Salta al contenuto
recaplica

    Un attimo: controllo di sicurezza

    Cloudflare vuole assicurarsi che tu non sia un robot. Spunta la casella qui sotto e la ricerca riparte da sola.

    EN
    recaplica Viaggio nel tempo: perché la fisica lo considera un paradosso
    © 2026 Recaplica · recaplica.com — Tutti i diritti riservati
    Home › Scienza

    Viaggio nel tempo: perché la fisica lo considera un paradosso

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 15 ottobre 2026

    Cosa stampare

    Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina.

    Slide

    Scegli il taglio

    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta17 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Tutte e due hanno le note del relatore.

    Canale Telegram
    recaplica Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.
    In 30 secondi Punti chiave Numeri Approfondimento Presentazione Falsi miti Mappa concettuale Quiz Flashcards FAQ

    In 30 secondi lettura lampo

    Il viaggio nel tempo verso il futuro è un fenomeno già misurato: la relatività di Einstein lo prevede e il GPS lo corregge ogni giorno, in microsecondi. Tornare indietro nel passato pone invece un problema di logica, riassunto nel paradosso del nonno. La Stanford Encyclopedia of Philosophy osserva che le equazioni della relatività generale ammettono soluzioni compatibili con percorsi che tornano al passato, anche se restano teoriche. Questo Recap racconta perché solo una delle due direzioni viene considerata un paradosso.

    Punti Chiave

    • La dilatazione temporale della relatività generale e speciale fa scorrere il tempo a velocità diverse per orologi diversi: è un effetto misurato, non un'ipotesi.
    • I satelliti GPS vanno avanti di circa 38 microsecondi al giorno rispetto agli orologi di terra, secondo l'Università dello Stato dell'Ohio: senza la correzione, le posizioni calcolate sbaglierebbero di chilometri.
    • Il paradosso del nonno, descritto dalla Stanford Encyclopedia of Philosophy, mostra il problema di tornare al passato: se il viaggiatore impedisse la propria nascita, non potrebbe esistere per compiere il viaggio.
    • La relatività generale, in senso stretto, non vieta matematicamente curve temporali chiuse: restano però soluzioni teoriche delle equazioni, non una tecnologia disponibile.
    • I muoni rilevati al livello del mare, più numerosi di quanto preveda la loro emivita breve, sono un'altra prova indipendente della dilatazione temporale.
    • Il viaggio verso il futuro dipende da velocità e gravità; quello verso il passato è soprattutto un problema di causalità.

    I numeri chiave

    • 38 microsecondi al giorno L'anticipo accumulato dagli orologi dei satelliti GPS rispetto a quelli di terra, per l'effetto combinato di relatività speciale e generale. Fonte: Università dello Stato dell'Ohio, Dipartimento di Astronomia
    • 1,56 microsecondi L'emivita del muone misurata a riposo: al livello del mare se ne rilevano più di quanti previsti da un calcolo senza relatività. Fonte: HyperPhysics, Georgia State University

    L'Approfondimento

    Il GPS del telefono funziona perché i suoi satelliti correggono ogni giorno una differenza di tempo prevista dalla teoria della relatività di Einstein. È un punto di partenza utile per capire come la fisica guarda al viaggio nel tempo.

    Il tempo che scorre a velocità diverse

    Secondo la NASA, il funzionamento del sistema GPS dipende dalle correzioni previste dalla teoria della relatività. Due effetti, entrambi descritti da Einstein, agiscono insieme sugli orologi dei satelliti e vanno in direzioni opposte. La relatività generale dice che la gravità più debole in orbita fa scorrere il tempo più in fretta per i satelliti rispetto alla superficie terrestre; la relatività speciale dice che un oggetto in movimento molto più rapido di un altro sperimenta un tempo che scorre più lentamente. Secondo l’Università dello Stato dell’Ohio, la sola relatività speciale farebbe ritardare gli orologi dei satelliti di circa 7 microsecondi al giorno rispetto a quelli di terra, mentre la sola relatività generale li farebbe avanzare di circa 45 microsecondi al giorno per la gravità più debole; la somma dei due effetti lascia gli orologi dei satelliti GPS avanti di circa 38 microsecondi al giorno rispetto a quelli terrestri. Un microsecondo sembra una quantità trascurabile per la vita di tutti i giorni, ma si accumula ogni giorno su una rete di satelliti usata da miliardi di dispositivi, e il sistema deve correggerla per restare accurato.

    Esempio pratico: secondo l’Università dello Stato dell’Ohio, una posizione calcolata dal GPS senza la correzione relativistica diventerebbe inattendibile dopo soli 2 minuti, con un errore che crescerebbe fino a circa 10 chilometri al giorno. Ogni volta che un navigatore indica la svolta giusta, dietro c’è un calcolo che tiene conto della relatività.

    La stessa famiglia di effetti compare anche fuori dal sistema GPS. Secondo la NASA, il redshift gravitazionale previsto da Einstein è stato osservato in un sistema di due stelle a circa 29.000 anni luce dalla Terra: un orologio sottoposto a più gravità scorre più lentamente di un orologio osservato da una zona con gravità più debole.

    Un’altra conferma arriva da una particella subatomica. Secondo HyperPhysics, il muone ha un’emivita di appena 1,56 microsecondi misurata a riposo, eppure chi li conta al livello del mare ne trova un numero superiore a quanto farebbe aspettare un calcolo che non considera la relatività.

    Perché andare verso il passato è un problema diverso

    Andare verso il futuro è una questione di velocità e di gravità, già misurata con precisione. Tornare verso il passato cambia natura: la Stanford Encyclopedia of Philosophy osserva che il viaggio nel tempo non è solo un tema di fantascienza, perché con la relatività generale è stato preso sul serio anche da fisici.

    Il problema classico ha un nome, il paradosso del nonno: un viaggiatore torna indietro nel tempo per uccidere il proprio nonno prima che diventi genitore. Riuscire nell’impresa priverebbe chi l’ha tentata della possibilità stessa di essere nato per tentarla. È una contraddizione logica, non un ostacolo tecnico.

    Per molto tempo questi paradossi causali sono stati usati come argomento per scartare le soluzioni della relatività generale che ammettono curve temporali chiuse, accusate anche di violare la logica. Nella revisione del 2023, la Stanford Encyclopedia of Philosophy descrive un consenso che si è in gran parte ribaltato dopo analisi più approfondite dei paradossi, al punto che quelle soluzioni non vengono più scartate a priori.

    In senso stretto, la relatività generale non esclude matematicamente il viaggio nel tempo verso il passato: esistono soluzioni delle sue equazioni compatibili con traiettorie che tornano indietro. Una traiettoria che localmente va sempre avanti nel tempo può, nel suo insieme, richiudersi su sé stessa, formando quella che la fonte chiama curva temporale chiusa. Tra le soluzioni teoriche discusse ci sono i wormhole, cunicoli ipotetici che collegherebbero punti diversi dello spazio-tempo: la Stanford Encyclopedia of Philosophy le presenta come risultati matematici, lontani da un progetto tecnico da realizzare.

    Il romanzo La macchina del tempo di H.G. Wells ha reso popolare l’idea di spostarsi nel tempo prima che la relatività esistesse come teoria.

    Due viaggi, due domande diverse

    La stessa etichetta, viaggio nel tempo, nasconde due questioni differenti. Il viaggio verso il futuro ha una risposta sperimentale: orologi diversi, in condizioni diverse di velocità o gravità, misurano il tempo in modo diverso, e lo strumento che lo dimostra ogni giorno sta nel telefono di chi legge. Il viaggio verso il passato ha, per ora, solo una risposta matematica, con un problema logico che la fisica discute da decenni.

    Chi chiede se il viaggio nel tempo sia possibile di solito pensa al passato, a tornare indietro per correggere un errore. La fisica risponde con più cautela su quella direzione.

    Per vedere la curvatura dello spazio-tempo all’estremo si può leggere cosa sono i buchi neri.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Viaggio nel tempo: Viaggio nel tempoSlide 2 della presentazione su Viaggio nel tempo: Perché il GPS deve correggere il tempo?Slide 3 della presentazione su Viaggio nel tempo: Dal GPS al paradosso del nonnoSlide 4 della presentazione su Viaggio nel tempo: Capitolo 01: Il tempo che scorre diversoSlide 5 della presentazione su Viaggio nel tempo: Effetti opposti sugli orologi GPSSlide 6 della presentazione su Viaggio nel tempo: Dalla teoria alla posizione sulla mappaSlide 7 della presentazione su Viaggio nel tempo: Capitolo 02: Il GPS, prova quotidianaSlide 8 della presentazione su Viaggio nel tempo: Inattendibile · Al giorno · Al giornoSlide 9 della presentazione su Viaggio nel tempo: Capitolo 03: Tornare al passato, il paradossoSlide 10 della presentazione su Viaggio nel tempo: Cosa succede se impedisci la tua stessa nascita?Slide 11 della presentazione su Viaggio nel tempo: Viaggio nel futuro, viaggio nel passatoSlide 12 della presentazione su Viaggio nel tempo: La relatività generale non esclude del tutto il viaggio nel passato.Slide 13 della presentazione su Viaggio nel tempo: Capitolo 04: Cosa resta teoriaSlide 14 della presentazione su Viaggio nel tempo: Curve chiuse e wormhole, nelle equazioni: Curva chiusa, Wormhole, Il muoneSlide 15 della presentazione su Viaggio nel tempo: 1,56 microsecondi, misurati a riposoSlide 16 della presentazione su Viaggio nel tempo: Come scorre un orologio con gravità più debole?Slide 17 della presentazione su Viaggio nel tempo: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta17 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il viaggio nel tempo è pura fantascienza, la fisica non lo prende sul serio

      ✓ Realtà La Stanford Encyclopedia of Philosophy riporta che, con la relatività generale, il tema è stato preso sul serio anche dai fisici: esistono soluzioni matematiche delle sue equazioni compatibili con percorsi che tornano al passato, oltre alla dilatazione temporale verso il futuro, già misurata.

    • ✗ Mito Se la fisica non esclude il viaggio nel passato, allora prima o poi si potrà costruire una macchina per farlo

      ✓ Realtà Le soluzioni citate dalla Stanford Encyclopedia of Philosophy, come le curve temporali chiuse o i wormhole, restano risultati teorici delle equazioni della relatività generale: la fonte non li descrive come una tecnologia costruibile, e il paradosso del nonno resta un problema logico aperto.

    • ✗ Mito La dilatazione temporale è un effetto trascurabile, buono solo per gli esperimenti di laboratorio

      ✓ Realtà Il sistema GPS, usato ogni giorno, dipende dalla correzione di questo effetto. Secondo l'Università dello Stato dell'Ohio, un sistema GPS privo di correzioni relativistiche diventerebbe inattendibile in pochi minuti, con errori che crescono fino a diversi chilometri al giorno.

    Mappa concettuale

    Trascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.

    Personalizza
    Mappa concettuale: Viaggio nel tempo: perché la fisica lo considera un paradosso
    • Viaggio nel tempo
      • Verso il futuro misurato, non un'ipotesi
        • Relatività speciale il moto rallenta il tempo di chi si muove
          • Satelliti GPS
          • Muoni al livello del mare
        • Relatività generale la gravità più debole accelera il tempo
          • Satelliti in orbita
          • Stelle a 29.000 anni luce
      • Verso il passato un problema logico, non tecnologico
        • Paradosso del nonno
          • La contraddizione causale
        • Soluzioni teoriche
          • Curve temporali chiuse
          • Wormhole
      • Il GPS come prova dove le due relatività si incontrano
        • Correzione quotidiana
          • 38 microsecondi al giorno
        • Senza correzione
          • Errore di chilometri
      • Perché è un paradosso
        • Tecnologia contro logica
          • Il futuro si misura
          • Il passato si discute

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Cosa misura davvero il sistema GPS, secondo le fonti della NASA?

    Il GPS funziona correggendo lo scarto tra gli orologi dei satelliti e quelli terrestri, uno scarto previsto dalla teoria della relatività di Einstein.

    2 Secondo l'Università dello Stato dell'Ohio, l'effetto netto della relatività sugli orologi GPS è che questi vanno...

    La relatività speciale da sola farebbe ritardare gli orologi di circa 7 microsecondi al giorno, la relatività generale da sola li farebbe avanzare di circa 45: la somma dei due effetti è un anticipo di circa 38 microsecondi al giorno.

    3 In che cosa consiste il paradosso del nonno?

    La Stanford Encyclopedia of Philosophy descrive il paradosso come una contraddizione logica: chi avesse successo toglierebbe a sé stesso la possibilità di aver tentato il viaggio.

    4 Vero o falso: la relatività generale, in senso stretto, esclude matematicamente ogni percorso che torni al passato.

    Falso: la Stanford Encyclopedia of Philosophy riporta che esistono soluzioni delle equazioni della relatività generale compatibili con curve temporali chiuse, anche se restano teoriche.

    5 Cosa confermano i muoni rilevati al livello del mare, secondo HyperPhysics?

    A riposo il muone ha un'emivita di appena 1,56 microsecondi, eppure al livello del mare ne arrivano più di quanti un calcolo privo di relatività farebbe aspettare: un segno indipendente della dilatazione del tempo.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-B · 4-B · 5-C

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 7

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Il viaggio nel tempo verso il futuro è un fenomeno già misurato: la relatività di Einstein lo prevede e il GPS lo corregge ogni giorno, in microsecondi. Tornare indietro nel passato pone invece un problema di logica, riassunto nel paradosso del nonno. La Stanford Encyclopedia of Philosophy osserva che le equazioni della relatività generale ammettono soluzioni compatibili con percorsi che tornano al passato, anche se restano teoriche. Questo Recap racconta perché solo una delle due direzioni viene considerata un paradosso.

    Domande e risposte

    È possibile viaggiare nel tempo?

    Verso il futuro sì, ed è già misurato: la dilatazione temporale della relatività fa scorrere il tempo a velocità diverse per chi si muove a velocità diverse o sta in un campo gravitazionale diverso, come dimostrano i satelliti GPS. Verso il passato la risposta cambia natura: la Stanford Encyclopedia of Philosophy riporta che le sue equazioni, in certi casi, sono compatibili con un ritorno al passato, come nei wormhole, ma solo a livello teorico.

    Perché il viaggio nel tempo verso il passato è considerato un paradosso?

    Il paradosso del nonno descrive un viaggiatore che, tornando indietro, impedisce la propria nascita: a quel punto chi avrebbe dovuto compiere il viaggio perde la possibilità stessa di esistere e di tentarlo. Il problema riguarda la coerenza logica degli eventi, più che la tecnologia per spostarsi nel tempo.

    Il viaggio nel tempo verso il futuro è davvero reale?

    Sì, è un effetto misurato con regolarità. I satelliti GPS, per la combinazione di relatività speciale e generale, accumulano ogni giorno una differenza di tempo rispetto agli orologi di terra, e i tecnici la correggono perché il sistema funzioni.

    Cos'è il paradosso del nonno?

    È l'esperimento mentale citato dalla Stanford Encyclopedia of Philosophy: un viaggiatore torna indietro nel tempo per impedire la nascita di un proprio genitore, e un tentativo riuscito cancellerebbe la possibilità stessa che quel viaggio sia mai avvenuto.

    La macchina del tempo del romanzo di H.G. Wells ha basi scientifiche?

    Il romanzo è un'opera di fantasia precedente alla teoria della relatività di Einstein. La fisica moderna descrive un effetto diverso, piccolo nella vita quotidiana ma misurabile: la dilatazione temporale, accompagnata da soluzioni matematiche ancora teoriche per il passato.

    Fonti consultate

    • NASA Science, 10 Things Einstein Got Right
    • NASA, Einstein's Theory of Relativity, Critical For GPS, Seen In Distant Stars
    • Ohio State University, Dept. of Astronomy, Real-World Relativity: The GPS Navigation System
    • Stanford Encyclopedia of Philosophy, Time Travel and Modern Physics
    • HyperPhysics, Georgia State University, Muon Confirmation of Time Dilation

    Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione.

    Ogni sera, i nuovi Recap del giorno sul canale Telegram. Iscriviti al canale →

    Continua a imparare

    • Scienza Angolo limite e riflessione totale interna: cos'è e come si calcola L'angolo limite, o angolo critico, è il valore di incidenza oltre il quale un raggio di luce non esce più da un mezzo trasparente e viene rimandato tutto all'interno: è il cuore della riflessione totale interna. Si calcola con la legge di Snell, confrontando gli indici di rifrazione dei due materiali coinvolti. Succede solo in un caso preciso: il raggio deve viaggiare da un mezzo più denso otticamente a uno meno denso, come dall'acqua all'aria o dal vetro all'aria. Su questo principio si basano le fibre ottiche e, in parte, la brillantezza dei diamanti. Leggi il Recap →
    • Scienza Correlazione: cosa significa e come si legge il coefficiente La correlazione è la misura di quanto due variabili si muovono insieme, e il modo più comune per quantificarla è il coefficiente di correlazione, un numero che va da -1 a +1. Un valore vicino a +1 indica che le due variabili crescono insieme, vicino a -1 che una sale mentre l'altra scende, vicino a 0 che tra loro non emerge una relazione lineare. Il coefficiente misura solo la forza di un legame lineare, e un singolo dato anomalo può alzarlo o abbassarlo parecchio. Anche quando è reale, una correlazione forte tra due variabili non dice che una causi l'altra. Leggi il Recap →
    • Scienza Rifrazione della luce, cos'è e quali sono le sue leggi Una superficie che separa due materiali trasparenti rimanda indietro parte della luce, riflettendola, e lascia entrare il resto, piegandolo verso una nuova direzione. La legge della riflessione impone lo stesso angolo in entrata e in uscita, misurato dalla normale alla superficie. La legge di Snell regola invece la rifrazione, mettendo in relazione l'indice di ciascun materiale con l'inclinazione del raggio prima e dopo il passaggio. Da queste due leggi nascono specchi, lenti, prismi e fenomeni quotidiani come la matita che sembra spezzarsi in un bicchiere d'acqua. Leggi il Recap →

    recaplica

    Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.

    I Recap Mappe concettuali Chiedi un Recap Canale Telegram Crea una mappa concettuale Il metodo Chi siamo Privacy e cookie Note legali e condizioni d'uso

    © 2026 Recaplica · Un progetto di Curi S.r.l. — P. IVA 05472000750

    Statistiche, solo se vuoi

    Per capire quali Recap aiutano di più useremmo Google Analytics, con dati aggregati e anonimi. Parte solo col tuo ok, e puoi cambiare idea quando vuoi. Informativa privacy