gruppo la propria uscita, dopo meno di due anni. Da quel momento lavorò da solo, senza più cercare un linguaggio collettivo. Acquerelli, fiori e temi religiosi: lo stile personaleTra il 1909 e il 1910 Nolde trovò la voce che lo avrebbe reso riconoscibile, fatta di colori saturi e pennellate larghe. I fiori diventarono un soggetto a cui tornò per tutta la vita, soprattutto in acquerello, una tecnica che gli permetteva di lavorare in fretta e di lasciare che il colore si allargasse da solo sulla carta.
Dal 1909 Nolde si dedicò anche sempre più a temi biblici. Le opere principali di Emil NoldeIn questa fase religiosa nacquero alcune delle opere più note di Nolde: Pentecoste, L’ultima cena e Derisione, tutte realizzate a partire dal 1909. Qualche anno dopo, durante la spedizione nel Pacifico meridionale del 1913-1914, Nolde cambiò momentaneamente soggetto e realizzò numerosi ritratti ad acquerello delle persone che incontrava lungo il viaggio. La censura nazista: arte degenerataSecondo la Tate, nel 1937 i nazisti dichiararono Nolde artista “degenerato” e rimossero tutte le sue opere dai musei tedeschi. Secondo l’Università di Cambridge, nella mostra di propaganda “Arte degenerata” aperta a Monaco nel luglio 1937 figuravano 33 opere di Nolde su un totale di 650 di 112 artisti; in quello stesso anno, in tutta la Germania, furono rimosse 1.052 sue opere dai musei, più che di qualsiasi altro artista colpito dalla campagna. Nel 1941 arrivò un ordine che gli proibiva di acquistare tele e colori, e nell’agosto dello stesso anno fu espulso dalla Camera delle Arti Visive del Reich: di fatto, il divieto definitivo di dipingere e vendere. Nolde continuò comunque, in segreto, a realizzare acquerelli nella sua casa di Seebüll. Nolde e il nazismo: una storia più complicataQui la biografia di Nolde smette di essere lineare. Per la cittadinanza danese che aveva ottenuto nel 1920, nella tarda estate del 1934 entrò nella NSAN, la sezione nazionalsocialista del Nord Schleswig, anni prima di diventare lui stesso un obiettivo della repressione culturale del regime. Gli storici citati dall’Università di Cambridge documentano che arrivò a considerarsi al tempo stesso vittima e principale avversario di una presunta “dominanza ebraica” nella scena artistica tedesca, una posizione antisemita. Nonostante la persecuzione subita dalla sua arte, lui e la moglie Ada continuarono a manifestare simpatia per il regime. Dopo il 1945 si diffuse in Germania un racconto diverso: quello di un pittore-vittima che aveva resistito al nazismo dipingendo di nascosto i suoi acquerelli, i cosiddetti “quadri non pitturati”. Gli storici citati dall’Università di Cambridge definiscono quella narrazione un mito costruito nel dopoguerra: la persecuzione riguardò lo stile di Nolde, giudicato incompatibile con l’estetica del regime; le sue convinzioni politiche restarono invece vicine a quelle dei suoi persecutori. È un episodio che appartiene alla storia più ampia della cultura tedesca travolta dal nazismo e poi dalla seconda guerra mondiale, lo stesso contesto in cui altri protagonisti della scena culturale tedesca, come il premio Nobel Gerhart Hauptmann, dovettero misurarsi con il potere nazista a modo loro. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteEmil Nolde dipinse L'ultima cena?Sì. L'ultima cena fu una delle composizioni a tema religioso che Nolde realizzò a partire dal 1909, insieme a Pentecoste e Derisione, nella fase in cui definì il proprio stile espressionista personale. Perché Emil Nolde è considerato un pittore espressionista?Perché a partire dal 1909-1910 sviluppò un linguaggio fatto di colori intensi e carica emotiva, tipico dell'espressionismo tedesco, dopo una breve parentesi nel gruppo Die Brücke tra il 1906 e il 1907. Che cos'è l'arte degenerata e perché riguardò Nolde?Era l'etichetta con cui i nazisti bollavano l'arte moderna che non rispettava la loro estetica. Nel 1937 colpì anche Nolde: 1.052 sue opere furono rimosse dai musei tedeschi, più che di qualsiasi altro artista. Emil Nolde fu vittima o sostenitore del nazismo?Entrambe le cose, secondo gli storici citati dall'Università di Cambridge: la sua arte fu perseguitata dal 1937, ma lui era iscritto al partito nazista dal 1934 e condivise posizioni antisemite. Il racconto di un Nolde oppositore del regime nacque solo dopo il 1945. Quali sono le opere principali di Emil Nolde?Tra le più note ci sono le composizioni religiose Pentecoste, L'ultima cena e Derisione, dal 1909, e i numerosi ritratti ad acquerello realizzati durante la spedizione nel Pacifico meridionale del 1913-1914. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |








