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Ondate di calore: come si formano e cosa le alimenta | |||||||||||||||
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Ondate di calore: come si formano e cosa le alimentaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta17 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoUn'ondata di calore è un periodo di clima più caldo della media rispetto alle condizioni tipiche di una zona e di una stagione: non esiste una soglia di temperatura valida ovunque. Il meccanismo più comune è un anticiclone che si blocca sopra una regione per giorni o settimane, impedendo l'arrivo di aria più fresca; l'aria che scende al suo interno si comprime e si riscalda, un effetto alla base delle cosiddette "cupole di calore". A questo si sommano fattori locali come il suolo secco e le città, che trattengono più calore della campagna. Il riscaldamento globale non crea da solo un'ondata di calore, ma alza la temperatura di partenza e aumenta la probabilità che si raggiungano valori estremi. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoUn coperchio che non si alzaIl caldo intenso, di per sé, non basta a fare un’ondata di calore. Serve qualcosa che lo tenga fermo sopra una regione abbastanza a lungo da farlo accumulare: nella grande maggioranza dei casi documentati, quel qualcosa è un anticiclone di blocco. Nelle medie latitudini i sistemi di alta e bassa pressione si spostano di norma da ovest verso est, portando via il caldo prima che possa accumularsi. Quando invece un’area di alta pressione smette di muoversi e resta ferma sopra una zona per giorni o, in certi casi, per settimane, l’aria fresca atlantica o oceanica non riesce più a entrare: il caldo resta lì sotto, come sotto un coperchio che nessuno solleva.
Perché l’aria che scende si scalda da solaDentro un blocco anticiclonico succede anche un secondo fenomeno, meno intuitivo ma altrettanto importante: l’aria al centro del sistema tende a scendere verso il basso, un movimento che i meteorologi chiamano subsidenza. Scendendo, l’aria entra in una zona di pressione più alta e si comprime; comprimendosi, si riscalda, un po’ come l’aria di una pompa per biciclette che scalda il tubo mentre la si usa. Questa discesa di aria calda soffoca anche la formazione di nuvole, così il cielo resta sereno e il sole picchia senza filtri sul terreno sottostante. Quando questo effetto si estende su un’area ampia, i meteorologi parlano a volte di “cupola di calore” (heat dome): una regione a forma di cupola in cui l’aria calda resta intrappolata vicino alla superficie da condizioni atmosferiche stabili. È quanto accadde nel giugno del 2021 sul Pacifico nord-occidentale, tra Canada e Stati Uniti, quando un’area di alta pressione si fermò producendo temperature estreme che durarono circa una settimana e che, in diverse località, superarono record vecchi fino a 70 anni di oltre 6°C. Un dettaglio meno noto di quell’evento: non tutto il calore anomalo si era formato sul posto. Una parte sostanziale si era generata a monte del blocco, sopra l’oceano Pacifico, attraverso il cosiddetto riscaldamento latente, cioè il calore che il vapore acqueo rilascia quando condensa in nuvole e sistemi meteorologici; quel calore fu poi trasportato verso l’entroterra insieme alla massa d’aria in movimento. Il meccanismo del ciclo dell’acqua — evaporazione e condensazione — non riguarda quindi solo la pioggia: può anche alimentare un’ondata di calore a centinaia di chilometri di distanza dal punto in cui il vapore si è formato. Cosa aggiunge benzina al fuocoUn blocco anticiclonico e la subsidenza bastano a spiegare il grosso di un’ondata di calore, ma raramente agiscono da soli. Tra i fattori che possono amplificarne l’intensità:
Due ondate a confrontoI meccanismi che hanno prodotto l’estate britannica del 1976 e la cupola di calore nordamericana del 2021 si somigliano nella struttura di fondo, ma i numeri raccontano eventi molto diversi:
Il record assoluto britannico di temperatura, va detto, non appartiene al 1976: è stato superato solo nel 2022, con 40,3°C misurati a Coningsby. Sono due primati diversi — l’estate più calda in media e la temperatura più alta mai registrata — che vengono spesso confusi. Cosa c’entra il clima che cambiaUn anticiclone che si blocca può formarsi indipendentemente dal riscaldamento globale: è un fenomeno atmosferico osservato da decenni, come mostra il caso del 1976. Uno dei fattori che il cambiamento climatico sembra aggiungere, secondo l’analisi di Copernicus, è l’innalzamento della base di partenza delle temperature: se il clima medio è già più caldo, gli stessi pattern atmosferici di sempre producono più facilmente valori estremi, con ondate di calore più frequenti, più intense e più lunghe. Per l’evento del 2021, gli studi raccolti da Carbon Brief hanno stimato che il riscaldamento di origine umana abbia contribuito per circa 1°C alle temperature estreme registrate, aumentando le temperature medie estive di partenza. Il resto dell’anomalia, e la sua rarità statistica — stimata tra 1 evento ogni 200 anni e 1 ogni 100.000, a seconda del metodo — restano legati ai meccanismi atmosferici locali descritti sopra: blocco, subsidenza e riscaldamento portato da monte. È un contributo che si somma a quello dell’effetto serra, il meccanismo di fondo che sta alzando le temperature medie del pianeta. Gli impatti sulla salute pubblica di questi eventi non sono trascurabili: il servizio dei coroner della Columbia Britannica ha attribuito 619 decessi all’ondata di calore del 2021 nella provincia, con una stima preliminare più ampia che parla di almeno 868 decessi nella regione; ha inoltre probabilmente ucciso più di un milione di cozze lungo un solo tratto di costa di 100 metri. In Europa, Copernicus stima 61.700 decessi legati al caldo nel 2022, 47.700 nel 2023 e 62.800 nel 2024, con i decessi da caldo in aumento nel 94% delle regioni monitorate tra il 2000 e il 2020. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteQuanto può durare un'ondata di calore?Non ha una durata fissa: dipende da quanto resta fermo il sistema di alta pressione che la alimenta. Le temperature estreme della cupola di calore nordamericana del 2021 durarono circa una settimana, mentre il blocco anticiclonico dell'estate britannica del 1976 si protrasse per settimane, innestato su una siccità partita nel maggio del 1975. Cos'è esattamente una "cupola di calore" (heat dome)?È il nome dato a un'area di alta pressione a forma di cupola in cui l'aria calda resta intrappolata vicino al suolo: al centro del blocco l'aria scende dai livelli superiori, si comprime, si riscalda e impedisce la formazione di nuvole che potrebbero attenuare il caldo. Il cambiamento climatico causa le ondate di calore?Non genera da solo i blocchi anticiclonici che le innescano, ma alza la temperatura media di partenza: secondo Copernicus questo aumenta la probabilità di raggiungere valori estremi e ne allunga frequenza e durata. Nel caso del 2021, gli studi citati da Carbon Brief hanno attribuito al riscaldamento di origine umana un aumento di circa 1°C sulle temperature estreme registrate. Perché le città soffrono di più durante un'ondata di calore?Per l'isola di calore urbana: asfalto, cemento ed edifici assorbono il calore diurno più della vegetazione o dei terreni aperti e lo restituiscono di notte. Anche i cambiamenti nell'uso del suolo, come deforestazione e agricoltura intensiva, alterano il bilancio energetico e l'umidità della superficie. Quante persone sono morte per il caldo in Europa tra il 2022 e il 2024?Secondo i dati raccolti da Copernicus, in Europa si stimano 61.700 decessi legati al caldo nel 2022, 47.700 nel 2023 e 62.800 nel 2024; tra il 2000 e il 2020 i decessi da caldo risultano in aumento nel 94% delle regioni europee monitorate. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |















