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    Da dove vengono i nomi dei mesi: la storia del calendario romano

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 7 settembre 2026

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    I nomi dei dodici mesi arrivano quasi tutti dal calendario dell'antica Roma, tra divinità, imperatori e semplici numeri. All'inizio l'anno romano aveva solo dieci mesi e cominciava a marzo, non a gennaio. Con il tempo furono aggiunti gennaio e febbraio, poi Giulio Cesare riformò il calendario portandolo a 365 giorni, e due mesi, luglio e agosto, cambiarono nome per onorare lui e l'imperatore Augusto. Settembre, ottobre, novembre e dicembre portano ancora scritto nel nome un numero che non corrisponde più alla loro posizione reale nell'anno.

    Punti Chiave

    • Il calendario attribuito al fondatore mitico di Roma, Romolo, aveva 10 mesi e 304 giorni, e l'anno iniziava a marzo, con un periodo invernale non contato nei mesi.
    • Numa Pompilio, secondo re di Roma, aggiunse gennaio e febbraio, portando l'anno a 12 mesi e 355 giorni; solo più tardi, secondo una fonte attorno al 450 a.C., gennaio divenne il primo mese dell'anno.
    • Marzo, aprile, maggio e giugno prendono il nome da divinità o figure romane, anche se per aprile, maggio e giugno le fonti offrono più di un'ipotesi non risolta.
    • Settembre, ottobre, novembre e dicembre sono numerali latini (settimo, ottavo, nono, decimo mese), un residuo del vecchio calendario a dieci mesi che l'aggiunta di gennaio e febbraio ha reso "sbagliati".
    • Luglio e agosto furono rinominati in onore di Giulio Cesare e dell'imperatore Augusto; lo stesso Cesare aveva riformato il calendario portandolo a 365 giorni, con un giorno in più ogni quattro anni.
    • Nel 1582 papa Gregorio XIII corresse ulteriormente il calendario, eliminando dieci giorni dal calendario e cambiando la regola dell'anno bisestile.

    I numeri chiave

    • 304 giorni la durata dell'anno nel calendario attribuito a Romolo, diviso in dieci mesi che iniziavano a marzo, con un periodo invernale non conteggiato Fonte: Royal Observatory of Belgium / Encyclopaedia Romana
    • 445 giorni la durata dell'anno 46 a.C., detto "anno della confusione", allungato apposta per far combaciare il vecchio calendario con quello nuovo introdotto da Giulio Cesare Fonte: Royal Observatory of Belgium / Encyclopaedia Romana
    • 1582 l'anno in cui papa Gregorio XIII promulgò la bolla "Inter Gravissimas", che introdusse il calendario in uso dal 1582 nella maggior parte del mondo Fonte: Encyclopedia Virginia

    L'Approfondimento

    Un anno che iniziava a marzo, non a gennaio

    Il calendario più antico di Roma viene attribuito a Romolo, il fondatore mitico della città. Era un calendario di dieci mesi, per un totale di 304 giorni, e cominciava a marzo, non a gennaio: una scelta legata alla ripresa dei lavori agricoli in primavera, dopo la pausa invernale. I mesi invernali, tra la fine di dicembre e l’inizio di marzo, non erano conteggiati affatto: un vuoto nel calendario che i romani semplicemente non nominavano, perché in quel periodo non c’era lavoro nei campi da scandire.

    I dieci mesi originari erano Martius, Aprilis, Maius, Iunius, poi Quintilis, Sextilis, September, October, November e December: gli ultimi sei, come dice il nome stesso, erano semplicemente il quinto, il sesto, il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo mese dell’anno. Alcune fonti segnalano che le etimologie divine attribuite ai primi quattro mesi potrebbero in parte essere ricostruzioni successive, non necessariamente il significato con cui furono scelti in origine.

    Numa Pompilio aggiunge due mesi invernali

    Fu il secondo re di Roma, Numa Pompilio, ad aggiungere due mesi per coprire il vuoto invernale: Februarius e Ianuarius. Con questa aggiunta l’anno arrivò a 355 giorni, un mese intercalare veniva inserito di tanto in tanto per riallinearlo alle stagioni. Febbraio prende il nome dal latino “februa”, i riti di purificazione che si svolgevano in quel periodo prima dell’arrivo della primavera.

    Il dettaglio meno intuitivo è l’ordine con cui questi due mesi furono collocati. Febbraio e gennaio furono aggiunti inizialmente in coda al calendario, dopo dicembre; solo più tardi, secondo una fonte attorno al 450 a.C., i due mesi furono scambiati di posizione e gennaio divenne il primo mese dell’anno. Non tutte le fonti raccontano questo passaggio con gli stessi dettagli cronologici, quindi la sequenza esatta va presa con una certa cautela.

    Esempio pratico: immaginare il calendario romano più antico come un anno agricolo aiuta a capire perché iniziasse a marzo: i romani non avevano bisogno di contare i giorni in cui i campi restavano fermi sotto il gelo. Solo quando il calendario cominciò a servire anche per scopi religiosi e civili, oltre che agricoli, diventò necessario dare un nome a ogni singolo giorno dell’anno, invernale compreso.

    Perché settembre non è il settimo mese

    Ecco il punto che genera più confusione: settembre, ottobre, novembre e dicembre mantengono ancora i loro nomi numerici, “settimo”, “ottavo”, “nono” e “decimo” mese in latino, anche se oggi occupano rispettivamente il nono, il decimo, l’undicesimo e il dodicesimo posto dell’anno. Quando gennaio e febbraio furono spostati in testa al calendario, la posizione di tutti i mesi successivi scivolò in avanti di due, ma nessuno si preoccupò di aggiornarne i nomi. Il risultato è arrivato intatto fino al calendario che usiamo: un piccolo fossile linguistico dentro il calendario che usiamo tutti.

    Da dove vengono davvero i nomi dei mesi

    MeseOrigine del nomeCertezza
    GennaioGiano, dio romano degli inizi e delle porteAttestata
    FebbraioLatino “februa”, riti di purificazioneAttestata
    MarzoMarte, dio della guerra, padre mitico di RomoloAttestata
    AprileIpotesi doppia: la dea Afrodite/Venere, oppure il latino “aperio” (“apro”)Non risolta
    MaggioIpotesi doppia: la ninfa Maia, oppure i “maiores” (gli anziani)Non risolta
    GiugnoIpotesi doppia: la dea Giunone, oppure i “iuniores” (i più giovani)Non risolta
    LuglioRinominato in onore di Giulio Cesare (in origine Quintilis)Attestata
    AgostoRinominato in onore dell’imperatore Augusto (in origine Sextilis)Attestata
    Settembre-dicembreNumerali latini (settimo-decimo mese) del vecchio calendario a dieci mesiAttestata

    Per aprile, maggio e giugno, le fonti storiche non si sbilanciano su un’unica spiegazione: propongono due ipotesi ciascuno, senza indicare quale sia quella corretta. È un caso in cui l’onestà migliore è dire “non si sa con certezza”, invece di scegliere arbitrariamente una delle due versioni.

    Giulio Cesare e “l’anno della confusione”

    Il calendario di Numa Pompilio, basato sui cicli lunari con un mese intercalare aggiunto a discrezione, aveva un difetto pratico: si disallineava facilmente dalle stagioni reali, soprattutto quando il mese intercalare non veniva inserito. Giulio Cesare riformò il sistema introducendo un anno di 365 giorni, con un giorno in più ogni quattro anni, l’anno bisestile, aggiunto a febbraio.

    Per far combaciare il vecchio calendario disallineato con il nuovo sistema, il 46 a.C. fu allungato artificialmente fino a 445 giorni: è per questo che gli storici lo chiamano “l’anno della confusione”. La riforma vera e propria entrò in vigore il 1° gennaio 45 a.C.

    Luglio e agosto, i mesi degli imperatori

    Due mesi cambiarono nome per onorare due uomini politici, non divinità. Quintilis, il “quinto mese” del vecchio calendario, fu rinominato Iulius in onore di Giulio Cesare; una fonte colloca questa rinomina nel 44 a.C., anche se l’anno preciso non è confermato allo stesso modo da tutte le fonti consultate. Sextilis, il “sesto mese”, fu rinominato Augustus nell’8 a.C. in onore dell’imperatore Augusto.

    Un dettaglio smentisce un’idea diffusa: agosto non era il mese di nascita di Augusto, che era invece settembre. Secondo una fonte, il mese fu scelto perché era quello in cui Augusto era diventato console per la prima volta e aveva conquistato l’Egitto, non per la sua data di nascita.

    L’ultimo ritocco: la riforma gregoriana del 1582

    Il calendario giuliano, pur essendo un netto miglioramento rispetto al sistema di Numa Pompilio, sovrastimava la durata dell’anno solare di circa undici minuti. Un errore piccolo, ma che nell’arco di secoli spostava sensibilmente la data della Pasqua, di circa un giorno ogni 130 anni. Papa Gregorio XIII corresse il problema con la bolla “Inter Gravissimas”, promulgata il 24 febbraio 1582.

    La correzione più visibile fu un salto di date: al giovedì 4 ottobre 1582 seguì direttamente il venerdì 15 ottobre 1582, eliminando dieci giorni dal calendario in un colpo solo. Ottobre fu scelto perché in quel periodo cadevano poche festività e ricorrenze religiose importanti. Insieme al salto, fu introdotta anche una nuova regola per gli anni bisestili: il giorno in più si aggiunge solo negli anni divisibili per 4, con l’eccezione dei secoli non divisibili per 400 (il 1600, per esempio, restava bisestile, ma il 1700 no).

    Esempio pratico: i paesi cattolici adottarono il nuovo calendario quasi subito, tra la fine del 1582 e i primi anni successivi. Inghilterra e Scozia, invece, di fede protestante, continuarono a usare il vecchio calendario giuliano fino al 1752: per quasi due secoli, un viaggiatore che si spostava tra Roma e Londra doveva tenere a mente uno scarto di diversi giorni tra le due date.

    Un fossile linguistico che portiamo ancora addosso

    Dietro dodici parole che si pronunciano senza pensarci, i nomi dei mesi, c’è quindi la stratificazione di più di duemila anni di riforme: un calendario agricolo di dieci mesi, l’aggiunta di due mesi invernali, una riforma solare di Giulio Cesare e un ritocco di precisione voluto da un papa. I numerali di settembre, ottobre, novembre e dicembre restano lì come traccia visibile di quel primo calendario a dieci mesi, mentre luglio e agosto ricordano due uomini che vollero lasciare il proprio nome scritto nel tempo, letteralmente.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: I nomi dei mesiSlide 2 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Perché settembre non è il settimo mese?Slide 3 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Di cosa parliamoSlide 4 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Capitolo 01: Un anno di dieci mesiSlide 5 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Il calendario attribuito a RomoloSlide 6 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Prima e dopo Numa PompilioSlide 7 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Capitolo 02: I nomi degli dèi e dei ritiSlide 8 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Le divinità e i riti, origini attestate: Giano, Marte, I februaSlide 9 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Aprile · Maggio · GiugnoSlide 10 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Capitolo 03: Un fossile nel calendarioSlide 11 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Lo slittamento dei mesi numeratiSlide 12 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Quale mese si chiamava Quintilis?Slide 13 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Capitolo 04: Cesare, Augusto e un papaSlide 14 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Duemila anni di riformeSlide 15 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Due strappi per rimettere in pari il calendarioSlide 16 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Agosto non è il mese di nascita di Augusto.Slide 17 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: Chi aggiunse gennaio e febbraio al calendario romano?Slide 18 della presentazione su Da dove vengono i nomi dei mesi: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta18 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Tutti i nomi dei mesi hanno un'origine certa e univoca, documentata senza dubbi.

      ✓ Realtà Per marzo, gennaio, luglio e agosto le fonti concordano sull'origine (rispettivamente Marte, Giano, Giulio Cesare e Augusto). Per aprile, maggio e giugno, invece, le fonti storiche offrono due ipotesi alternative per ciascuno, mai risolte in modo definitivo, perché l'etimologia di parole così antiche si basa su testimonianze successive ai fatti, non su documenti che spieghino la scelta originaria del nome.

    • ✗ Mito L'anno romano è sempre iniziato a gennaio, come oggi.

      ✓ Realtà Nel calendario più antico, attribuito a Romolo, l'anno iniziava a marzo, in coincidenza con la ripresa dei lavori nei campi dopo l'inverno. Gennaio e febbraio furono aggiunti solo dopo, come mesi invernali in coda al calendario, e gennaio divenne il primo mese dell'anno solo in un secondo momento, perché fu una scelta successiva e non parte del disegno originario.

    • ✗ Mito Agosto si chiama così perché era il mese in cui nacque l'imperatore Augusto.

      ✓ Realtà Le fonti storiche precisano esplicitamente che agosto non era il mese di nascita di Augusto, che era invece settembre. Il mese, chiamato in origine Sextilis, fu rinominato in suo onore nell'8 a.C. Secondo una fonte, perché fu il mese in cui Augusto divenne console per la prima volta e conquistò l'Egitto.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Da dove vengono i nomi dei mesi: la storia del calendario romano
    • Storia dei nomi dei mesi
      • Calendario di Romolo
        • Dieci mesi, 304 giorni Da marzo a dicembre
        • Inizio a marzo Legato alla ripresa dei lavori agricoli
        • Periodo invernale non contato Nessun mese tra dicembre e marzo
      • Riforma di Numa Pompilio
        • Aggiunta di gennaio e febbraio Due mesi invernali, 355 giorni totali
        • Origine di febbraio Dal latino "februa", riti di purificazione
        • Gennaio primo mese Scambio di posizione, secondo una fonte attorno al 450 a.C.
      • Riforma giuliana
        • Anno di 365 giorni Introdotto da Giulio Cesare
        • Anno bisestile Un giorno in più ogni quattro anni, in febbraio
        • Anno della confusione Il 46 a.C. durò 445 giorni
      • Etimologia dei mesi
        • Mesi degli dèi Marzo da Marte, gennaio da Giano
        • Ipotesi doppie Aprile, maggio e giugno, origini non risolte
        • Mesi numerali Settembre, ottobre, novembre, dicembre
        • Mesi degli imperatori Luglio da Cesare, agosto da Augusto
      • Riforma gregoriana
        • Bolla del 1582 "Inter Gravissimas", 24 febbraio 1582
        • Salto di dieci giorni Dal 4 al 15 ottobre 1582
        • Nuova regola bisestile Eccezioni sui secoli non divisibili per 400

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Quanti mesi aveva il calendario attribuito a Romolo, secondo le fonti storiche?

    Il calendario attribuito a Romolo aveva 10 mesi e 304 giorni, e cominciava a marzo. Un periodo invernale, tra la fine di dicembre e l'inizio di marzo, non era conteggiato in nessun mese.

    2 Chi aggiunse gennaio e febbraio al calendario romano, portandolo a dodici mesi?

    Secondo le fonti, fu Numa Pompilio, il secondo re di Roma, ad aggiungere i due mesi invernali, gennaio e febbraio, portando l'anno a 355 giorni.

    3 Perché settembre, pur significando "settimo mese" in latino, oggi è il nono mese dell'anno?

    Settembre, ottobre, novembre e dicembre mantengono i nomi numerici (settimo, ottavo, nono, decimo mese) del vecchio calendario a dieci mesi. Quando gennaio e febbraio furono aggiunti come primi due mesi dell'anno, la posizione dei mesi successivi si spostò di due, ma i loro nomi restarono quelli originari.

    4 Vero o falso: agosto si chiama così perché era il mese di nascita dell'imperatore Augusto.

    Falso. Le fonti indicano esplicitamente che agosto non era il mese di nascita di Augusto (nato a settembre), anche se il mese, chiamato prima Sextilis, fu rinominato in suo onore nell'8 a.C. Secondo una fonte, perché fu il mese in cui Augusto divenne console per la prima volta e conquistò l'Egitto.

    5 In che anno fu introdotta la riforma del calendario voluta da papa Gregorio XIII?

    La bolla papale "Inter Gravissimas", che introdusse il calendario gregoriano, fu promulgata il 24 febbraio 1582; pochi mesi dopo, in ottobre, dieci giorni furono eliminati dal calendario per correggere lo scarto accumulato con quello giuliano.

    Risposte: 1-B · 2-C · 3-B · 4-B · 5-C

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 8

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    I nomi dei dodici mesi arrivano quasi tutti dal calendario dell'antica Roma, tra divinità, imperatori e semplici numeri. All'inizio l'anno romano aveva solo dieci mesi e cominciava a marzo, non a gennaio. Con il tempo furono aggiunti gennaio e febbraio, poi Giulio Cesare riformò il calendario portandolo a 365 giorni, e due mesi, luglio e agosto, cambiarono nome per onorare lui e l'imperatore Augusto. Settembre, ottobre, novembre e dicembre portano ancora scritto nel nome un numero che non corrisponde più alla loro posizione reale nell'anno.

    Domande e risposte

    Perché settembre non è il settimo mese, nonostante il nome?

    Perché settembre, ottobre, novembre e dicembre sono numerali latini ereditati dal calendario romano più antico, che aveva solo dieci mesi e iniziava a marzo. Quando in seguito furono aggiunti gennaio e febbraio come primi due mesi dell'anno, la posizione di questi mesi si spostò in avanti di due, ma i loro nomi numerici non furono cambiati.

    Perché l'anno non inizia più a marzo, come nel calendario romano più antico?

    Nel calendario attribuito a Romolo l'anno iniziava davvero a marzo, legato alla ripresa dei lavori agricoli in primavera. Quando Numa Pompilio aggiunse gennaio e febbraio come mesi invernali, questi furono inizialmente messi in coda al calendario; solo in un secondo momento, secondo una fonte attorno al 450 a.C., gennaio e febbraio furono scambiati di posizione e gennaio divenne il primo mese dell'anno.

    Chi ha dato il nome al mese di luglio?

    Il mese, chiamato in origine Quintilis ("quinto mese" nel vecchio calendario a dieci mesi), fu rinominato Iulius in onore di Giulio Cesare. Una fonte colloca la rinomina nel 44 a.C., ma l'anno esatto non è confermato da tutte le fonti consultate con la stessa precisione.

    Perché agosto si chiama così?

    Il mese, chiamato in origine Sextilis ("sesto mese"), fu rinominato Augustus nell'8 a.C. in onore dell'imperatore Augusto. Non era il suo mese di nascita, che era settembre. Secondo una fonte, agosto fu scelto perché era il mese in cui Augusto era diventato console per la prima volta e aveva conquistato l'Egitto.

    Quanti giorni aveva l'anno nel calendario attribuito a Romolo?

    304 giorni, distribuiti su dieci mesi che andavano da marzo a dicembre. Il periodo invernale tra la fine di dicembre e l'inizio di marzo non era contato in nessun mese, un vuoto che sarebbe stato colmato solo con l'aggiunta di gennaio e febbraio.

    Fonti consultate

    • Royal Observatory of Belgium, The Roman and Julian calendars
    • Encyclopaedia Romana (University of Chicago), Roman Calendar
    • The Conversation, Explainer: where do the names of our months come from?
    • Encyclopedia Virginia, The Gregorian Calendar

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