L'immaginazione sociologica è la capacità di collegare la vita di una persona alla società e alla storia in cui vive. A proporla fu il sociologo statunitense C. Wright Mills nel libro del 1959 che porta questo nome. Serve a vedere che molte difficoltà personali, come perdere il lavoro o divorziare, hanno anche una dimensione pubblica. Mills era nato a Waco, in Texas, nel 1916 e fu professore di sociologia alla Columbia University.
Punti Chiave
Mills chiamò immaginazione sociologica la capacità di leggere la propria vita dentro la società in cui si vive.
Il termine fu introdotto da C. Wright Mills nel 1959, nel libro pubblicato da Oxford University Press.
Permette di vedere l'intreccio tra difficoltà personali e questioni pubbliche.
Un singolo divorzio è una vicenda personale, mentre l'aumento dei divorzi rivela cambiamenti sociali.
Nel 1998 l'Associazione Internazionale di Sociologia mise il libro al secondo posto tra i più importanti del Novecento.
I numeri chiave
2º posto Posizione del libro nella graduatoria dei libri di sociologia più importanti del Novecento, stilata dall'ISA nel 1998. Fonte: Associazione Internazionale di Sociologia (ISA), Books of the XX Century, sondaggio del 1997 presentato nel 1998
45 anni Età di Mills alla morte, il 20 marzo 1962 a West Nyack, dopo il quarto infarto. Fonte: Wikipedia, voce C. Wright Mills
L'Approfondimento
Che cos’è l’immaginazione sociologica
L’immaginazione sociologica è la consapevolezza del rapporto tra l’esperienza personale e la società più ampia. Il termine lo introdusse C. Wright Mills nel 1959.
Chi la usa colloca le esperienze personali in un contesto sociale e storico più ampio e capisce come la propria biografia sia il risultato di processi storici. Il vantaggio pratico è vedere l’intreccio tra difficoltà personali e questioni pubbliche. Per Mills il compito dello scienziato sociale era capire le difficoltà personali in rapporto alla struttura sociale, occupandosi insieme delle difficoltà dell’individuo e delle questioni della società.
Charles Wright Mills nacque a Waco, in Texas, il 28 agosto 1916. Prese il dottorato in sociologia all’Università del Wisconsin-Madison nel 1942 e fu poi professore di sociologia alla Columbia University fino alla morte. Morì il 20 marzo 1962 a West Nyack, nello stato di New York, a 45 anni, dopo il quarto infarto. Tra i suoi libri c’è anche The Power Elite, del 1956, che descrive i rapporti tra le élite politica, militare ed economica.
Il libro del 1959
The Sociological Imagination uscì nel 1959 presso Oxford University Press. Il libro parte da una critica della «grand theory» e dell’«empirismo astratto» (abstracted empiricism) della sociologia del tempo. Per Mills il compito della sociologia era trovare e rendere esplicite le connessioni tra la vita individuale e la società.
Nell’appendice «On Intellectual Craftsmanship» Mills scrive che molte difficoltà personali vanno capite come questioni pubbliche, perché isolate non si risolvono. Il libro indica come compito del pensiero sociologico il passaggio continuo dalle difficoltà personali alle questioni pubbliche.
Nel 1998 l’Associazione Internazionale di Sociologia (ISA) collocò il libro al secondo posto tra i libri di sociologia più importanti del Novecento. La traduzione italiana è del 1962, secondo Treccani.
Esempi: disoccupazione e divorzio
Il concetto si capisce meglio con due casi, la disoccupazione e il divorzio.
Esempio pratico: una persona perde il lavoro e può viverlo come un fatto solo suo. Se in una recessione restano senza lavoro milioni di persone, la disoccupazione diventa una questione pubblica.
Il testo di un corso universitario su LibreTexts attribuisce a Mills (1959, p. 9) l’idea che, con milioni di disoccupati, a crollare sia la struttura stessa delle opportunità.
Esempio pratico: un divorzio singolo è una vicenda personale. L’aumento dei divorzi rivela invece cambiamenti sociali che toccano il matrimonio come istituzione.
Tra le difficoltà personali, LibreTexts include anche i disturbi alimentari, oltre ai due casi appena visti.
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✗ Mito Per Mills contano solo le forze della società, le storie dei singoli non interessano.
✓ Realtà Mills chiedeva agli scienziati sociali di occuparsi delle difficoltà dell'individuo e, insieme, delle questioni della società. Per lui la sociologia doveva collegare la vita dei singoli alla società.
✗ Mito Perdere il lavoro o divorziare sono sempre vicende private.
✓ Realtà Il singolo caso può sembrare un fatto personale. Quando la disoccupazione colpisce milioni di persone in una recessione, o quando i divorzi aumentano, si vedono invece questioni pubbliche e cambiamenti che toccano la società.
✗ Mito Il libro sull'immaginazione sociologica è The Power Elite.
✓ Realtà The Power Elite è del 1956 e tratta delle élite politica, militare ed economica e dei loro rapporti. L'immaginazione sociologica nasce nel libro uscito tre anni dopo, nel 1959.
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Che cos'èConsapevolezza del rapporto tra esperienza personale e società
Contesto sociale e storico
Biografia e processi storici
Chi era Mills
Nato a Waco nel 1916
Dottorato a Wisconsin-Madison
Professore alla Columbia
Il libro del 1959
Oxford University Press
Critica a grand theory ed empirismo astratto
Secondo posto ISA nel 1998
Esempi
Disoccupazione in una recessione
Aumento dei divorzi
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L'immaginazione sociologica è la capacità di collegare la vita di una persona alla società e alla storia in cui vive. A proporla fu il sociologo statunitense C. Wright Mills nel libro del 1959 che porta questo nome. Serve a vedere che molte difficoltà personali, come perdere il lavoro o divorziare, hanno anche una dimensione pubblica. Mills era nato a Waco, in Texas, nel 1916 e fu professore di sociologia alla Columbia University.
Domande e risposte
Che cos'è l'immaginazione sociologica in parole semplici?
È il modo di guardare la propria vita insieme alla società e alla storia in cui si svolge. Chi la usa capisce che la propria biografia è anche il risultato di processi storici e che molte difficoltà personali hanno una dimensione pubblica.
Chi era Charles Wright Mills?
Un sociologo statunitense, nato a Waco, in Texas, nel 1916 e morto a 45 anni nel 1962. Prese il dottorato in sociologia all'Università del Wisconsin-Madison nel 1942 e fu professore di sociologia alla Columbia University.
In quale libro Mills parla di immaginazione sociologica?
In The Sociological Imagination, pubblicato da Oxford University Press nel 1959. Secondo Treccani la traduzione italiana è del 1962.
Perché la disoccupazione è un buon esempio?
Perché mostra bene il passaggio dal caso singolo alla società. Una persona senza lavoro può sentirlo come una faccenda sua, ma in una recessione i senza lavoro sono milioni e il problema diventa una questione pubblica.
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