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    recaplica Quiet quitting: cos'è e perché se ne parla
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    Quiet quitting: cos'è e perché se ne parla

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 20 settembre 2026

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    Il quiet quitting è la scelta di fare esattamente i compiti previsti dal proprio ruolo, senza offrirsi per attività extra non richieste. Il termine è diventato virale con un video TikTok pubblicato nel luglio 2022 da Zaid Khan, ma Gallup lo usa anche come categoria per misurare quanto i lavoratori sono coinvolti nel proprio impiego. Nel 2022 Gallup classificava così il 59% dei lavoratori nel mondo, contro il 23% definito «coinvolto» e il 18% in aperto disimpegno. La ricerca accademica lo descrive come una decisione intenzionale di fissare un confine, non come un cedimento o un segno di pigrizia.

    Punti Chiave

    • Il quiet quitting non è smettere di lavorare: è fare i compiti previsti dal ruolo, senza andare oltre.
    • Il termine è nato con un video TikTok di Zaid Khan pubblicato nel luglio 2022.
    • Gallup lo usa anche come categoria di misura: nel 2022 il 59% dei lavoratori nel mondo era «not engaged», il 18% in «loud quitting».
    • La letteratura accademica lo definisce un comportamento intenzionale e autoregolato di definizione dei confini, distinto dal ritiro involontario.
    • In Europa e in Italia l'engagement resta basso nel 2025, ma i dati disponibili non permettono di calcolare una percentuale di quiet quitting per differenza.

    I numeri chiave

    • 59% dei lavoratori nel mondo era «not engaged» nel 2022, la categoria che Gallup equipara al quiet quitting Fonte: Gallup, State of the Global Workplace 2023
    • 12% dei lavoratori europei era «engaged» (coinvolto) nel 2025, il valore più basso tra le regioni del mondo per il sesto anno consecutivo Fonte: Gallup, State of the Global Workplace, report 2026
    • 11% dei lavoratori italiani era «engaged» nel 2025, il livello più alto in un decennio ma comunque basso nel confronto europeo e globale — non è una cifra di quiet quitting Fonte: Gallup, State of the Global Workplace, report 2026

    L'Approfondimento

    Cos’è, in pratica

    Il quiet quitting è fare esattamente ciò che il proprio ruolo prevede, e niente di più: rispettare l’orario, portare a termine i compiti assegnati, senza offrirsi per straordinari non retribuiti o richieste che escono dalla mansione. Non è un cambio di contratto né un annuncio: è un modo di stare dentro il lavoro che si ha già.

    Esempio pratico: una persona che, invece di rispondere alle email di lavoro la sera o candidarsi per ogni progetto extra non pagato, chiude il computer all’orario previsto e limita il proprio contributo a quanto descritto nella job description. Il lavoro viene fatto, ma nulla oltre quello.

    Da dove viene il termine

    Il termine è diventato virale nel luglio 2022, quando Zaid Khan ha pubblicato un video TikTok di 17 secondi in cui descriveva l’idea di “smettere di andare oltre” (“quitting the idea of going above and beyond”). Nella sua descrizione, il concetto non riguarda l’abbandono del posto di lavoro: “continui a svolgere le tue mansioni, ma non aderisci più alla mentalità da cultura del superlavoro secondo cui il lavoro deve essere la tua vita. In realtà non lo è. E il tuo valore come persona non è definito dal tuo lavoro.”

    Come lo misura Gallup

    Gallup, l’istituto di ricerca che pubblica ogni anno lo State of the Global Workplace, usa “quiet quitting” anche come sinonimo tecnico della categoria che misura da anni sotto il nome di “not engaged”: lavoratori che svolgono le proprie mansioni senza un coinvolgimento attivo. Nel 2022 questa categoria comprendeva il 59% dei lavoratori nel mondo. Accanto, Gallup misurava un 23% di lavoratori “engaged” (coinvolti) e un 18% in “loud quitting”, la categoria del disimpegno attivo e dichiarato. Il tracciamento Gallup dell’engagement globale è partito nel 2009, quando la quota di lavoratori engaged era ferma al 12%: il 23% del 2022 rappresenta un guadagno di 11 punti percentuali in tredici anni, con un calo temporaneo nel 2020.

    Nell’uso di Gallup, “quiet quitting” è un’etichetta applicata a posteriori a una categoria di misurazione dell’engagement, non il nome che i lavoratori danno alla propria scelta. È un uso tecnico del termine, distinto da quello colloquiale nato su TikTok, anche se descrive lo stesso comportamento di fondo: fare il minimo richiesto, senza impegno emotivo aggiuntivo.

    Cosa dice la ricerca accademica

    Un paper pubblicato su PLoS One nel 2025 propone una definizione più precisa, utile a distinguere il quiet quitting sia dal semplice “fare il minimo per pigrizia” sia dal disimpegno totale che Gallup chiama loud quitting. Gli autori lo descrivono come “l’esecuzione dei compiti di lavoro a un livello minimo di conformità, unita a un senso di comfort — persino un diritto legittimo — di contribuire sul lavoro con questo livello minimo”. Il modello che propongono è bidimensionale: una componente comportamentale, il contributo effettivo tenuto appena sopra la soglia che eviterebbe il licenziamento; e una componente emotiva, la soddisfazione provata nel restare a quel livello, con reazioni negative verso il fare di più.

    La definizione accademica tratta il quiet quitting come un comportamento intenzionale e autoregolato — una scelta di dove porre il confine — non come un ritiro involontario dovuto a scarsa motivazione o incapacità.

    Europa e Italia, con una cautela

    Nel report Gallup più recente (State of the Global Workplace, pubblicato ad aprile 2026 su dati 2025), l’Europa risulta la regione del mondo con l’engagement più basso per il sesto anno consecutivo: solo il 12% dei lavoratori europei era classificato come “engaged”, un punto percentuale in meno dell’anno precedente. Per l’Italia, lo stesso report riporta un 11% di lavoratori engaged nel 2025, il livello più alto in un decennio ma comunque basso nel confronto regionale e globale. Lo stesso report segnala che anche l’engagement globale è sceso, al 20% nel 2025 — il livello più basso dal 2020 — con il 64% dei lavoratori nella categoria “not engaged” (la stessa che il report 2023 aveva battezzato “quiet quitting”) e il 16% in “actively disengaged”: un peggioramento rispetto al 23%/59%/18% del 2022 citati più sopra.

    L’11% italiano misura solo la quota “engaged”: non è il complementare della quota di quiet quitting, perché Gallup distingue tre categorie — engaged, not engaged e actively disengaged — e il comunicato sull’Italia riporta solo la prima. Calcolare “l’89% degli italiani fa quiet quitting” sottraendo l’11% da cento confonderebbe due categorie diverse (not engaged e actively disengaged) in una sola: un errore che il dato disponibile non permette di correggere, perché manca la scomposizione completa per l’Italia.

    Una scelta individuale di limitare il proprio contributo riguarda il singolo lavoratore e la sua azienda. L’andamento aggregato dell’engagement in un intero paese rientra invece nella macroeconomia, che osserva i fenomeni economici su scala nazionale. Gallup, nel report 2023, ha stimato che il disimpegno dei lavoratori nel mondo rappresenti un’opportunità di produttività mancata da 8.800 miliardi di dollari nel 2022, una cifra dello stesso ordine di grandezza del PIL dei maggiori paesi.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Quiet quitting: Quiet quittingSlide 2 della presentazione su Quiet quitting: Chi fa solo il proprio lavoro sta scioperando?Slide 3 della presentazione su Quiet quitting: In questo RecapSlide 4 della presentazione su Quiet quitting: Capitolo 01: Cos'è il quiet quittingSlide 5 della presentazione su Quiet quitting: La definizione in due partiSlide 6 della presentazione su Quiet quitting: Come si è diffuso il termineSlide 7 della presentazione su Quiet quitting: Capitolo 02: Cosa misura GallupSlide 8 della presentazione su Quiet quitting: Nel mondo, nel 2022Slide 9 della presentazione su Quiet quitting: Capitolo 03: Cosa dice la ricerca accademicaSlide 10 della presentazione su Quiet quitting: Il quiet quitting è una scelta di confine, non un cedimentoSlide 11 della presentazione su Quiet quitting: Capitolo 04: Europa e ItaliaSlide 12 della presentazione su Quiet quitting: Engaged · Engaged · EngagedSlide 13 della presentazione su Quiet quitting: Il confrontoSlide 14 della presentazione su Quiet quitting: Secondo Gallup, che quota di lavoratori nel mondo era «not engaged» nel 2022?Slide 15 della presentazione su Quiet quitting: Il Recap continua
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il quiet quitting è pigrizia, fare il minimo perché non si ha voglia di lavorare.

      ✓ Realtà La letteratura accademica lo descrive come un comportamento intenzionale e autoregolato di definizione dei confini, non un ritiro involontario: chi lo pratica sceglie consapevolmente il livello minimo e ne trae comfort, non lo subisce per mancanza di motivazione.

    • ✗ Mito Il quiet quitting significa licenziarsi in silenzio, lasciare il lavoro senza dirlo.

      ✓ Realtà Zaid Khan, l'autore del video che ha reso popolare il termine, descrive proprio l'opposto: si continuano a svolgere le proprie mansioni, si rifiuta solo l'idea che il lavoro debba occupare tutta la vita.

    • ✗ Mito In Italia il quiet quitting riguarda l'89% dei lavoratori, calcolato per differenza dall'11% «engaged».

      ✓ Realtà Gallup misura tre categorie distinte — engaged, not engaged e actively disengaged — e il comunicato sull'Italia riporta solo la prima; senza la scomposizione completa non si può ricavare una cifra di quiet quitting sottraendo l'engaged dal totale.

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    Mappa concettuale: Quiet quitting: cos'è e perché se ne parla
    • Quiet quitting
      • Definizione
        • Fare i compiti previsti
        • Non offrirsi per attività extra
      • Origine del termine
        • Video TikTok, luglio 2022 Zaid Khan, 17 secondi
        • Rifiuto della cultura del superlavoro
      • Misurazione Gallup
        • Engaged, 23% nel 2022
        • Not engaged, 59% nel 2022
        • Actively disengaged, 18% nel 2022
      • Ricerca accademica
        • Comportamento intenzionale
        • Componente comportamentale contributo minimo, appena sopra la soglia delle dimissioni involontarie
        • Componente emotiva comfort col livello minimo
      • Europa e Italia nel 2025
        • Europa, 12% engaged
        • Italia, 11% engaged
        • Nessuna cifra diretta di quiet quitting
      • Falsi miti
        • Non è pigrizia
        • Non è dimettersi
        • Non si calcola per differenza

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Cosa indica in senso stretto il quiet quitting?

    Il termine descrive il rispetto stretto dei compiti previsti, non l'abbandono del lavoro né una trattativa contrattuale.

    2 Chi ha reso popolare il termine con un video sui social?

    Il video di 17 secondi di Zaid Khan, pubblicato nel luglio 2022, è il punto di partenza della popolarità del termine.

    3 Secondo Gallup, quale quota di lavoratori nel mondo era «not engaged» nel 2022?

    Gallup classificava il 59% dei lavoratori nel mondo come «not engaged» nel 2022, contro il 23% «engaged» e il 18% in «loud quitting».

    4 Vero o falso: la definizione accademica descrive il quiet quitting come un comportamento involontario, dovuto a scarsa motivazione.

    La letteratura lo definisce intenzionale e autoregolato, con comfort e soddisfazione nel restare al livello minimo: l'opposto di un cedimento involontario.

    5 Perché non si può dire che l'89% dei lavoratori italiani fa quiet quitting?

    Engaged, not engaged e actively disengaged sono tre categorie distinte: senza tutte e tre non si può ricavare una cifra di quiet quitting per l'Italia.

    Risposte: 1-B · 2-A · 3-C · 4-B · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Il quiet quitting è la scelta di fare esattamente i compiti previsti dal proprio ruolo, senza offrirsi per attività extra non richieste. Il termine è diventato virale con un video TikTok pubblicato nel luglio 2022 da Zaid Khan, ma Gallup lo usa anche come categoria per misurare quanto i lavoratori sono coinvolti nel proprio impiego. Nel 2022 Gallup classificava così il 59% dei lavoratori nel mondo, contro il 23% definito «coinvolto» e il 18% in aperto disimpegno. La ricerca accademica lo descrive come una decisione intenzionale di fissare un confine, non come un cedimento o un segno di pigrizia.

    Domande e risposte

    Cosa significa quiet quitting?

    Significa fare esattamente i compiti previsti dal proprio ruolo, senza offrirsi per attività extra non richieste: non è abbandonare il lavoro, ma smettere di andare oltre quanto assegnato.

    Da quando si usa il termine quiet quitting?

    Il termine è diventato popolare con un video TikTok pubblicato da Zaid Khan nel luglio 2022, in cui descriveva il rifiuto della cultura del superlavoro.

    Il quiet quitting è la stessa cosa delle dimissioni?

    No: chi fa quiet quitting resta nel proprio ruolo e continua a svolgere le mansioni previste dal contratto, senza lasciare il lavoro.

    Quanti lavoratori fanno quiet quitting nel mondo?

    Secondo Gallup, nel 2022 il 59% dei lavoratori nel mondo rientrava nella categoria «not engaged», quella che l'istituto equipara al quiet quitting.

    In Italia esiste un dato ufficiale di quiet quitting?

    Non in modo diretto: Gallup riporta solo l'11% di lavoratori italiani «engaged» nel 2025, una cifra che non basta da sola per calcolare la quota di quiet quitting.

    Fonti consultate

    • Gallup, Globally, Employees Are More Engaged — and More Stressed (State of the Global Workplace 2023)
    • Gallup / PR Newswire, European Workers Remain the Least Engaged Regional Workforce (State of the Global Workplace 2024)
    • Fortune, Zaid Khan quiet quitting gen Z quits job
    • Patel, Guedes, Bachrach, Cho, A multidimensional quiet quitting scale: Development and test of a measure of quiet quitting, PLoS One
    • Gallup / PR Newswire, Global Employee Engagement Falls as Europe Remains Least Engaged Region for Sixth Consecutive Year (State of the Global Workplace, report 2026)

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