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Ciclo dell'acqua: cos'è e come funziona, tappa per tappa | ||||||||||
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Ciclo dell'acqua: cos'è e come funziona, tappa per tappaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta18 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl ciclo dell'acqua è il viaggio continuo dell'acqua tra oceani, atmosfera e terraferma. Il calore del sole la fa evaporare, in quota il vapore si condensa in nuvole, poi l'acqua ricade come pioggia o neve e torna al mare attraverso fiumi e falde sotterranee. Lungo il percorso cambia stato più volte, ma non si crea né si distrugge. Per questo il ciclo non ha un punto di partenza né una fine. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoUn viaggio senza punto di partenzaL’acqua del tuo bicchiere potrebbe essere passata per un oceano, per una nuvola sopra le Alpi e per la radice di un pino. Il ciclo dell’acqua (i libri lo chiamano anche ciclo idrologico) è questo viaggio continuo tra i tre grandi serbatoi del pianeta: oceani, atmosfera e terraferma. Lungo il percorso l’acqua cambia stato — liquida, vapore, ghiaccio — ma non si crea né si distrugge: cambia solo posto. Due forze muovono tutto. Il calore del sole solleva l’acqua facendola evaporare; la gravità la riporta a terra e la spinge, goccia dopo goccia, verso il mare. La salita: dall’acqua al cieloIl sole scalda oceani, laghi e fiumi, e una parte delle molecole in superficie si stacca e diventa vapore acqueo, un gas invisibile che sale nell’aria: è l’evaporazione. Secondo l’UCAR, circa l’86% dell’acqua che evapora ogni anno nel mondo parte dagli oceani. Anche le piante partecipano. Con la traspirazione liberano vapore dalle foglie, attraverso gli stessi stomi da cui entra l’anidride carbonica per la fotosintesi. Neve e ghiaccio, infine, possono saltare una tappa: con la sublimazione passano direttamente da solido a vapore.
In quota: condensazione e nuvoleSalendo, l’aria si raffredda e il vapore si condensa: torna liquido in goccioline microscopiche, o gela in minuscoli cristalli, che restano sospesi nell’aria. Sono le nuvole. Quando gocce e cristalli si uniscono e diventano troppo pesanti, la gravità vince: cadono come precipitazioni — pioggia, neve o grandine, a seconda della temperatura che incontrano scendendo.
Il ritorno: fiumi, suolo e faldeTornata a terra, l’acqua prende due strade. Una parte scorre in superficie (il ruscellamento) e si raccoglie in torrenti e fiumi, fino a tornare al mare. Un’altra parte penetra nel terreno (l’infiltrazione) e riempie i pori e le fessure delle rocce: sono le falde acquifere, che secondo l’USGS custodiscono il 30,1% di tutta l’acqua dolce del pianeta. Da lì l’acqua riaffiora in sorgenti e pozzi, oppure resta a lungo sottoterra. Una piccola quota la attraversiamo noi: la beviamo, e ogni cellula del nostro corpo lavora immersa nell’acqua. Poi la restituiamo al ciclo, un po’ con il respiro e il sudore, il resto attraverso gli scarichi. Quanto dura ogni tappaIl viaggio non ha un ritmo unico: certe soste durano giorni, altre millenni. I tempi medi stimati dall’UCAR:
Dove sta l’acqua della TerraQuasi tutta l’acqua del pianeta — il 96,5%, secondo l’USGS — è salata e sta negli oceani. L’acqua dolce è appena il 2,5% del totale, e per di più è quasi tutta difficile da raggiungere: il 68,6% è congelata in ghiacciai e calotte polari, il 30,1% giace nelle falde sotterranee. Nei fiumi scorre appena lo 0,006% dell’acqua dolce, nei laghi lo 0,26%. Perché il ciclo riguarda anche noiIl ciclo decide dove e quando l’acqua dolce è disponibile. Con il riscaldamento del clima sta cambiando passo: più caldo significa più evaporazione e, secondo l’UCAR, precipitazioni più intense in alcune regioni e siccità più forti in altre. Per questo la NASA segue il viaggio dall’alto con le sue missioni satellitari: i dati raccolti servono a prevedere alluvioni e siccità con più anticipo. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e rispostePerché si chiama 'ciclo' dell'acqua?Perché non ha un inizio né una fine: la stessa acqua passa di continuo da oceani ad atmosfera a terraferma e poi di nuovo agli oceani, cambiando stato ma senza mai esaurirsi. L'acqua sulla Terra può finire?La quantità totale d'acqua del pianeta resta praticamente costante, perché il ciclo la ricicla di continuo. Può però scarseggiare l'acqua dolce disponibile in un luogo e in un momento precisi: le falde, per esempio, si ricaricano molto più lentamente di quanto si possano svuotare. Che differenza c'è tra evaporazione e traspirazione?L'evaporazione parte da superfici d'acqua e dal suolo; la traspirazione è il vapore liberato dalle foglie delle piante attraverso gli stomi. Viste dall'atmosfera sono la stessa cosa: acqua che sale sotto forma di gas. Che cos'è una falda acquifera?È acqua che riempie i pori e le fessure di rocce e terreni in profondità, arrivata lì per infiltrazione. Da una falda l'acqua riaffiora nelle sorgenti o viene prelevata con i pozzi. Anche neve e ghiaccio partecipano al ciclo?Sì. La neve che si scioglie alimenta fiumi e falde, e ghiaccio e neve possono anche passare direttamente allo stato di vapore (sublimazione). Le calotte polari sono la 'sosta' più lunga del viaggio: possono trattenere l'acqua per centinaia di migliaia di anni. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |
















