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Capetingi: chi erano e come hanno costruito il regno di Francia | ||||||||||||||||||
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Capetingi: chi erano e come hanno costruito il regno di FranciaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoI Capetingi furono la dinastia che regnò sulla Francia dal 987 al 1328, iniziata con l'elezione di Ugo Capeto da parte di un'assemblea di nobili. All'inizio il loro potere reale copriva un territorio piccolissimo, circa 1.000 km² tra Parigi e Orléans: il resto del regno restava nelle mani dei grandi feudatari. Nei due secoli successivi i re capetingi allargarono il dominio della Corona con alleanze, matrimoni e guerre, fino alla vittoria di Filippo II Augusto a Bouvines nel 1214. Luigi IX portò la dinastia al suo apogeo religioso e istituzionale, mentre Filippo IV il Bello si scontrò apertamente con il papato. Quando la linea diretta si estinse nel 1328, il trono passò ai Valois, un ramo della stessa famiglia. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoUn’elezione, non un’ereditàNell’987 l’ultimo re della dinastia carolingia, Luigi V, morì senza lasciare eredi capaci di tenere il trono. Fu allora che un gruppo di nobili, con un ruolo di primo piano dell’arcivescovo Adalberone e di Gerberto d’Aurillac, si riunì per scegliere il nuovo re. La scelta cadde su Ugo Capeto, capo di una famiglia di grandi feudatari legata all’Île-de-France. Fu incoronato a Noyon, in Piccardia, il 3 luglio dell’987. Il regno che ereditava esisteva più sulla carta che nei fatti. Il dominio che Ugo Capeto controllava davvero, senza dover chiedere il permesso a nessun altro signore, misurava circa 1.000 km²: un fazzoletto di terra tra Parigi e Orléans.
Ugo Capeto agì rapidamente per assicurare il trono alla propria famiglia: convinse i grandi feudatari a incoronare anche il figlio Roberto come re associato, ancora vivente lui, con una cerimonia che si tenne il giorno di Natale dell’987. Non era previsto da nessuna regola scritta: fu un’invenzione politica, ripetuta poi dai suoi successori, che rese la corona di fatto ereditaria pur restando, sulla carta, elettiva. Il lento lavoro di Luigi VIUn secolo dopo Ugo Capeto, il dominio regio non era cresciuto granché: sotto Luigi VI comprendeva ancora solo l’Île-de-France, il Laonnese e l’Orléanese. Quello che cambiò fu il modo di governarlo. Luigi VI fu il primo capetingio a mettere sistematicamente sotto controllo i signori feudali del proprio territorio, spesso con la forza delle armi, e a costruire sulla loro sconfitta il prestigio della Corona. Cercò anche protezione altrove. Liberò vescovadi e abbazie dal controllo di signori predatori, li dotò di risorse, appoggiò la riforma della Chiesa e strinse un’alleanza con il papato: un patto che, un secolo prima, Ugo Capeto aveva già intuito favorendo la riforma monastica di Cluny. Nel 1137 arrivò una mossa che avrebbe pesato per generazioni: Luigi VI diede in sposa il figlio ed erede, il futuro Luigi VII, a Eleonora d’Aquitania. Il matrimonio unì alla Corona uno dei territori più ricchi di Francia. Chi vuole vedere come funzionava un feudo signorile in quel periodo può leggere Sistema curtense: cos’è l’economia curtense nell’alto medioevo: è l’organizzazione economica su cui poggiava il potere di ogni signore, compresi i re capetingi prima che imparassero ad amministrare direttamente il proprio dominio. Filippo Augusto e la svolta di BouvinesIl salto di scala arrivò con Filippo II, detto Augusto. Dichiarò decaduti i possedimenti francesi del re d’Inghilterra Giovanni Senzaterra e occupò la Normandia e tutte le terre inglesi a nord della Loira. Con la Normandia in mano capetingia, la Corona di Francia raggiunse per la prima volta la Manica, mentre Giovanni perdeva un accesso comodo ai propri feudi continentali. Giovanni tentò di rovesciare la situazione mettendo insieme una coalizione di alleati. Filippo Augusto la schiacciò a Bouvines, il 27 luglio 1214: una battaglia che rovinò Giovanni e spostò l’equilibrio di potere in Europa a favore della Francia per oltre un secolo. Alla fine del suo regno, Filippo Augusto aveva più che triplicato il dominio diretto della Corona rispetto a quello ereditato.
Luigi IX, il re che diventò santoNato nel 1214 e morto nel 1270 a Tunisi, Luigi IX guidò il regno capetingio al suo momento di massimo prestigio religioso. Nel 1247 mandò propri ispettori in tutto il regno per raccogliere le lamentele dei sudditi contro i funzionari reali, rafforzando agli occhi della popolazione l’idea che la giustizia del re fosse superiore a quella dei signori locali. Diede al regno un sistema fiscale più equo e una moneta uniforme, e strinse ulteriormente il controllo della Corona sui grandi feudatari. Guidò anche due crociate. La prima, tra il 1248 e il 1254, puntava contro l’Egitto e la Terra Santa: le sue truppe conquistarono Damietta il 5 giugno 1249, ma subirono poi rovesci pesanti a El Mansura. La seconda crociata, nel 1270, fu deviata verso la Tunisia, dove Luigi IX morì di febbre prima di raggiungere l’obiettivo. Nel 1297 la Chiesa cattolica lo canonizzò: resta l’unico re di Francia a essere stato dichiarato santo. Filippo il Bello e lo scontro con il papaFilippo IV, chiamato il Bello, regnò dal 1285 al 1314. Rivendicò il diritto di tassare il clero del proprio regno, scatenando una lite lunga e aspra con papa Bonifacio VIII. Per dare peso alla propria posizione davanti all’opinione pubblica, Filippo IV convocò assemblee di rappresentanti dei tre ordini del regno, nobiltà, clero e comuni, che in seguito presero il nome di Stati Generali. Una dinastia che non finisce mai del tuttoNel 1328 morì Carlo IV senza eredi maschi diretti: si concludeva così la linea di padre in figlio partita da Ugo Capeto tre secoli e mezzo prima. La corona passò ai Valois, un ramo cadetto della stessa casata capetingia: non una dinastia nuova, ma un’altra branca della stessa famiglia. Il ramo dei Valois guiderà poi la Francia fino a un’epoca completamente diversa da quella medievale, quella del Rinascimento. Attraverso i rami cadetti, discendenti diretti di Ugo Capeto siedono, nel 2026, ancora sui troni di Spagna e del Lussemburgo. Chi cerca il quadro più ampio in cui inserire questa vicenda, feudalesimo, crociate, il ruolo della Chiesa nella politica, troverà utile ripercorrere Medioevo: riassunto di mille anni tra feudalesimo e crociate, lo scenario dentro cui prese forma tutta la vicenda dei Capetingi. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChi erano i Capetingi?La dinastia che regnò in Francia dal 987 al 1328, iniziata con l'elezione di Ugo Capeto e arrivata a dare al regno 15 re, prima di lasciare il trono ai Valois. Da chi prende il nome la dinastia capetingia?Da Ugo Capeto, il nobile eletto re nel 987 che fondò la dinastia. Quando finì la dinastia dei Capetingi?La linea diretta, di padre in figlio, si estinse nel 1328. La dinastia proseguì però nei rami cadetti: prima i Valois, poi i Borbone, che nel 2026 regnano ancora in Spagna e Lussemburgo. Quali sono i re capetingi più citati nei libri di storia?Ugo Capeto (il fondatore), Filippo II Augusto (la vittoria di Bouvines nel 1214), Luigi IX (l'unico re santo, canonizzato nel 1297) e Filippo IV il Bello (lo scontro con papa Bonifacio VIII). Che cos'era il dominio regio nella Francia dei Capetingi?Il territorio che il re controllava direttamente, distinto dai feudi dei grandi vassalli. Sotto i primi Capetingi era piccolissimo, ridotto a poche zone intorno a Parigi e Orléans, e crebbe solo nei secoli successivi grazie ad alleanze, matrimoni e guerre. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













