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Struttura della Terra: crosta, mantello e nucleo in mappa concettuale | ||||||||||||||||||||
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Struttura della Terra: crosta, mantello e nucleo in mappa concettualeCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoLa Terra non è un blocco uniforme, ma una serie di strati concentrici diversi per composizione, temperatura e stato fisico. La crosta esterna, sottile e solida, è lo strato su cui viviamo; sotto di essa il mantello, molto più spesso, è per la maggior parte roccia solida anche se calda. Al centro c'è il nucleo, diviso in una parte esterna liquida e una interna solida, fatto quasi solo di ferro e nichel. Gli scienziati conoscono questa struttura studiando le onde sismiche, perché nessuno è mai sceso così in profondità. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoLa Terra fa parte dei pianeti rocciosi del sistema solare, ma sotto la superficie che vediamo si apre un interno fatto di strati molto diversi tra loro per composizione, temperatura e stato fisico. Crosta terrestreSecondo National Geographic Education, la crosta terrestre è spessa in media circa 40 km ed è solo l’1% della massa del pianeta. Eppure ospita tutta la vita conosciuta. La crosta non è uniforme. Secondo National Geographic Education, la crosta oceanica si estende per 5-10 km sotto il fondale, mentre la crosta continentale (il sial) può arrivare a 70 km, molto più della crosta oceanica (il sima). Secondo l’USGS la crosta continentale ha invece uno spessore medio più contenuto, circa 30 km, con punte fino a 100 km sotto le grandi catene montuose: le due fonti misurano con metodi e campioni diversi, da cui le cifre differenti per la stessa grandezza. In entrambi i casi la composizione resta la stessa: secondo National Geographic Education, crosta oceanica e continentale sono fatte soprattutto di silicati, i composti di silicio e ossigeno che formano gran parte delle rocce comuni. Mantello terrestreSotto la crosta si apre il mantello. Secondo National Geographic Education è spesso circa 2.900 km e occupa l’84% del volume della Terra, composto soprattutto da silicati come olivina, granato e pirosseno, più ossido di magnesio e tracce di altri elementi. Secondo l’USGS il mantello è uno strato denso e caldo di roccia per la maggior parte solida, con più ferro, magnesio e calcio della crosta sopra di esso. Secondo National Geographic Education la temperatura cresce con la profondità, da circa 1.000 °C vicino alla crosta a circa 3.700 °C vicino al nucleo. Solo in alcune zone — i confini delle placche tettoniche e i pennacchi di mantello, colonne di roccia calda che risalgono verso la superficie, secondo National Geographic Education — la roccia diventa meno viscosa. È proprio ai confini tra le placche che gli effetti del mantello si vedono più chiaramente, dai vulcani ai terremoti. Nucleo esterno e nucleo internoSecondo National Geographic Education, il nucleo comincia a circa 2.900 km di profondità e ha un raggio di circa 3.485 km. A differenza di crosta e mantello, ricchi di minerali, è composto quasi del tutto da metallo, soprattutto ferro e nichel. Si divide in due parti. Secondo l’USGS il nucleo esterno, spesso circa 2.200 km, è ferro e nichel allo stato liquido, e la sua rotazione, insieme a quella della Terra, genera il campo magnetico del pianeta. Il nucleo interno, spesso circa 1.250 km secondo l’USGS, è invece solido: secondo National Geographic Education la pressione di tutto il pianeta che lo sovrasta impedisce al ferro di fondere, pur restando a temperature altissime. Nel nucleo, nel complesso, secondo National Geographic Education si va da circa 4.400 °C a circa 6.000 °C.
Come sappiamo cosa c’è dentro la TerraSecondo l’INGV, la struttura interna della Terra si ricostruisce studiando le onde sismiche: quando un terremoto genera onde che attraversano il pianeta, i cambiamenti di velocità e le “zone d’ombra” (regioni dove le onde non arrivano) rivelano dove la materia cambia natura, per esempio dal mantello solido al nucleo esterno liquido. Nessuna perforazione ha mai raggiunto così in profondità. La scoperta del nucleo interno solido, distinto dal nucleo esterno liquido, si deve alla sismologa Inge Lehmann, secondo l’INGV. Ricerche successive hanno trovato indizi di una struttura ulteriore dentro lo stesso nucleo interno, un “nucleo nel nucleo interno” ancora allo studio. La Terra ha 3 strati o 5?Secondo Geosciences LibreTexts, la Terra si può dividere in strati sia in base alla composizione chimica sia al comportamento fisico sotto stress meccanico: due criteri diversi che descrivono lo stesso pianeta da due punti di vista. Il conteggio chimico — crosta, mantello, nucleo — porta a tre strati; il conteggio fisico distingue invece litosfera, astenosfera, mesosfera, nucleo esterno e nucleo interno, e arriva a cinque. Non sono teorie rivali, ma due modi di contare lo stesso pianeta. Il modello a quattro strati più comune nei libri di scuola nasce proprio da questo incrocio: il nucleo diviso in due, preso dal criterio fisico, accanto a un mantello unico, preso da quello chimico.
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteQual è il modo più semplice per capire la struttura della Terra?Pensarla come quattro strati concentrici: crosta sottile e solida, mantello spesso e per la maggior parte solido, nucleo esterno liquido e nucleo interno solido. È il modello più usato nei libri di scuola, anche se mescola due criteri diversi (vedi la domanda sotto). Perché a volte si parla di 3 strati della Terra e altre volte di 5?Dipende dal criterio: secondo Geosciences LibreTexts, in base alla composizione chimica la Terra ha 3 strati (crosta, mantello, nucleo); in base al comportamento fisico sotto stress ne ha invece 5 (litosfera, astenosfera, mesosfera, nucleo esterno, nucleo interno). Il modello scolastico a 4 strati (crosta, mantello, nucleo esterno, nucleo interno) mescola i due: divide il nucleo come fa il criterio fisico, ma lascia unito il mantello come fa quello chimico. Cosa c'è esattamente sotto la crosta terrestre?Il mantello: secondo l'USGS è soprattutto roccia compatta e calda; secondo National Geographic Education diventa più fluido solo in alcuni punti, come ai margini delle placche o dove risalgono colonne di roccia calda. Come sappiamo cosa c'è dentro la Terra, se nessuno l'ha mai vista?I sismologi osservano come le onde sismiche cambiano velocità e dove spariscono del tutto, nelle cosiddette zone d'ombra: da lì deducono dove il materiale interno cambia stato, secondo l'INGV. Il nucleo terrestre è liquido o solido?Entrambe le cose, in due parti diverse: il nucleo esterno, spesso circa 2.200 km, è liquido; il nucleo interno, spesso circa 1.250 km, è solido, secondo l'USGS. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |












