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    Influencer virtuali: chi sono i creator generati dall'IA

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 19 settembre 2026

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    Gli influencer virtuali sono personaggi digitali costruiti da un'agenzia o da uno studio, con un volto, una voce e una biografia, che pubblicano contenuti sui social come farebbe una persona reale. Il fenomeno non è recente: l'account di Lil Miquela è attivo dal 23 aprile 2016 e Shudu Gram è comparsa il 22 aprile 2017, anni prima del boom pubblico dell'IA generativa. Alcuni di questi profili lavorano con marchi noti: Miquela ha collaborato con Calvin Klein e Prada, mentre l'agenzia spagnola The Clueless ha creato Aitana López al posto di modelle e influencer umane giudicate poco affidabili. Negli Stati Uniti la Federal Trade Commission ha aggiornato nel 2023 le regole sulla pubblicità includendo esplicitamente gli influencer virtuali tra i contenuti da segnalare come sponsorizzati.

    Punti Chiave

    • Un influencer virtuale è un personaggio digitale con un profilo social gestito da un'agenzia o da uno studio, non un filtro né un avatar personale.
    • Il fenomeno è precedente al boom dell'IA generativa: l'account di Lil Miquela esiste dal 23 aprile 2016, quello di Shudu Gram dal 22 aprile 2017.
    • Alcune agenzie li creano per motivi pratici: secondo il cofondatore Rubén Cruz, The Clueless ha lanciato Aitana López perché modelle e influencer umane risultavano poco affidabili da gestire.
    • Secondo Harvard Business Review, Lil Miquela guadagna in media 2 milioni di dollari l'anno pubblicando contenuti per grandi marchi.
    • Negli Stati Uniti la FTC ha rivisto nel 2023 le linee guida sugli endorsement pubblicitari per includere esplicitamente gli influencer virtuali.
    • Secondo la società di ricerche SNS Insider, il mercato mondiale dei virtual influencer valeva 8 miliardi di dollari nel 2025.

    I numeri chiave

    • 8 miliardi di $ Stima del valore del mercato mondiale dei virtual influencer nel 2025, secondo la società di ricerche SNS Insider. Fonte: SNS Insider, 2025
    • 2018 Anno in cui Lil Miquela è entrata nella lista TIME delle 25 persone più influenti di internet. Fonte: VirtualHumans.org / TIME, 2018
    • 3.000 € Guadagno medio mensile stimato nel 2023 per Aitana López, la creator virtuale dell'agenzia spagnola The Clueless (fino a 10.000 € in un mese). Fonte: Fortune, 2023

    L'Approfondimento

    Un influencer virtuale non è una persona che usa un filtro, ma un personaggio digitale a tutti gli effetti: ha un nome, una biografia, un’estetica riconoscibile e un profilo social aggiornato con regolarità da chi lo ha creato. Dietro il profilo non c’è una persona che si fotografa, ma un’agenzia o uno studio che scrive la storia del personaggio, ne cura l’aspetto e pubblica contenuti come farebbe un vero creator. È un fenomeno diverso, per intento, dalle app che permettono a chiunque di generarsi un proprio ritratto con l’intelligenza artificiale generativa: lì l’utente resta sé stesso con un filtro nuovo, qui nasce un personaggio di finzione che vive di vita propria sui social.

    I pionieri: prima del boom dell’IA generativa

    Il fenomeno è più vecchio di quanto sembri. Lil Miquela ha un account Instagram attivo dal 23 aprile 2016, creato dall’agenzia Brud (fondata da Trevor McFedries e Sara DeCou, poi acquisita da Dapper Labs alla fine del 2021). Shudu Gram, presentata nella sua bio come “la prima supermodella digitale del mondo”, è comparsa il 22 aprile 2017: l’ha creata Cameron-James Wilson, fondatore dell’agenzia The Diigitals, che ha raccontato di averla realizzata “da un PC da gioco molto economico, in un capanno nel giardino di mia madre”. Entrambi i profili sono nati anni prima della diffusione di massa degli strumenti di IA generativa per il grande pubblico.

    PersonaggioCreato daPrima apparizioneUn dato noto
    Lil MiquelaAgenzia Brud23 aprile 2016TIME l’ha inserita tra le 25 persone più influenti di internet nel 2018
    Shudu GramCameron-James Wilson (The Diigitals)22 aprile 2017Ha lavorato con Vogue, Cosmopolitan e Balmain
    Aitana LópezAgenzia The CluelessNon indicata con precisione122.000 follower al momento dell’articolo Fortune del 2023

    Perché un’agenzia costruisce un personaggio invece di ingaggiare una persona

    Il caso più esplicito è quello di Aitana López, la modella virtuale spagnola creata dall’agenzia The Clueless. Il cofondatore Rubén Cruz ha spiegato la scelta con un ragionamento economico e organizzativo: “Lo abbiamo fatto per poterci guadagnare da vivere meglio, senza dipendere da altre persone con degli ego”. L’agenzia ha raccontato di aver trovato modelle e influencer umane troppo inaffidabili e difficili da gestire.

    Esempio pratico: secondo l’articolo di Fortune del 2023, Aitana genera in media 3.000 euro al mese per l’agenzia, con un picco di 10.000 euro in un mese particolarmente fortunato; la maggior parte dei ricavi arriva da pubblicità sui social e da accordi come ambasciatrice per marchi di integratori.

    Non tutti i casi raggiungono cifre di quell’ordine, ma quando funzionano possono generare ricavi paragonabili a quelli di una campagna con influencer umani, con meno variabili da gestire: nessun ritardo, nessuna dichiarazione fuori luogo, nessun contratto da rinegoziare per un cambio di agente.

    Come si costruisce un personaggio del genere

    Un influencer virtuale nasce da tre pezzi che devono restare coerenti nel tempo. Il primo è la biografia: età, città, personalità e persino un tono di voce scritti prima ancora di pubblicare la prima immagine — la bio di Miquela, per esempio, la descrive come un “robot in cerca di cambiamento”. Il secondo è l’aspetto: un modello digitale del volto e del corpo, costruito con tecniche di grafica e di generazione delle immagini che si appoggiano anche alle reti neurali usate nei sistemi di IA generativa. Il terzo è il flusso dei contenuti: foto, video, “confessional” e in alcuni casi musica, pubblicati con la costanza di un vero profilo, non come una serie di immagini isolate.

    Capire a fondo cosa distingue questi personaggi da un semplice prodotto grafico aiuta anche a leggere meglio il dibattito più ampio sull’intelligenza artificiale: qui l’IA non genera solo un’immagine, ma sostiene un personaggio che continua a “esistere” giorno dopo giorno.

    Le regole della pubblicità non spariscono

    Un dubbio ricorrente è se le norme sulla pubblicità si applichino anche a un personaggio che non esiste fisicamente. Negli Stati Uniti la risposta è arrivata nel 2023: la Federal Trade Commission ha rivisto le sue Endorsement Guides “cambiando la definizione di ‘endorsement’ per chiarire fino a che punto include le recensioni false, gli influencer virtuali e i tag sui social media”, come si legge nel comunicato ufficiale del 29 giugno 2023. È una norma statunitense specifica, non un principio universale, ma segna una scelta di campo: essere digitali non basta a uscire dal perimetro della trasparenza pubblicitaria. Chi guarda contenuti sponsorizzati sui social, umani o virtuali, trova nella capacità di riconoscere un post costruito ad arte — lo stesso allenamento utile per distinguere le fake news — uno strumento che vale su entrambi i fronti.

    Un mercato che cresce, con cautela

    Quanto vale, nel complesso, questo fenomeno? Secondo la società di ricerche di mercato SNS Insider, il mercato mondiale dei virtual influencer valeva 8 miliardi di dollari nel 2025, con una proiezione a 11,2 miliardi già nel 2026 e una crescita media annua del 40% fino al 2035, anno in cui il report stima un valore di 231,4 miliardi di dollari. Sono numeri da trattare come quello che sono: proiezioni commerciali di una società di ricerca, non dati statistici ufficiali, e su un mercato nuovo le stime a dieci anni portano margini di incertezza ampi. Restano comunque un segnale della direzione presa da agenzie e brand, in un settore che nel 2016 non aveva nemmeno un nome condiviso.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Influencer virtuali: Influencer virtualiSlide 2 della presentazione su Influencer virtuali: Da quanti anni esistono davvero gli influencer virtuali?Slide 3 della presentazione su Influencer virtuali: In questo RecapSlide 4 della presentazione su Influencer virtuali: Capitolo 01: I pionieriSlide 5 della presentazione su Influencer virtuali: Tre nomi: Lil Miquela, Shudu Gram, Aitana LópezSlide 6 della presentazione su Influencer virtuali: Il valore di un personaggioSlide 7 della presentazione su Influencer virtuali: Capitolo 02: Come nasconoSlide 8 della presentazione su Influencer virtuali: Chi è · Corpo · PostSlide 9 della presentazione su Influencer virtuali: Capitolo 03: Perché ai brand convieneSlide 10 della presentazione su Influencer virtuali: Umano o virtualeSlide 11 della presentazione su Influencer virtuali: Un mercato che cresceSlide 12 della presentazione su Influencer virtuali: Capitolo 04: Le regole del giocoSlide 13 della presentazione su Influencer virtuali: Le regole sulla pubblicità valgono anche per un personaggio che non esisteSlide 14 della presentazione su Influencer virtuali: In che anno la FTC ha aggiornato le regole sugli endorsement per includere gli influencer virtuali?Slide 15 della presentazione su Influencer virtuali: Il Recap continua
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    Falsi miti

    • ✗ Mito Un influencer virtuale è solo una foto ritoccata con un filtro.

      ✓ Realtà In realtà è un personaggio costruito da un'agenzia con una biografia, una personalità e una gestione editoriale costante: Lil Miquela, per esempio, è seguita dall'agenzia Brud fin dal 2016.

    • ✗ Mito Gli influencer virtuali sono un fenomeno nato col boom dell'IA generativa.

      ✓ Realtà Alcuni dei profili più noti sono più vecchi: l'account di Lil Miquela risale al 2016 e quello di Shudu Gram al 2017, anni prima della diffusione di massa degli strumenti di IA generativa.

    • ✗ Mito Non essendo una persona reale, un influencer virtuale non deve rispettare le regole sulla pubblicità.

      ✓ Realtà Negli Stati Uniti la Federal Trade Commission ha rivisto nel 2023 le sue linee guida proprio per includere esplicitamente gli influencer virtuali tra i contenuti da segnalare come sponsorizzati.

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    Mappa concettuale: Influencer virtuali: chi sono i creator generati dall'IA
    • Influencer virtuali
      • Cosa sono
        • Personaggio digitale non una persona reale
        • Profilo gestito da un'agenzia
        • Diverso da un avatar personale
      • I pionieri
        • Lil Miquela account dal 2016, creata da Brud
        • Shudu Gram comparsa nel 2017, creata da Cameron-James Wilson
        • Aitana López creata dall'agenzia spagnola The Clueless
      • Come nascono
        • Biografia e personalità
        • Aspetto digitale
        • Pubblicazione dei contenuti
      • Perché i brand li scelgono
        • Costi più bassi secondo Harvard Business Review
        • Nessun imprevisto personale
        • Controllo totale sull'immagine
      • Le regole
        • Endorsement Guides della FTC riviste nel 2023 negli Stati Uniti
        • Trasparenza pubblicitaria
      • Il mercato
        • 8 miliardi di dollari nel 2025 stima di SNS Insider
        • Crescita prevista fino al 2035

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Chi ha creato Lil Miquela?

    Miquela è stata creata dall'agenzia Brud, fondata da Trevor McFedries e Sara DeCou.

    2 In che anno è comparsa per la prima volta Shudu Gram?

    Secondo VirtualHumans.org, la prima apparizione di Shudu risale al 22 aprile 2017.

    3 Perché l'agenzia The Clueless ha creato Aitana López?

    Il cofondatore Rubén Cruz ha dichiarato di volere un modo per lavorare senza dipendere da persone con 'ego' difficili da gestire.

    4 Cosa ha fatto la Federal Trade Commission statunitense nel 2023?

    La FTC ha aggiornato le Endorsement Guides per chiarire che coprono anche i virtual influencer, oltre alle recensioni false e ai tag social.

    5 Vero o falso: secondo SNS Insider, nel 2025 il mercato dei virtual influencer valeva più di 100 miliardi di dollari.

    Falso: la stima di SNS Insider per il 2025 è di 8 miliardi di dollari, con proiezioni molto più alte solo nel 2035 (231,4 miliardi).

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-B · 4-B · 5-B

    Flashcards

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    Gli influencer virtuali sono personaggi digitali costruiti da un'agenzia o da uno studio, con un volto, una voce e una biografia, che pubblicano contenuti sui social come farebbe una persona reale. Il fenomeno non è recente: l'account di Lil Miquela è attivo dal 23 aprile 2016 e Shudu Gram è comparsa il 22 aprile 2017, anni prima del boom pubblico dell'IA generativa. Alcuni di questi profili lavorano con marchi noti: Miquela ha collaborato con Calvin Klein e Prada, mentre l'agenzia spagnola The Clueless ha creato Aitana López al posto di modelle e influencer umane giudicate poco affidabili. Negli Stati Uniti la Federal Trade Commission ha aggiornato nel 2023 le regole sulla pubblicità includendo esplicitamente gli influencer virtuali tra i contenuti da segnalare come sponsorizzati.

    Domande e risposte

    Un influencer virtuale è la stessa cosa di un filtro per selfie?

    No: un filtro modifica una foto già scattata, mentre un influencer virtuale è un personaggio gestito nel tempo da un'agenzia o da uno studio.

    Gli influencer virtuali guadagnano soldi veri?

    Sì. Secondo Harvard Business Review, Lil Miquela guadagna in media 2 milioni di dollari l'anno; l'agenzia The Clueless ha dichiarato per Aitana López un guadagno medio di 3.000 euro al mese nel 2023, con punte di 10.000 euro.

    Serve dichiarare che un contenuto è stato pubblicato da un influencer virtuale?

    Negli Stati Uniti sì: dal 2023 la Federal Trade Commission include esplicitamente i virtual influencer tra i soggetti coperti dalle regole sulla trasparenza degli endorsement pubblicitari.

    Da quando esistono gli influencer virtuali?

    Da prima del boom dell'IA generativa: l'account di Lil Miquela esiste dal 2016 e quello di Shudu Gram dal 2017.

    Fonti consultate

    • VirtualHumans.org — Profilo Miquela Sousa (Lil Miquela)
    • VirtualHumans.org — Profilo Shudu Gram
    • Fortune (via Yahoo Finance) — A Spanish agency became so sick of models and influencers that they created their own with AI
    • Federal Trade Commission — Updated Advertising Guides to Combat Deceptive Reviews and Endorsements
    • Harvard Business Review — Should Your Brand Hire a Virtual Influencer?
    • SNS Insider — Virtual Influencer Market Size, Share & Growth Report 2035

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