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Quiet quitting: cos'è e perché se ne parla |
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Quiet quitting: cos'è e perché se ne parlaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl quiet quitting è la scelta di fare esattamente i compiti previsti dal proprio ruolo, senza offrirsi per attività extra non richieste. Il termine è diventato virale con un video TikTok pubblicato nel luglio 2022 da Zaid Khan, ma Gallup lo usa anche come categoria per misurare quanto i lavoratori sono coinvolti nel proprio impiego. Nel 2022 Gallup classificava così il 59% dei lavoratori nel mondo, contro il 23% definito «coinvolto» e il 18% in aperto disimpegno. La ricerca accademica lo descrive come una decisione intenzionale di fissare un confine, non come un cedimento o un segno di pigrizia. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoCos’è, in praticaIl quiet quitting è fare esattamente ciò che il proprio ruolo prevede, e niente di più: rispettare l’orario, portare a termine i compiti assegnati, senza offrirsi per straordinari non retribuiti o richieste che escono dalla mansione. Non è un cambio di contratto né un annuncio: è un modo di stare dentro il lavoro che si ha già.
Da dove viene il termineIl termine è diventato virale nel luglio 2022, quando Zaid Khan ha pubblicato un video TikTok di 17 secondi in cui descriveva l’idea di “smettere di andare oltre” (“quitting the idea of going above and beyond”). Nella sua descrizione, il concetto non riguarda l’abbandono del posto di lavoro: “continui a svolgere le tue mansioni, ma non aderisci più alla mentalità da cultura del superlavoro secondo cui il lavoro deve essere la tua vita. In realtà non lo è. E il tuo valore come persona non è definito dal tuo lavoro.” Come lo misura GallupGallup, l’istituto di ricerca che pubblica ogni anno lo State of the Global Workplace, usa “quiet quitting” anche come sinonimo tecnico della categoria che misura da anni sotto il nome di “not engaged”: lavoratori che svolgono le proprie mansioni senza un coinvolgimento attivo. Nel 2022 questa categoria comprendeva il 59% dei lavoratori nel mondo. Accanto, Gallup misurava un 23% di lavoratori “engaged” (coinvolti) e un 18% in “loud quitting”, la categoria del disimpegno attivo e dichiarato. Il tracciamento Gallup dell’engagement globale è partito nel 2009, quando la quota di lavoratori engaged era ferma al 12%: il 23% del 2022 rappresenta un guadagno di 11 punti percentuali in tredici anni, con un calo temporaneo nel 2020. Nell’uso di Gallup, “quiet quitting” è un’etichetta applicata a posteriori a una categoria di misurazione dell’engagement, non il nome che i lavoratori danno alla propria scelta. È un uso tecnico del termine, distinto da quello colloquiale nato su TikTok, anche se descrive lo stesso comportamento di fondo: fare il minimo richiesto, senza impegno emotivo aggiuntivo. Cosa dice la ricerca accademicaUn paper pubblicato su PLoS One nel 2025 propone una definizione più precisa, utile a distinguere il quiet quitting sia dal semplice “fare il minimo per pigrizia” sia dal disimpegno totale che Gallup chiama loud quitting. Gli autori lo descrivono come “l’esecuzione dei compiti di lavoro a un livello minimo di conformità, unita a un senso di comfort — persino un diritto legittimo — di contribuire sul lavoro con questo livello minimo”. Il modello che propongono è bidimensionale: una componente comportamentale, il contributo effettivo tenuto appena sopra la soglia che eviterebbe il licenziamento; e una componente emotiva, la soddisfazione provata nel restare a quel livello, con reazioni negative verso il fare di più. La definizione accademica tratta il quiet quitting come un comportamento intenzionale e autoregolato — una scelta di dove porre il confine — non come un ritiro involontario dovuto a scarsa motivazione o incapacità. Europa e Italia, con una cautelaNel report Gallup più recente (State of the Global Workplace, pubblicato ad aprile 2026 su dati 2025), l’Europa risulta la regione del mondo con l’engagement più basso per il sesto anno consecutivo: solo il 12% dei lavoratori europei era classificato come “engaged”, un punto percentuale in meno dell’anno precedente. Per l’Italia, lo stesso report riporta un 11% di lavoratori engaged nel 2025, il livello più alto in un decennio ma comunque basso nel confronto regionale e globale. Lo stesso report segnala che anche l’engagement globale è sceso, al 20% nel 2025 — il livello più basso dal 2020 — con il 64% dei lavoratori nella categoria “not engaged” (la stessa che il report 2023 aveva battezzato “quiet quitting”) e il 16% in “actively disengaged”: un peggioramento rispetto al 23%/59%/18% del 2022 citati più sopra. L’11% italiano misura solo la quota “engaged”: non è il complementare della quota di quiet quitting, perché Gallup distingue tre categorie — engaged, not engaged e actively disengaged — e il comunicato sull’Italia riporta solo la prima. Calcolare “l’89% degli italiani fa quiet quitting” sottraendo l’11% da cento confonderebbe due categorie diverse (not engaged e actively disengaged) in una sola: un errore che il dato disponibile non permette di correggere, perché manca la scomposizione completa per l’Italia. Una scelta individuale di limitare il proprio contributo riguarda il singolo lavoratore e la sua azienda. L’andamento aggregato dell’engagement in un intero paese rientra invece nella macroeconomia, che osserva i fenomeni economici su scala nazionale. Gallup, nel report 2023, ha stimato che il disimpegno dei lavoratori nel mondo rappresenti un’opportunità di produttività mancata da 8.800 miliardi di dollari nel 2022, una cifra dello stesso ordine di grandezza del PIL dei maggiori paesi. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Domande e risposteCosa significa quiet quitting?Significa fare esattamente i compiti previsti dal proprio ruolo, senza offrirsi per attività extra non richieste: non è abbandonare il lavoro, ma smettere di andare oltre quanto assegnato. Da quando si usa il termine quiet quitting?Il termine è diventato popolare con un video TikTok pubblicato da Zaid Khan nel luglio 2022, in cui descriveva il rifiuto della cultura del superlavoro. Il quiet quitting è la stessa cosa delle dimissioni?No: chi fa quiet quitting resta nel proprio ruolo e continua a svolgere le mansioni previste dal contratto, senza lasciare il lavoro. Quanti lavoratori fanno quiet quitting nel mondo?Secondo Gallup, nel 2022 il 59% dei lavoratori nel mondo rientrava nella categoria «not engaged», quella che l'istituto equipara al quiet quitting. In Italia esiste un dato ufficiale di quiet quitting?Non in modo diretto: Gallup riporta solo l'11% di lavoratori italiani «engaged» nel 2025, una cifra che non basta da sola per calcolare la quota di quiet quitting. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













